Farsi un’idea su Umberto Broccoli

di Christian Raimo

Ci sono vari modi per farsi un’idea su Umberto Broccoli.

1) Se proprio non avete idea di chi sia, basta sapere che da quattro anni è il Sovrintendente alla Cultura di quella che è forse la città più importante del mondo da un punto di vista culturale, Roma. Anzi, come si dice adesso nel quarto anno dell’era alemanniana, non ho capito perché, Roma Capitale.

2) Oppure potete spulciarvi la sua bibliografia, su Opac: oltre una decina di articoli in archeologia classica, di cui l’ultimo datato circa trent’anni fa.

3) Oppure potete vedere quali suoi libri sono ancora in commercio e cominciare a capire qualcosa della sua prospettiva teorica in politica culturale. C’è “Voce del verbo amare” per esempio, o “Telesogni dalla A alla Z” e un altro piccolo oggetto culto: “Luna park. La zingara”, memoria scritta di quello che fu uno dei più importanti eventi della televisione pubblica italiana, l’invenzione della zingara, interpretata da Cloris Brosca, un giochino a premi in onda poco prima del telegiornale sul finire degli anni ’90.

4) Oppure potete ascoltare un bellissimo video in cui racconta con un grandioso scoop letterario le avventure di Marilyn Monroe e Henry Miller a Roma.

5) Oppure potete leggere l’intervista di Vittorio Zincone che ha scritto su “Sette”, in cui alla domanda su dove sia la Conversione di San Paolo di Caravaggio, risponde: “Non lo so, non mi piace la cultura da cruciverba”.

6) Oppure potete dare un’occhiata al meraviglioso curriculum, sinteticamente tutto in un A4, sul sito del comune di Roma.

7) Oppure potete ascoltare tutti i giorni la trasmissione che conduce su Radio Uno alle 14 circa, tranne la domenica alle 9. C’è una musica onnipresente che sembra un po’ quella di un carillon che non si spegne mai. C’è Umberto Broccoli che non si tira mai indietro quando si tratta di leggere qualche brano. C’è alla collaborazione dei testi anche Patrizia Cavalieri, che tra l’altro si sdoppia anche lei tra i due mestieri (la radio e la Soprintendenza in cui ha il ruolo di Dirigente della Unità Intersettoriale programmazione grandi eventi, la gestione del territorio e i restauri). E se poi, come dice Broccoli all’inizio della trasmissione, “volete rallegrarvi e complimentarvi potete scrivere a conparolemie@rai.it”.

8 ) Oppure potete chiedervi se veramente, come riportano praticamente tutte le sue biografie, svolga con quel curriculum che già abbiamo esaminato, il ruolo di Direttore del dipartimento di Archeologia medievale. E dove?

9) Oppure potete ascoltare Broccoli che legge Dante con un cane che cerca di non farglielo fare. E alla fine tifare, forse, per il cane.

Commenti
35 Commenti a “Farsi un’idea su Umberto Broccoli”
  1. Alessio scrive:

    Che cosa ti ha fatto Umberto Broccoli? 😉

  2. antonella scrive:

    inquietante un’intervista di qualche settimana fa del sommo genio con Paola Saluzzi, in cui raccontava di un epico scontro con il padre quando erano autori di Luna park (ma tu guarda che coincidenza!) riguardo la necessità di usare un congiuntivo nella sigla. Purtroppo alla fine vinse il padre con la sua volgare logica commerciale ed il pupo ne è ancora amareggiato…

  3. Paolo scrive:

    Beh…mi pare che questo post contenga principalmente molte inesattezze, qualche idiozia, e stranezze di costrutto…troppe, per essere elencate in un contesto così terra-terra

  4. Mario scrive:

    Scusate l’ignoranza, ma ho visto il video su youtube riguardo al commento su Miller e non mi pare di aver mai sentito nominare il nome “Henry”…Come hai fatto a dedurre che parlava di lui e non di Arthur? Non voglio fare l’avvocato del diavolo, si sa che di solito -in Italia- è la gente meno qualificata a raggiugere cariche importanti, ma non mi piacciono le inesattezze. Sempre che quello di Broccoli non fosse un vero errore, ovviamente.

