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Dizionario per matusa: Breve viaggio attorno al linguaggio giovanile, parte seconda

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di Rossano Astremo

Le parole che leggerete di seguito vanno considerate come appendice di un testo apparso su Minima&Moralia dal titolo “Prof, sei proprio un bufu!”. Breve viaggio attorno al linguaggio giovanile.  Qui il link del testo al quale rimando per maggiori considerazioni teoriche su come e perché i giovani di oggi parlano usando alcuni termini e non altri e su qual è il contesto a cui faccio riferimento nella mia disamina “sociolinguistica”. In sintesi, però, posso qui dire che all’interno del testo facevo riferimento alla mia esperienza di docente di Italiano in un Liceo del centro di Roma e di come questo mestiere mi porta costantemente a contatto con adolescenti che hanno nelle loro scelte linguistiche “oscure” un’arma contundente da issare contro quei vecchi matusa degli adulti. E in un periodo storico in cui il “fior fior” dei giornalisti nostrani (da Antonio Polito a Pigi Battista, passando per Michele Serra e per il suo “Gli sdraiati” da poco tornato alla ribalta delle cronache per la trasposizione cinematografica ad opera di Francesca Archibugi) riempie gli scaffali delle librerie con riflessioni su come comprendere questi nostri figli sempre sfuggenti, partire da una sintetica analisi delle parole più o meno comuni da loro utilizzate è un piccolo sasso lanciato nello stagno magmatico dell’essere giovani oggi. Ringrazio ancora una volta i miei studenti per il prezioso contributo fornitomi per stilare questo dizionarietto. Per ogni termine è presente una definizione e un esempio d’uso. Se avete voglia di arricchire questo lavoro, fatelo pure, commentando il presente testo.

A

Abbioccarsi addormentarsi inaspettatamente.

“Me so abbioccato mentre guardavo l’episodio 8 di Star Wars!”

Abbozzare variante di rosicare.

“Mò deve solo abbozzare e in silenzio”.

Acab →  acronimo di “all cops are bastard”, originariamente utilizzato come slogan contro i poliziotti nei graffiti, ora anche utilizzato per definire un individuo fuori dagli schemi con tono ironico.

“Hai buttato la cicca per terra, sei proprio un acab!”

Acchittarsi vestirsi molto bene per fare buona impressione.

“S’è acchittata per vedere il suo ragazzo, la tipa”.

Accannare sinonimo di pisciare, nel senso di lasciar perdere.

“Basta palestra. Ho accannato!”

Accollarsi → sinonimo di appiccicarsi.

“Andrea si è accollato tutta la sera a me e Carla! Non ja faccio più!”

Addobbarsi → sinonimo di cadere.

“Me so addobbato male, me so fatto malissimo”

Alzare→ verbo che indica l’azione di offrire o prestare qualcosa.

“Mi alzi dieci euro per favore”.

Amo’→  abbreviazione di “amore”, usato per rivolgersi ad una amica con la quale si ha un rapporto stretto.

“Amo’ che mi presti la tua gonna per la festa di domani”.

Appennicarsi sinonimo di addormentarsi.

“Non ti ho risposto perché m’ero appennicato”

Appiccio→ sinonimo di accendino.

“Mi passi l’appiccio, per favore.”

Appizzare → sinonimo di “mettere”.

“Ho appena messo una foto della mia vacanza in Grecia. Appizza il like!”.

Ar fly → al volo, velocemente, in poco tempo.

“Lo stampo ar fly e poi te lo do”.

Aripijarsi → riprendersi dopo un avvenimento che ti può aver scombussolato.

“Aripijate e non pensare al fatto che ti hanno rubato la macchina”.

Asap →  acronimo di “as soon as possible”

“Ho bisogno di quella foto, asap!”

Attizzare essere fortemente attratto da, connotazione sessuale. Esempio “Quella m’attizza ‘na cifra!”

