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Il nuovo fumetto indipendente USA, parte seconda: C.F. – Powr Mastrs

Pubblichiamo la seconda parte del reportage di Valerio Mattioli sul nuovo fumetto indipendente americano. Qui la prima parte.

di Valerio Mattioli

A giudicare dalle reazioni e dai tentativi di emulazione (vedi il caso Johnny Ryan: ne riparleremo), direi che – più ancora di Multiforce – è stato il Powr Mastrs di Christopher Forgues aka C.F. a far detonare il “fumetto alla Providence” presso i circuiti mainstrindie comics USA: il che è curioso se si pensa che Forgues, pur provenendo anche lui dagli stessi ambienti di Mat Brinkman, cominciò a pubblicare le sue storie maggiori quando la prima ondata di fumettisti formatisi in seno al Fort Thunder* – oltre a Brinkman, i vari Brian Chippendale, Brian Ralph, Leif Goldberg… – si era già conquistata le attenzioni di stampa e pubblico specializzati.

Ad ogni modo, stando alle criptiche parole dello stesso autore, Powr Mastrs racconta le gesta di un gruppo di “esseri mistici i cui rapporti di potere fluttuano costantemente”. Presa nel suo complesso, la saga assomiglia a una specie di bolla fantasy sospesa, alle volte eterea e altrettanto spesso inquietante: i protagonisti abitano un mondo fantastico dalle atmosfere rarefatte, diafane e però – o forse proprio per questo – innervate da un’ansia che sfocia volentieri nel morboso, con scene di sesso bizzarro, ambigui giochi di potere, e improvvisi sprazzi di violenza.

Sono avventure adolescenziali tagliate con l’acido, coi protagonisti che semplicemente si incontrano, parlano e se vanno, le loro azioni semplici, le relazioni vaghe, incerte. Non è un fumetto “onirico” in senso stretto: assomiglia più a un’allucinazione gentile, di quelle che pure quando precipiti nella voragine ti sembra di fluttuare a mezz’aria, e in questo pesa molto il segno di Forgues, tutto linee chiare e pastelli naif, l’esatto opposto cioè dell’ intricatissimo horror vacui brinkmaniano.

Powr Mastrs è veramente un fumetto… inafferrabile, proprio perché pare costruito su elementi incorporei, evanescenti. Potremmo ridurlo alla voce “fantasy psichico”, perché no. Anche se a me ha fatto più pensare alla trilogia spaziale di C.S. Lewis con la droga al posto dei riferimenti biblici.

Powr Mastrs è arrivato al momento al terzo volume. Tutti e tre gli albi sono stati pubblicati da Picturebox.

* Il Fort Thunder di Providence era un ex magazzino abbandonato che nella seconda metà degli anni 90 fu occupato da un piccolo gruppo di studenti della RISD (Rhode Island School of Design), tuttora una delle scuole di arti applicate più prestigiose degli Stati Uniti. I primi occupanti della struttura furono gli stessi che dettero vita alla scena di Providence: Mat Brinkman, Brian Chippendale, Jim Drain, Raphael Lyon… Più che un posto dove vivere senza pagare l’affitto, il Fort Thunder si trasformò in un laboratorio aperto dove tenere mostre, installazioni, concerti, eventi di varia natura… più o meno come uno squat all’europea, con qualche punta di Factory o – se vogliamo – di Traumfabrik pre-Frigidaire.

Fu dentro il Fort Thunder – all’interno del quale gli occupanti piazzarono un piccolo studio serigrafico – che i vari Brinkman e soci cominciarono a stamparsi i primi minicomics. Il posto, decorato all’inverosimile dagli abitanti e rifugio predestinato per tutta la boheme della RISD, si conquistò una fama letteralmente mitologica: da tutti gli Stati Uniti, studenti artistoidi e aspiranti (ahem…) “creativi” si trasferirono nella minuscola Providence non tanto per gli originali corsi della RISD, quanto per vivere in diretta l’esperienza Fort Thunder. Tuttora, il suo nome risuona poco meno che leggendario presso chiunque negli ultimi quindici anni abbia bazzicato il cosiddetto underground.

È piuttosto curioso che una città piccola e periferica come la capitale del Rhode Island abbia ospitato un movimento tale da influenzare in maniera sostanziale il corso dell’intero immaginario visivo (e non solo) sia americano che internazionale: dal binomio RISD-Fort Thunder provengono, oltre che molti dei fumettisti di cui qui si parla, anche artisti contemporanei di peso (Dan Colen, Ara Peterson, Ryan Trecartin, i collettivi Forcefield e Paper Rad), musicisti di culto (Black Dice, Lightning Bolt), fashion designer, e una vera e propria scuola di illustratori da cui avrebbe preso spunto persino la Coca-Cola. Parlando di fumetti, il “fumetto alla Fort Thunder” è diventato praticamente un vero e proprio genere.

Sul mensile Blow Up chiesi a Dan Nadel della Picturebox come si spiegava un simile fenomeno in un luogo così al di fuori dalle consolidate geografie della creatività USA. Ecco la sua risposta: “Per certi versi è successo qualcosa di molto simile a quanto accadde a San Francisco negli anni 60: un’unica scena all’interno della quale la gente passa senza soluzione di continuità da un mezzo all’altro, da un’espressione a un’altra ancora. A Providence, nel periodo che va dalla seconda metà dei ’90 a inizi 2000, c’è stata un’incredibile esplosione di energia creativa, e i risultati sono andati letteralmente in tutte le direzioni (…) È stato interessante osservare in diretta come si è sviluppata questa influenza, non solo negli USA ma a livello internazionale: adesso ci sono artisti italiani, finlandesi, francesi, spagnoli, che sono tutti chiaramente figli di quanto fatto a Providence dieci anni fa. È uno strano caso di fenomeno globale avvenuto senza alcuna spinta da parte del mainstream: qualcosa che, semplicemente, è successa.”

Il Fort Thunder fu demolito nel 2001 per far posto a un parcheggio. La RISD gli dedicò nel 2005 una mostra commemorativa da cui sarebbe stato tratto anche un bel volume illustrato, intitolato Wunderground: Providence, 1995 to the Present.

Commenti
4 Commenti a “Il nuovo fumetto indipendente USA, parte seconda: C.F. – Powr Mastrs
  1. christian raimo scrive:

    a me piacciono da morì sti pezzi

  2. sarmizegetusa scrive:

    ottimi pezzi,
    che peraltro mi han fatto tornare in mente che cerco da anni Teratoid Heights. Tu Valerio per caso ne hai una copia almeno da prestare? :)

    V.

  3. valerio mattioli scrive:

    scherzi, i fumetti non presto MAI :)

  4. sarmizegetusa scrive:

    ce l’hai, DUNQUE? O_O”””

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