  5. luigi scrive:

    perchè Raimo scrive solo post rancorosi, da blogger frustrato di sedici anni?

  6. christian raimo scrive:

    Mi dispiace che questo post sembri rancoroso. E’ semplicemente malinconico. Broccoli ha un curriculum pubblico, è stato nominato regolarmente dall’amministrazione capitolina, è un funzionario Rai onesto. Le questioni sono quindi per esempio: vi sembra giusto che un personaggio del genere abbia così tanto potere (leggi responsabilità) culturale a Roma? E’ un problema che riguarda molti cittadini, e in special modo chi lavora sull’arte antica a Roma (archeologi, lavoratori dei musei, etc…)
    Vedi non sono per nulla rancoroso.
    Io trovo scorretto che un uomo che abbia un così importante incarico mantenga un programma tutti i giorni alla radio, che chiunque fa radio sa cosa significa in termini d’impegno.
    In secondo luogo, il mio ovviamente era un giudizio estetico prima che politico. Per il politico ci ha pensato Carandini a definirlo “inadeguato” per il ruolo.
    Per quanto mi riguarda, sarò tranchant, ma “Con parole mie” è una delle trasmissioni più pallose e peggio fatte della radio oggi.

  7. ivan scrive:

    ..c’è tutto quello che ho sempre pensato su broccoli.. semplicemente non trovavo parole per dirlo. Quindi grazie a Raimo e alle parole sue

  8. Fabrizio scrive:

    grazie, ma lo conoscevo già

  9. Monia scrive:

    Concordo: “Con parole mie” mi risulta noiosissima, autoreferenziale, mal costruita, stucchevole, inconcludente, ammiccante, disturbante. Il curriculum in A4 lo sospettavo, pur ignorandolo. Non immaginavo però un così importante incarico. Chissà perché non sono stupita?
    Saluti.
    Rancorosissima

  10. domenico scrive:

    Sottoscrivo le parole di ivan e menia e naturalmente quelle di raimo. Aggiungo, se mai ve ne fosse bisogno, un’altra perla al curriculum di broccoli:Telesogni, condotta assieme a Claudio Ferretti, in onda sulla rai(non ricordo, mi sembra rai3)a metà delgi anni ’90.Una trasmissione di critica televisiva (tipo tv talk)fatta in uno studio dove a fare da scenografia c’erano delle piccole statue sparse su un tappeto (tipo nani da giardino) che raccontava pregi e difetti di rai e mediaset senza essere mai incisiva e graffiante.Tra i demerriti di Telesogni, non solo Broccoli in video a pontificare,comodo, su una poltrona, ma anche il “lancio” di Enrico Luci nel mondo del (finto) giornalismo d’inchiesta televisivo.

  11. Mariateresa scrive:

    Tifo per il cane, ovviamente…e Broccoli in tv me lo ricordo, era spocchioso e supponente, inascoltabile in radio ma dov’è la vera Cultura?!Dove si è nascosta?

  12. Paolo scrive:

    Rancoroso, malinconico o romantico che voglia essere, qualsiasi scritto pubblico – specie a carattere di invettiva – dovrebbe essere anzitutto ESATTO (altrimenti, come qualcuno ha scritto, diventa lo sfogo di un frustrato)
    Vediamo – non ho molto tempo