Avojia → espressione per comunicare abbondanza in quantità.

” – Ma è vero che je piace Laura?

– Avojia se je piace! Non hai visto come la guarda?”

B

Beccarse → Vedersi con una persona.

“Ci becchiamo dopo cena a Campo.”

Bicio→ parola che indica il muscolo tonico di un ragazzo.

“Hai montato un bicio da paura!”.

Bomber→ sinonimo di “latin lover”, “Don Giovanni”, o altri termini utilizzati per descrivere un individuo (per lo più un ragazzo) il quale è bravo con possibili partner sessuali. Termine utilizzato anche per esprimere l’ammirazione nei confronti di un altro individuo.

“Ma ieri hai paccato alla festa? Daje bomber.”

Bordello→ parola utilizzata per descrivere una situazione problematica, confusionale, e caotica.

“Domani succederà un bordello alla festa!”

Boro → variante di burino.

“Quel ragazzo è un boro spaventoso!”.

Botto→ 1) espressione per descrivere qualcosa in grandi quantità.

“Oggi ho corso un botto.”

2) sinonimo di “incidente” o “caduta”.

“Ieri ho fatto il botto in motorino.”

Bro →sostituto di “frate”, dall’ inglese “brother” fratello.

“Bro,  tutt’ apposto?”.

Busta viene definita una “busta” una ragazza che non corrisponde al comune pensiero di bellezza. “Ammazza che busta de piscio quella”

Buffo → sinonimo di debito

“Anvedi quanti buffi che c’ha Filippo con gli amici!”

Bufu → termine coniato dalla Dark Polo Gang e acronimo di “By us fuck U (you)”, ossia “da parte nostra vai a quel paese”. Utilizzato come offesa per indicare una persona stupida, in particolar modo diretto a chi infama la gang.

“Chi critica la DPG è un bufu.”

Buzzicozza → unione di buzzona e cozza, aggettivo usato in maniera dispregiativa per indicare una ragazza poco attraente.

“La tipa di Claudio è una buzzicozza che non te sto a di’.”

C

Calla→ questo termine ha due significati, il primo indica una giornata calda e il secondo una bugia.

1.“Ammazza che calla che fa oggi” 2.“Non ci credo stai a di’ na calla”.

Camomillati usato contro una persona per farlo stare più calmo e sereno, come se fosse prendendo una camomilla.

“Basta parlare di Harry Styles, camomillati!”

Carcola→ termine spesso usato come intercalare, la quale incita l’ascoltatore a mettere in conto altri fatti.

“Poi ho fatto un gol che carcola, manco Maradona”.

Cash → termine inglese che indica “soldi” o “grana”

“Non ho cash, mi compri tu il caffè?”

Cbcr → acronimo di “cresci bene che ripasso” utilizzato per intendere una ragazza che nel fiore dell’adolescenza promette bene.

“Ribbeccamose fra cinque anni che sei ‘na cbcr”.

Chattare scrivere in una chat.

“Che fai?” “Chatto con Ale da un paio d’ore”.

Chittese→ abbreviazione che significa “chi ti si fila”.

“Ma chittese, io studio dopo”.

Chiusino → termine che indica chi sta sempre in casa e non ama uscire

“Davide è diventato un chiusino che manco la Monaca di Monza!”

Cinquina → una cinquina è simile ad uno schiaffo perché usa tutte e cinque le dita. “Basta co ste cavolate, mo te tiro una cinquina”

Ciospa→ sinonimo di sigaretta.

“Mi dai una ciospa per favore”.

Ciotto → Fisicamente grande e muscoloso

“Anvedi quanto è diventato ciotto Jonny”

Coatto → termine dispregiativo per indicare una persona volgare, rozza, senza gusto, che solitamente vive nelle zone periferiche (di Roma)

“Quello è un coatto ”

Corcare→  verbo che si usa quando si picchia uramente una persona.

“Mario ha un occhio nero, lo hai corcato?”.

