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La frontiera di Dave Eggers

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Questo pezzo è uscito sul Venerdì, che ringraziamo (fonte immagine).

Per il suo nuovo romanzo Dave Eggers ha scelto l’Alaska come frontiera praticabile per esplorare limiti e possibilità delle relazioni nell’età contemporanea. Il libro si chiama Heroes of the Frontier (è appena uscito in America per Alfred Knopf, pagg. 385, $ 28,95, e sarà pubblicato in Italia nel 2017 per Mondadori) e ha per protagonista una donna di trentotto anni con due bambini.

La donna si chiama Josie, ha appena perso il lavoro e il compagno nonché padre dei suoi figli, che non è morto ma ha sposato un’altra donna. A inizio storia Josie decide di partire dall’Ohio per l’Alaska insieme ai figli, senza progetti a lungo termine al di là di un camper preso in affitto sul posto per attraversare in semi-autonomia il futuro immediato. Più che in cerca della felicità, Josie è alla ricerca di un’infanzia felice per i suoi figli. Tutto quello che desidera è che i suoi bambini costruiscano adesso e insieme a lei ricordi felici.

Questo è il grado più alto di protezione (dalla vita, dall’infelicità futura, dalla mediocrità) che sa di potere e dovere garantire loro. L’Alaska che incontrano in viaggio si presenta come una versione rarefatta dalla provincia americana, costellato di motel dove fermarsi una notte al massimo, televisori accesi che illuminano gli interni di stanze a buon mercato, sposi giovanissimi che celebrano le nozze nelle aree di sosta con decorazioni di carta e alcolici comprati al discount, balordi armati sempre pronti a sparare.

Ad animare il tutto ci sono i bambini della storia, i due figli di Josie più altri bambini conosciuti in viaggio, descritti da Eggers con l’esattezza di uno scrittore attento (alla vita prima ancora che alle parole). Ana e Paul (questi i nomi dei due figli di Josie, hanno cinque e otto anni) brillano per intelligenza e autenticità nei brevi e frequenti dialoghi che illuminano libro e viaggio.

Sentimentali sono i dialoghi con una mamma sulla carta poco adeguata a fare la mamma ma nella vita la migliore delle possibili (o in ogni caso l’unica possibile per Ana e Paul). Disarmanti sono quelli tra loro, bambini che trovano da soli una risposta alle domande della vita. Osservarli per Josie è la salvezza, imparando da loro com’è facile talvolta stare al mondo. Nel suo libro precedente, Understanding the Sky (McSweeney’s, $ 24), Eggers aveva scelto il cielo come osservatorio privilegiato per capire la vita sulla terra e un uomo in volo per raccontarla.

L’uomo si domandava: se la terra è così bella vista dall’alto, perché ci ostiniamo a restare lì in basso? A fargli da eco adesso è Josie, che affronta il suo viaggio di Alaska come fosse una spedizione verso l’ignoto, e assertiva dice: “Gravitiamo verso le comodità, che invece andrebbero razionate. Dateci comodità per un terzo e per gli altri due caos: questo è l’equilibrio”.

È nata a Bolzano e ha vissuto ad Algeri e Palermo. Abita tra Roma e New York, dove traduce e scrive di libri, cinema e fumetti per La Repubblica, Il venerdì e D. Ha tradotto, tra gli altri, Charles Bukowski, Tom Wolfe, Jacques Derrida, A.M. Homes, Douglas Coupland, James Franco, Lillian Roxon e Lena Dunham, e ha tradotto e curato la nuova edizione italiana di Jim entra nel campo di basket di Jim Carroll (minimum fax, 2012). Insieme a Daniele Marotta è autrice del graphic novel Superzelda. La vita disegnata di Zelda Fitzgerald (minimum fax, 2011), pubblicato anche in Spagna, Sudamerica, Stati Uniti, Canada e Francia.
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