    1) “Non ho capito perchè….ROMA CAPITALE”…beh, INFORMATI NO? visto che ne stai scrivendo! Altrimenti qualcuno potrebbe dirti: “Ma che lavoro fai??”
    http://it.wikipedia.org/wiki/Roma_Capitale
    2) “Decina…di cui l’ultimo….trentina d’anni fa”. Qui ci hai quasi preso: devi solo spostare lo zero: “Centinaio….tre anni fa”. Nel 2008 collaborava di certo con la rivista Archèo. L’ultimo articolo citato da OPAC comunque è dell’89…vedo che pure con i conti…
    3) Voce del verSo amare, non verBo…è tutto lì il giochino, capito? Ma eri probabilmente concentrato su altri settori della tua indagine. I titoli, comunque, NON vanno sbagliati se citati…Poi parli di “Telesogni dalla A alla Z” e “Luna Park. La zingara”, ma non citi il più importante: “Mamma Rai”….Questo lo usano nelle Università, ai corsi di Storia del linguaggio radiotelevisivo…ma non fa nulla
    4) Henry Miller…Arthur…Io Henry non l’ho sentito…Tu hai mai dei lapsus?
    5) Avrebbe dovuto rispondere: “Quale?” visto che ne esiste anche una di Michelangelo, una di Bruegel, una del Parmigianino e chissà quante altre…ma lì è la domanda, a essere stupida..
    6) Quello che tu linki è un curriculum sintetico di presentazione al pubblico…non è ad esempio menzionata la sua carriera universitaria, o le pubblicazioni, o la carriera radiotelevisiva…
    7) Opinioni rispettabili: mi sono incartato però su “tutti i giorni……alle 14 circa, tranne la domenica alle 9″…Quindi la domenica alle 9 non va in onda tutti i giorni alle 14?? Oppure…aspetta…ah!! “…alle 14 circa, tranne la domenica, giorno in cui va in onda alle 9″…ok…sai, la lingua italiana…
    Per inciso, Con Parole Mie non va proprio in onda la domenica alle 9…e torniamo all’ “ESATTEZZA” di cui sopra.
    Il programma consiste in letture, commento, e musica: che vuol dire “non perde occasione?”…poi: “Volete rallegrarvi e complimentarvi”. Questo è un VIRGOLETTATO…tu stai citando parole. DEVONO ESSERE ESATTE…altrimenti…”che lavoro fai?”(#2). Di solito dice “potete entrare in contatto con noi”…almeno, da quando io l’ascolto! Se avesse detto una tale idiozia (“rallegrarvi…ecc.) credo non mi sarebbe sfuggito.
    8) “Tutte le biografie”…il link a wikipedia? tu lavori così? Ma che indagini fai??
    9)…forte il cane, è piaciuto anche a me…

    Io ascolto Broccoli da qualche anno, mi rilassa, è molto preparato, è rimasto uno dei pochi a fare cultura interessante in Rai.
    Trovo sacrosanto criticarlo, ma chi lo fa deve farlo su basi esatte e non in modo pretestuoso. Se dici, da giornalista: “Farsi un’idea..”ecc. devi fare un lavoro con le palle! Ricerche accurate=no web, motivazioni non dico intelligenti, ma almeno ragionevoli…o, almeno ESATTE! Che vuol dire FUNZIONARIO RAI? Sai cos’è un funzionario? Beh, lui non lo è! In piccolo, ma non è importante, anche una sintassi più accurata darebbe maggior credito a ciò che scrivi. Altrimenti, ripeto, poi sembri solo un frustrato…

  13. Monia scrive:

    Eppoi, suvvia, in fondo le opere di bonifica di Mussolini erano pure ben fatte.
    Frustratissima.

  14. minimaetmoralia scrive:

    Paolo, fai tutta una serie di osservazioni puntuali, provo a risponderti in modo puntuale e articolato entro il weekend.
    christian

  15. Liviaugusta scrive:

    Qualche anno fa in occasione di un’iniziativa all’Ara Pacis, il sommo venne a tenere un briefing a chi come me partecipava all’organizzazione dell’evento. Non gli piaceva nulla di quanto stessimo facendo, e tra una parolaccia e un’altra, si presentò a noi in questo modo, testuali parole: “Vi parlo non come archeologo ma come uomo di spettacolo”. Io prima avevo stima di quest’uomo, ma dopo quella volta e le scandalose parole di presentazione dei cataloghi delle mostre sotto la sua egida, da archeologa, nutro serissimi dubbi.