Crocca →sinonimo di pugno.

“Gli ha tirato una crocca e l’ho sfasciato per bene”

D

Daje→ affermazione utilizzata per indicare felicità o vittoria.

“Dajeeee passiamo alle semifinali”.

Darsi→ verbo sinonimo di “andarsene”.

“Poi verso le tre se semo dati.”

De christ→ aggettivo utilizzato per descrivere qualcosa di grandioso.

“Oggi ho fatto un sogno de christ.”

Decino → termine che indica un pacchetto da dieci sigarette

“Mi puoi andare a comprare un decino? Ti ridò i soldi domani.”

E

Ecchime Espressione usata per indicare l’arrivo di chi parla.

“Ecchime che arrivo!”

F

Faggiano → aggettivo che indica una persona poco furba.

“Sei un faggiano se ti sei fatto scoprire così facilmente.”

Famo after → espressione utilizzata per esprimere l’intenzione di passare una notte in bianco.

“Famo after, tanto domani è sabato!”

Fashion b/blogger → aggettivo per descrivere una ragazza che si veste bene; utilizzato spesso in modo ironico.

“Ma che me sei diventata ‘na fashion blogger?”.

Flasharsi→ verbo che si utilizza quando ti immagini qualcosa.

“Fratè mi sono flashato la tua ragazza”.

Fottìo→ parola utilizzata per descrivere qualcosa che è accaduta o si presenta in grande quantità.

“Ho pagato un fottìo per queste scarpe.”

Fratè → abbreviazione di “fratello”, questo termine viene utilizzato quando si ha un rapporto stretto con un’ altra persona.

“Fratè mi fido di te!”

Fregna→ parola che si riferisce ad una bella ragazza.

“La tua ragazza è proprio una fregna”.

Friendzonare → verbo che indica l’avere solo la possibilità di essere in una relazione amichevole con una ragazza (per volontà sua), nonostante si voglia avere una relazione più intima. Deriva dall’inglese “Friendzoned” (letteralmente “zona amico”), che ha la stessa valenza.

“Io so’ sempre stato friendzonato da tutte.

Fugotto → termine che si usa per indicare una persona uscita di nascosto senza il consenso dei genitori durante la notte.

“Al massimo famo un fugotto e ci si becca a Testaccio a mezzanotte!”.

G

Googlare cercare su Google

“Oh, googla un po’ sta cosa”

Greve→ sinonimo dell’aggettivo “grave”.

“Non hai capito che cosa greve mi è successa!”.

Grosso→ termine utilizzato per esprimere l’ammirazione nei confronti di un altro individuo il quale avrebbe fatto qualcosa di memorabile.

“Frate’ sei un grosso!”

I

Imboccare → imbucarsi in un luogo dove non si è stati invitati

“Ieri mi sono imboccato al festino da Mattia”

Intoppare → sinonimo di confondersi.

“Durante il test di Chimica una domanda mi ha fatto intoppare”.

Inciucio → ha due significati: 1) un intrigo, un imbroglio o un pasticcio.

“Ci stanno guadagnando con una serie di inciuci”

2) Una tresca o relazione

“Hai avuto un inciucio con quel ragazzo?

Inculation→ espressione che indica un rimprovero.

“Ieri mi sono preso un’ inculation da mia madre per non aver finito i compiti”.

Instagrammare → indica l’azione del comunicare attraverso il social Instagram.

“Ho instagrammato tutta la mattina! Sono un po’ stanca, vado a fare una pennica!”

J

Je da na pista → espressione utilizzata per indicare la superiorità di un individuo/gruppo rispetto ad un altro.

“Statte zitto che so molto più forte di te a calcio, te do na pista.”

Je sta→ esclamazione utilizzata per esprimere consenso.

“‘Namo ar bar?”

Daje, je sta.”

L

Likare → mettere un like su un social network.

“Gli ho likato la foto.”

