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Eight days a week, i giorni felici dei Beatles

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“Siamo ragazzacci come voi!”, urla John Lennon a una folla che lo sta travolgendo, mentre cerca di salire su un’auto blindata; George, Paul e Ringo, dentro, sorridono, ma hanno l’aria sfatta di chi ha lavorato più di sette giorni a settimana, otto, per l’esattezza, come recita una famosa canzone dei Beatles, che dà il titolo al documentario di Ron Howard.

Un film in cui il regista di Cocoon e Apollo 13 lascia il posto a Richie Cunningham, al ragazzino appassionato di rock’n’roll, protagonista del telefilm Happy Days. Solo un amante sincero dei quattro di Liverpool avrebbe potuto affrontare una storia del genere così, sovrapponendo lo spasmo al divertimento.

I Beatles erano felici solo quando suonavano, forse, ma fino al ‘66 la mole di concerti e le urla del pubblico sovrastavano tutto: quando si arriverà all’ultima data al Candlestick di San Francisco (29 agosto 1966), sarà un sospiro di sollievo per tutti, appassionati, band e manager del gruppo.

Una narrazione ricca di immagini rare e di spezzoni inediti, che Howard ha potuto pescare dal mucchio grazie alla complicità di Paul McCartney, di Yoko Ono e della famiglia Harrison, garanti della correttezza filologica dell’operazione.

Una festa di suoni e colori, testimonianze di fan inattesi (come una giovanissima Sigourney Weaver, che racconta del suo amore per Lennon) e tributo alla parte più frenetica della vita, non solo artistica, dei Fab Four: i Touring Years, sono, appunto, quelli del giro del mondo in centinaia di concerti, quasi mai più lunghi di mezz’ora ciascuno (il pomeriggio e la sera, tante volte, nello stesso teatro) e in condizioni di ascolto impossibili, dell’uscita di una sfilza di canzoni memorabili e della tenuta stagna di un’amicizia fra i quattro che solo due donne (Yoko per John e Linda per Paul) sarebbero riuscite a far esplodere.

Un vortice, un bel dietro le quinte del periodo ’63-’66, per una settimana al cinema (dal 15 settembre). Una visione da accompagnare con la ristampa dell’unico live ufficiale dei Beatles, Live At The Hollywood Bowl: mai così nitido, inalmente, nonostante il rombo continuo creato da chi era sotto il palco.

John Vignola (Spotorno, 1966) è un giornalista, critico musicale e conduttore radiofonico italiano. Ha recensito dischi su Audioreview, curato la rubrica letteraria de Il Mucchio Selvaggio, suoi articoli appaiono su Vanity Fair e Rockerilla. Ha condotto per Radio Rai diversi programmi, tra cui Twlight e Radio 1 music club.
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