  16. Luca scrive:

    Unica cosa che contesto è la scelta di un OPAC specialistico…

  17. Jordan scrive:

    è fin troppo evidente che il personaggio in questione è di bassissimo profilo e che i suoi programmi fanno scendere il latte alle ginocchia. Che egli sia sovrintendente a Roma è uno degli innumerevoli scandali italiani. In un Paese serio, starebbe in aperta campagna con un badile in mano, ma non per fare scavi archeologici.

  18. Riccardo scrive:

    Paolo! Ma non avrai per primo nome… Umberto, per caso?

  19. Paolo scrive:

    He he…no, purtroppo no: credo che sarei un po’ meno povero!

  20. mapoi scrive:

    ma poi la risposta puntuale e articolata promessa da minimaetmoralia mesi fa che fine ha fatto?

  21. Giuseppe scrive:

    A proposito del dott .Umberto Broccoli,
    leggo nel suo intervento alla presentazione del bel catalogo sul restauro della “ Resurrezione di Lazzaro di Caravaggio” della Palombi Editori del Giugno2012, le seguenti affermazioni : “ Caravaggio non era un ignorante. Era uno studioso attento delle sacre scritture. In punto di morte il notaio che doveva eseguire il testamento requisì una cassa piena di libri di testi sacri.”
    Mi permetto di fare osservare quanto segue:
    1)Caravaggio morì a Port’Ercole nel 1610 in circostanze, diciamo così, non proprio tranquille e normali e non ci fu nessun notaio che in punto di morte eseguì, redasse o requisì alcunché.
    2)L’episodio nelle vita di Caravaggio a cui si può far risalire la presenza di un notaio ed un inventario di cose tra le quali una cassa con libri è un altro. Si tratta infatti di un fatto attestato da un documento del 1605 e determinato da un contenzioso tra Caravaggio ed una certa Prudenzia Bruni locatrice della casa in vicolo dei Santi Cecilia e Biagio ( ora del Divino amore ) ove abitava Caravaggio.Allo stato delle nostre conoscenze, basate sui documenti , il fatto fu il seguente:
    Prudenzia Bruni affittò nel maggio 1604 la casa a Caravaggio che vi abitò fino al luglio 1605. Il 29 dello stesso mese, dopo il ferimento del notaio Mariano Pasqualoni , avvenuto a causa di Lena, Caravaggio fuggì a Genova e al suo ritorno a Roma il 24 Agosto non potè più rientrare in casa. Infatti Prudenzia Bruni, a garanzia del pagamento di sei mesi di affitto arretrato e del ripristino dei luoghi come erano al momento in cui Caravaggio vi era entrato, chiedeva 60 scudi e aveva ottenuto dal Tribunale civile del Senatore il sequestro dei beni del pittore che erano in casa. L’inventario delle “ robbe “ , valutate 80 scudi, redatto il 26 agosto 1605, tra le altre cose enumera “ […. ] item una cassa con dodici libri”.Purtroppo fino ad oggi non ci è dato sapere di quali libri si trattava, certamente sappiamo che non era una “ cassa piena di libri di testi sacri ” come Broccoli scrive.
    3)Il fatto che Caravaggio non fosse ignorante e fosse attento “studioso” delle sacre scritture non è certamente dovuto al fatto che possedesse una “ cassa piena di testi sacri”, come Broccoli sembra suggerire ,ma da considerazioni che richiedono altro spazio che non poche parole di presentazione.

    A questo punto delle due l’una: o Caravaggio non è proprio il suo forte ( ricordo la risposta data da Broccoli a Vittorio Zincone nell’intervista su SETTE del Novembre 2011 ) oppure deve stare più attento su quanto scrive come Sovraintendente. Umberto Broccoli , come persona, può anche essere poco interessato a Caravaggio, ma come Sovraintendente no. Un funzionario pubblico pagato, molto bene, con i soldi dei contribuenti, che scrive su Caravaggio, le cui opere sono punta di diamante nel panorama dei Beni Culturali di Roma non solo Capitale , un minimo di attenzione a quanto dice la dovrebbe avere.