LOL → abbreviazione di “laughing out loud” che vuol dire ridere ad alto volume. Di solito è un’espressione ironica utilizzata per indicare qualcosa che non fa realmente ridere.

“Sei così stupido, LOL”.

M

Ma che davero!  espressione utilizzata quando ci si meraviglia di un qualcosa.

“Ma che davero hai visto l’attore di quel film ieri?”

Mai ‘na gioia espressione che indica qualcuno sempre di malumore.

“Ho preso 3 al compito di Fisica! Mai ‘na gioia!”

Mastica → abbreviazione dell’espressione volgare “ma sti c***i”

“Dai che sennò perdiamo il treno!”.

Mastica!”

Me cojoni→ esclamazione utilizzata per rispondere qualcosa di esagerato/sorprendente.

“Guarda qua la foto della mia ragazza.

“Me cojoni!”

Mezzo che nazzica→ espressione che si riferisce a qualcosa di incerto, che non è del tutto corretto. .

“Mezzo che nazzica usare il motorino per andare a Fregene”.

Minchiata→  parola utilizzata per sottolineare un atto insulso e senza senso.

“Hai fatto una minchiata a lasciare la tua fidanzata”

O

Onesto→ termine utilizzato per esprimere l’approvazione nei confronti di una situazione o una proposta.

“Che ne dici di andare a Campo?”

“Onesto.”

P

Paccare→ verbo utilizzato che descrive l’azione classico bacio alla francese.

“Te la sei paccata Giulia alla fine?”

Patato → termine che sta ad indicare un ragazzo/a al quanto carino e/o dolce.

“Non avete capito che patato è il mio ragazzo!”.

Piabbene→ abbreviazione di “fattela prendere bene” utilizzata per indicare di prenderla con un sorriso e felicità, che sia una situazione o la vita in generale.

“Piabbene,  domani non si va a scuola”.

Piotta → termine utilizzata per indicare una banconota da 100 euro.

“Mi devi ancora una piotta”.

Piottare → verbo che indica l’azione di andare ad alta velocità.

“Ammazza quanto piotta sta macchina”.

Pisciare→ verbo che indica l’azione “di dare buca”.

“Oggi pisciamo scuola?”

Poraccio→ aggettivo usato per descrivere una persona che ha possibilità economiche molto limitate.

.“Hai visto quel barbone, che poraccio!”

Precio → aggettivo che indica qualcosa di preciso, qualcosa che è accaduto nella norma.

“Sono entrato precio in quel parcheggio!”

Printare → verbo sinonimo di stampare

“Vado a printare il compito per domani e poi torno”.

Provolone → termine con cui si indica chi cerca di piacere ad una ragazza, comportandosi in maniera estremamente affettuosa.

“Piantala di fare il provolone con la fidanzata di Marco! ”

R

Rate → si dice che qualcosa “fa rate” quando fa schifo, è di pessima qualità, scarso.

“Questa canzone fa rate!”

Regà→ abbreviazione di ragazzi.

Provenienza: dialetto romanesco.

“Regà che ne dite di uscire stasera?”.

Ribbeccarsi → verbo usato per esprimere un desiderio di rincontrarsi in un luogo non pianificato.

“Daje che se ribbeccamo a Trilussa”.

Rimagnato→  aggettivo utilizzato per descrivere una situazione in cui non si hanno molti soldi o una situazione problematica.

“Andiamo a magna ‘na pizza?”.

“Fratè no, sto rimagnato”.

Rimorchiation→ termine che si utilizza per indicare un ragazzo che ci sta provando con una ragzza.

“Vedo che stai in una fase di rimorchiation con Martina!”.

Roito aggettivo usato per indicare un/a ragazzo/a  di non piacevole apparenza.

“N’vedi quanto è un roito quella ragazza”

Rosicare → verbo con cui si fa riferimento a chi è invidioso per qualcosa che non

“Sta rosicando perchè non è potuto andare alla festa”

S

Sbocciare→ verbo che indica il festeggiamento di un accadimento con la consumazione di alcolici.

