dimenticare

“Dimenticare”, il nuovo romanzo di Peppe Fiore

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di Marco Di Marco

Daniele, ha gestito per anni con il suo più scapestrato fratello Franco – promessa infranta del calcio regionale – un lido sulle spiagge di Fiumicino, e ha rimediato più volte ai casini in cui Franco si è cacciato (quasi sempre questioni di soldi, e a volte venendo a contatto con la criminalità di provincia), ma all’improvviso decide di tagliare i ponti. Dicendo di andare in Messico si ritira sulle montagne laziali, nel paesino di Tricase, a rimettere in funzione il bar di una stazione sciistica chiusa. Resta lì tredici anni, ai margini del bosco in cui dicono si aggiri un orso che sarebbe responsabile della misteriosa morte di una ragazza.

Poi il passato torna, a bordo di una motocicletta.

Per quanto si cerchi di allontanarlo, fisicamente o mentalmente, il passato non è e non può essere una terra straniera. Questa sembra la summa di Dimenticare, terzo romanzo di Peppe Fiore, e forse sua prova d’autore più matura, ben calibrata in ritmo e scrittura – un andante vivace l’uno, visiva e ricca, introspettiva senza compiacimento, la seconda – e innestata su un racconto che mette insieme l’elemento familiare, una fuga per scappare da se stessi e la reinvenzione di una vita che per quanto sembri solidificarsi sulle fondamenta di nuovi meccanismi territoriali e lavorativi, sentimentali ed esistenziali, non può che sgretolarsi al contraccolpo del tempo anteriore.

Una storia che reinterpreta bene, in un registro descrittivo dinamico come l’elemento del drama, l’ingranaggio narrativo del ritorno al passato, anche attraverso un dosaggio sapiente dei colpi di scena.

Commenti
Un commento a ““Dimenticare”, il nuovo romanzo di Peppe Fiore”
  1. Paola scrive:

    fatevi raccontare pure delle moglie nelle ambasciate e degli amici degli amici.

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