  22. Ombretta scrive:

    Leggendo questi commenti mi è venuta in mente la favola della volpe e dell’uva.
    Non sono un’intellettuale. Ma a mio modesto parere, avere anche una piccolissima traccia di quanto ha studiato Broccoli nel mio curriculum mi farebbe molto piacere. Tra le persone che hanno lasciato uno scritto, qualcuno può vantare altrettanti studi? Spero di sì. Diversamente che si “critica”?
    Posso solo rallegrarmi della trasmissione “con parole mie”. Personalmente mi ha aperto la mente. Posso solo ringraziare Broccoli ed il suo staff.
    Da parole, musiche, etc. ho tratto ispirazione per numerosi progetti, che si sono rivelati vincenti proprio per il taglio inconsueto delle argomentazioni trattate. E non mi sono annoiata. E ben venga qualcuno che parla e ha un discorso, un pensiero costruito.
    Per quanto riguarda gli incarichi: una persona nella vita fa ciò che vuole e se il prof. Broccoli vuole seguire la sua vocazione in maniera piena e definitiva, il tempo è suo e la fortuna è di Roma. Proviamo a vedere i vari lavori davanti al Palatino, la palazzina moresca di villa Torlonia e poi ne parliamo. E con finanziamenti presumo all’osso. Perché in tutta Italia è così.
    Quanto al commento dell’archeologa. Mi scontro a volte con colleghi architetti genialoidi che guardano con disprezzo e/o accondiscendenza bonaria “gli altri” non aulici. E dico: diamoci un taglio con questa mania tutta italiana, da piedistallo.
    I musei e le opere d’arte e i cataloghi (e anche gli articoli di giornale) troppo elevati rimangono, soli soletti, a degradare verso l’oblio.
    Un arte elitaria si sà scompare e un catalogo incomprensibile a chi non possiede un master serve da fermaporta alle porte delle sale vuote dei musei.
    Convinta che i pensieri siano cmq. liberi credo di aver aggiunto anche il mio “diverso” contributo.

  23. afra scrive:

    Vorrei tanto chiedere alla signorina “Ombretta” dove e quando ha recepito e assorbito cotanta cultura da un uomo di cui il mondo potrebbe tranquillamente fare a meno se non, in questa fase oscurantista dell’Italia, dove il peggio é venuto a galla.

  24. Paolo scrive:

    Io ad “afra” chiederei se prima era il meglio, a stare a galla… Con i numeri, e con le opere, di questo “meglio”. Ci si informi, per esempio, su cosa Veltroni ha messo in atto riguardo al “Museo dei balocchi”. Scommetterei che nessuno ne sa nulla

  25. Giovanni scrive:

    Bravo Raimo!!
    Finalmente qualcuno parla del “caso Broccoli”, inspiegabilmente posto in una posizione per la quale non ha competenze né capacità (basta leggere i curricula pubblicati).
    Quanto alla storia della volpe e l’uva, richiamata da Ornella, mi sembra che c’entri davvero poco. Il critico più severo di Broccoli, infatti, è Andrea Carandini, uno dei maggiori archeologi d’Italia, scavatore del Palatino, della villa romana di Settefinestre, di Cartagine…. Certo non ha nulla da invidiare allo smilzo curriculum di Broccoli.

  26. leo scrive:

    Dico solo: W “Con parole mie”,con o senza Broccoli.
    M “Facebook”,”Twitter” “X factor” e tutte le altre merdate che a Raimo & Co. vengono in mente.

  27. leo scrive:

    Devo chiederti scusa Raimo. L’ora era tarda e ho letto sommariamente i post. Non avevo nemmeno capito che eri il conduttore del blog…. Mi documenterò sulle attività di Broccoli( io lo conosco solo tramite “con parole mie”)..
    Personalmente “con parole mie” lo trovo stupendo,insomma a me piace….
    Quando ho visto attaccare così questo programma radio ,ho subito risposto d’impulso. Perdono.

  28. simo scrive:

    A me i broccoli piacciono, Broccoli pure, ma adoro Paolo!!