“Alla festa di Andrea si sboccia”.

Sbrattare→ verbo sinonimo di vomitare.

“Ieri sera ho bevuto così tanto che poi ho sbrattato.”

Scagliare → andare molto male ad un test o esame.  andare molto male. Sinonimo di steccato

“Ho scagliato il test di ieri”

Scannarsi → verbo che indica quando due persone si aggrediscono verbalmente a vicenda.

“Tommaso si è scannato con Mattia”

Scazzato →  aggettivo che indica uno stato d’animo di malessere

“Siccome sono andato male al test sono scazzato”

Schiumare sinonimo di sudare

“Rega’ sto a schiuma’.”

Sciabbarabba termine che indica la perdita di lucidità.

“Ho avuto una sciabbarabba che è meglio lasciar perdere!”

Scialla→ espressione utilizzata per dire “stai tranquillo” o per esprimere menefreghismo.

  1. “Scialla poi il test lo recuperi” 2. “Hai fatto i compiti? No scialla.”

Screenshottare→ verbo con cui si indica il fare la foto di una foto con il telefonino.

“Fammi screenshottare questa foto che è bellissima”.

Screziare verbo con il quale si esprime l’avere una reazione esagerata di ira.

“La prof mi ha screziato male”

Scroccare l’atto di farsi offrire tutto.

“Ho scroccato tutta la sera”

Sculare→ avere molta fortuna.

“Ho sculato al posto di blocco.

Sderenare → distruggere qualcosa fisicamente.

“Se non ti dai una calmata ti sdereno!”

Sdrumare verbo utilizzato per esprimere dissenso violento e intento di percossa fisica o psicologica possente.

“Vie’ qua che te sdrumo”

Serata devasto → espressione utilizzata per far riferimento ad una serata stancante e con conseguenze dannose.

“Acqua in bocca, non parlate della serata devasto di ieri con mia madre”.

Sfattonare→ verbo utilizzato per descrivere uno stato confusionale, spesso data l’assunzione di alcool o droga.

“Sto sfattonando troppo”.

Sfaciolare → essere in errore, commettere un errore.

“Ho sfaciolato il test di matematica”.

Sfonnare→ sinonimo di rompere.

“Ieri con una pallonata ho sfonnato il vetro della finestra del vicino”

Sgravato→ termine per indicare qualcosa di assurdo e spettacolare o per indicare la gravità di uno sbaglio.

  1. “Non potete capire, ieri ho visto un film sgravato” 2. “Questa volta hai sgravato Alex, sai che ti becchi una sospensione”.

Sgravated pseudoforestierismo utilizzato nel significato di “sgravato”.

Sgravello usato per definire una cosa esageratamente bella.

“C’ha na macchina sgravella”.

Sharare → verbo che indica l’azione di condividere un documento elettronicamente.

“Sharami i compiti di matematica, così li copio al fly!”.

Siga→ abbreviazione di sigaretta.

“Vogliamo fumarci una siga?”

Skippare → verbo usato per indicare l’azione di saltare una lezione o un’assemblea

“Skippiamo la classe di Italiano che non ho studiato Dante!”.

Skypare→ messaggiare o fare una video chiamata sul programma “Skype”.

“Marta ed io siamo riuscite a skypare per 5 ore di fila”.

Smicciare → verbo utilizzato per descrivere l’azione di buttare via la cenere dalla punta di una sigaretta attraverso un gesto rapido delle dita della mano.

“Chi arricia, appicia e smiccia!”.

Snapchattare → indica l’azione di comunicare attraverso il social Snapchat.

“Appena posso snapchatto questa foto fica che abbiamo appena fatto!”.

Sorca→ aggettivo che sottolinea la bellezza di una donna molto prorompente.

“Che sorca che è Giada con quel vestito”.

