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Fachinelli, trent’anni dopo

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di Dario Borso

Questa è una sintesi della presentazione di Grottesche, inedito di Elvio Fachinelli a cura di Dario Borso, Italo Svevo ed., svoltasi il 21 dicembre scorso alla Libreria Popolare di via Tadino, MI, in occasione del trentennale della morte di Fachinelli.  In coda, le prime grottesche del testo.

GROTTESCHE

1

«Non riesco più a scrivere, non riesco più a pensare.» – «Almeno scrivi quello che hai pensato anni fa.» – «Non lo ricordo».

2

Al medico che stende la cartella clinica, operaie e contadine dicono con pudore, parlando delle mestruazioni: «Le mie cose». Alcune tentano il termine tecnico e ne vengono: mesturazione, mostruzione, e simili. Quasi: mostruosità.

3

Un istruttore di guida giura alla moglie sulla testa del figlio che non la tradirà con nessuna delle sue allieve. Poi va in chiesa ad accendere un cero per il figlio.

4

Una vecchia signora si sente perseguitata dalla pubblicità. «La Palmolive mi manda i suoi messaggi. Io non aderisco. La Palmolive mi perseguita». Alla fine va dal droghiere e chiede: «Mi dia un DDT veramente omicida».

5

Una banda di adolescenti, d’estate, va al fiume a fare il bagno. Qui incontra una ragazza un po’ scema, accompagnata da un cuginetto di una decina d’anni, che dovrebbe farle da guardia. La ragazza non sa nuotare e subito qualcuno le propone di insegnarle, lei accetta fiduciosa. In acqua, a turno, palpeggiamenti un po’ selvaggi, interrotti dal cuginetto che, dalla riva, scaglia pietre e grida: «Lascia stare mia cugina! Giù le mani da mia cugina!». Allegro trambusto. Ma la ragazza impara effettivamente a nuotare.

6

La campagna intorno a Milano: astratta. Idea di un paesaggio non sentimentale.

7

Marina M. psicanalista, piange al telefono.

8

Agosto. Un ometto alto un metro, con cappotto pesante, sciarpa di lana sulla testa, guanti spessi, entra in un bar e chiede «i tappi della San Pellegrino». Il barista risponde che non ne ha, li butta via aprendo le bottiglie. Il piccolo strepita: «Ce l’avete con me, devo proprio alzarmi di notte…», e altre cose oscure, con fare giocoso irritato. Se ne va, contento, dopo che il barista gli ha dato un tappo.

9

Dura plebs, sed plebs.

10

Assalto a un treno postale inglese, che frutta tre milioni di sterline, da parte di rapinatori in tuta d’idraulico, disarmati.

11

Un giovane infelice scrive lunghe lettere alla madre. Questa e colpita da un passaggio: «So bene che i genitori stanno svegli la notte a parlar male dei bambini». Prima ne ride; poi sta male. Finisce per non leggere più quelle lettere.

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1. [VI.1963] Dal diario emerge che il primo interlocutore è Luciano Amodio (1926-2001), intellettuale di area socialista i cui scritti sono raccolti in Storia e dissoluzione, Quodlibet, Macerata 2003, il secondo la moglie Herma Trettl.
2. [VI.1963]
3. [VI.1963]
4. [8.VII.1963] Palmolive, colosso americano dell’igiene; nel 1962 la biologa ambientalista Rachel Carson aveva dimostrato gli effetti cancerogeni del DDT.
5. [VII. 1963]
6. [VII.1963]
7. [29.VII.1963]
8. [1.VIII.1963] La S. Pellegrino aveva sfondato negli anni Cinquanta con l’aranciata e il chinotto.
9. [VIII.1963] Parodia di Dura lex, sed lex, adagio giurisprudenziale di tradizione scolastica.
10. [10.VIII.1963] Great train robbery dell’8 agosto sulla linea
Glasgow-Londra.
11. [10.VIII.1963] Il giovane e Giampiero Dell’Acqua, critico cinematografico e giornalista, allora a «Stasera», poi in altri quotidiani fino alla redazione milanese de «La Repubblica».

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