  29. alessandra scrive:

    Condivido l’intervento di “Ombretta”, sia per conoscenza che per scienza.
    Degli altri commenti……quante banalità che forse rispecchiano la scarsa preparazione e la superficialità di Chi ha scritto !
    Finalmente un Broccoli che parla e scrive con saggezza, stile e sintassi!
    Ormai non siamo piu’ abituati alla Cultura classica bensì a linguaggi televisi “tremendi” “scorretti” “banali” dove
    si disimpara anche ….scorrevolmente evelocemente!
    Dopo gli interventi delle nostre presentatrici (Venier, Litizzetto, Maria Scicolone etc etc….) credo che moltissimi italiani non abbiamo piu’ la capacità di ascoltare, di capire e quindi di commentare.
    Un elogio al Prof. Broccoli : io Lo ascolto da anni, con piacere e con gioia …quasi con l’entusiasmo delle lezioni accademiche di “un tempo” .

  30. giuseppe scrive:

    da anni ascolto umberto broccoli. di solito lavoro da solo in campagna e mi fa piacere ascoltare una persona colta che parla in un italiano corretto ed alla portata di chi, come me, non può vantare grande cultura. imparo sempre qualcosa e mi tiene compagnia. grazie.

  31. Abbroccoli scrive:

    ‘A BROCCOLI, MA CHE ME COMBINI??? E DIETRO ‘STA VOCE BELLA LEMMA E SVIOLINOSA PRIMMA SE SCOPRE CHE:
    1- SEI FIO DE TU PADRE (leggi: comme ce sei arivato in RAI? concorso o spinta? MA PERCHE’ K4ZZ0 TUTTI QUELLI CHE LAVORENO ‘A RAI/MEDIASET/CINEMA/LA7 SO SEMPRE FII DE QUARCUNO? PURE TE?)

    2- POI SE SCOPRE CHE COMME DICEVA ABATANTUONO SEI “ER RAS DELLA FOSSA, GESHTISCI LA FOSSA” CO TUTTE STE SOPRINTENDENZE…

    E MO, DEVO PURE DA LEGGE QUESTO:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Broccoli#Impegno_politico

    ‘A BROCCOLI, MA PURE FASCIO SEI? MA CHI SEI, L’ALBERT SPEER DE NOANDRI? … PFFF, CHE DELUSIONE, NUN CE SE PO’ FIDA’ PROPIO DE NISUNO… MA VATTEL’APPIJA’ NDER K0UL0 PURE TE!

  32. Lella scrive:

    E’ possibile che ho conosciuto Umberto Broccoli alla laurea Honoris causa dello scrittore Vincenzo Consolo tenutasi a Roma Universita’Tor Vergata? Lella

  33. IlLettore scrive:

    Un commento che avalla il post: http://dettaglitv.com/?p=3376

  34. Alteo scrive:

    In quasi venti anni che seguo le trasmissioni di Umberto Broccoli non ho mai sentito da parte sua una parola scorretta e calunniosa su qulcuno, al contrario di quest’ articolo, caro Christian Raimo e l’ invidia che parla?

  35. antonio lisco scrive:

    é impensabile l attacco ad un Uomo con la (U). Maiuscola.sempre come si dice;SOMMESSO. Chi segue le sue trasmissioni sa di cosa parlo, unica fonte PURA,di cultura presente oggi ,tra noi.IO lo ringrazio oltre che per gli insegnamenti trasmessi attraverso i suoi lavori,lo ringrazio per la passione che dimostra in ogni singola inflessione della sua voce,quella che voi chiamate spocchia!. Voi che siete abituati a comunicare con i vari social e che avete sopito qualche vostro piu senisbile senso……Diluendovi in questo mondo virtuale avrete certamente creduto di evolvervi mentre con i vostri sensi siete tornati molto piu indietro dei modi e dei mondi che umberto vi spalanca e vi DONA…..!!! attenti !!! l orgoglio precede sempre la caduta!!!……La conoscenza che vi viene offerta é utile alla vostra anima come la pioggia al deserto,…NON SPRECATELA!!!!…..VE LO DICO ANCH IO SOMMESSAMENTE

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