Sorè→ abbreviazione di “sorella”, questo termine viene utilizzato quando si è in intimità con una persona (amiche strette).

“Ah sorè ti voglio proprio bene!”

Sottino→ termine con cui si indica 1) chi fa il cosiddetto lecca-culo o chi si fa 2) mettere i piedi in testa

“Paolo fa il sottino con l’insegnante in classe”

Spizzare → quando si guarda approfonditamente un profilo social di una persona.

“Ora mi vado a spizzare il profilo instagram di Manuela”

Stica→ abbreviazione dell’espressione “sti ca**i”.

“Voglio andare al cinema. E stica…”

Stirare→ verbo utilizzato per descrivere l’azione di svenire, collassare, addormentarsi.

“Fratè j’ho stirato per terra ieri sera.”

Sto dick→ espressione utilizzata come alternativa al volgarismo “sto c***o”.

“Che hai fatto ieri sera?”

“Sto dick.”

Sto ‘na crema espressione che si usa per descrivere uno stato d’animo tranquillo e rilassato.

“Mi sono fatta fare un massaggio e sto ‘na crema”

Sturbare→  verbo che deriva dalla parola “sturbo”, ovvero “svenimento”. Viene perciò utilizzato per descrivere l’azione di svenire o collassare.

“Ieri sera j’ho sturbato.”

Svalvolare → verbo che indica la perdita di controllo

“Ha svalvolato”

Swag → usato per far riferimento a un modo di vestirsi o di agire originale

“Hai un cappello troppo swag!”

T

Tajo→ termine utilizzato per descrivere un individuo o una situazione divertente.

provenienza: strato tradizionale/dialettale romano.

  1. “Fratè ma il prof di Storia è un tajo.”

Tipa → sinonimo di ragazza, fidanzata.

“Francesca è la tipa di Paolo.”

Tirarsi → verbo che esprime l’azione di andare via da un luogo.

Regà, tiramose che si sta facendo tardi.

Top → aggettivo utilizzato per indicare qualcosa di fantastico in termini iperbolici.

“Questa festa è top”.

Tranqui → abbreviazione della parola “tranquillo”, avendo la stessa valenza di significato.

“A fratè, stai tranqui.”

Trappare → verbo attribuito all’azione di ballare la musica trap (stile diffusosi in Italia con il successo della Dark Polo Gang).

“Stasera alla festa di Luca trappiamo alla grande!”.

V

Ve’→ abbreviazione di vero.

“Sei andata alla festa di sabato ve’?”.

Ventone → termine che indica n pacchetto da venti sigarette

“Mi puoi andare a comprare un ventone? Ti ridò i soldi domani.”

Vibes → tradotto letteralmente dall’inglese vuol dire “sensazioni” percepite di qualcuno/cosa che possono essere “good”, “bad” “weird”, ovvero, una sensazione bella/brutta/strana. Utilizzato in inglese per poi contagiare anche linguaggio giovanile nostrano.

“Francesco mi dà weird vibes”

Viecce→ termine che viene usato quando si deve affrontare qualcuno.

“Viecce n’po’ che te faccio vedere io!”

W

Whatsappare→ messaggiare sull’applicazione “Whatsapp”.

“Ieri ho whatsappato, tutta la sera, con un mio amico di Verona”.

Commenti
10 Commenti a “Dizionario per matusa: Breve viaggio attorno al linguaggio giovanile, parte seconda”
  1. Giacomo M. scrive:

    L’universo dei linguaggi giovanili è una varietà di lingua magmatica e in costante evoluzione, e va sostenuto chi, tentando di colmare il fatale gap generazionale – i migliori esegeti del linguaggio giovanile, per quanto inconsapevoli, restano i giovani stessi – intraprende utili lavori di aggiornamento. A parte la quota altissima di voci che , tecnicamente, appartengono più del romanesco che del cosiddetto “giovanilese”, posso appuntare che l’accezione di “mettere” per “appezzare” è in realtà un’estensione: il significato primo lo suggerisce il limerick “Chi arricia, appicia e smiccia!”, che evidentemente non si riferisce a una sigaretta (ma è interessante come il furbesco “smicciare”, che ancora in Pasolini mantiene il senso di “guardare intensamente, spiare” sia ora sinonimo di “scenerare”).
    Quanto a “Piabbene”, più che “fattela prendere bene” l’ho sempre intesa come un “piglia bene”, il cui soggetto è l’avvenimento in questione (Ci facciamo una pizza? Pija bbene).
    La cosa più interessante, forse ovvia, è tutta la messe di pseudoanglismi dipendenti dai principali social in uso, destinati ad essere presto rimpiazzati assieme alle stesse app da cui dipendono.

  2. Giacomo M. scrive:

    * appartengono più al romanesco che al […], l’accezione di “mettere” per “appizzare”

  3. knowingwhoyouare scrive:

    Sul dizionario Garzanti “appizzare”: (reg. merid.) conficcare; appiccare (il fuoco).
    A Roma “appizzare” vuol dire due cose: accendere appunto (“appizza la canna”) o nascondere (“appizza il fumo, ci stanno le guardie”).
    Nel caso di “appizza il like”, “appizzare” non vuol dire “mettere” ma “accendere”: nel senso in cui Gerry Scotti diceva “La accendiamo?”.
    In nessun caso “appizzare” vuol dire “mettere”.
    Questi sono localismi, non un misterioso linguaggio giovanile.
    L’acronimo “bufu” con il significato detto non è un’invenzione della Dark Polo Gang: è una gag di “How High”, un film del 2001, dove Bufu è una marca di vestiti; una parodia di Fubu, che è un marchio vero.
    Queste info si trovano anche su internet.
    Osservo che, tranne le parole nate dall’uso della tecnologia, praticamente tutti i termini esaminati si usano almeno da quando andavo a scuola io, che ho 41 anni e molte di queste parole le uso ancora.
    Mi sono fermato alla C, ma alla V vedo un “viecce”: che non è nessun gergo, è la contrazione tipica del parlato locale del banale “vienici”.
    Leggo questo sito perché lo apprezzo e non commento mai gli articoli degli altri ma questa ricerca è approssimativa e paternalistica.
    Vorrei vedere questo argomento trattato con l’attenzione che merita, e con il dovuto rispetto per la coscienza giovanile, profanata di continuo e impunemente.

  4. valla scrive:

    DIzionario per matusa cosa intende? perché io uso gran parte di questi termini e sono una 33enne, non proprio un adolescente. E poi la “regola” romana vale per tutt’Italia?

  5. Nicoletta scrive:

    Molto romanesco o giù di lì. Qui a nord est usano una .area di espressioni che non trovo citate e buona parte di queste non le conoscono nemmeno.

  6. asd scrive:

    mi unisco a chi dice che molte espressioni più che giovanilese sono romanesco e basta, se l’autore non è di Roma poteva trovare un “madrelingua” anche di 80 anni che gliele spiegava

  7. Plot scrive:

    Maddai…. io ho più di 40 anni e CBCR lo sentivo usare quand’ero al liceo.. “camomillati” poi è un’espressione inventata se non sbaglio da Enzo Braschi quando faceva il paninaro a Drive In, roba che nemmeno si erano conosciuti i genitori degli adolescenti di oggi!
    Sembra più un dizionario per giovani, o al limite un dizionario per non laziali, dato che 8 su 10 sono espressioni gergali di Roma e dintorni

  8. Lucrezia scrive:

    Ma dai!
    Come dicono molti è romanesco;)
    Fatto test. Mia madre 60 enne. Gliele ho lette…conosceva il 90% del significato di parole che io nn ho mai sentito. Mio nipote 16 enne, mi ha guardata cm se fossi demente, senza fare commenti….siamo educati in famiglia.

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