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La letteratura pazzesca in italia

Ad un certo punto, sabato sera, durante Più libri più liberi 2018 (il cui racconto è qui), arrivo in un locale, zona Pigneto, e vedo il tronco di un albero senza rami che fuma dalla cima. Tipo una ciminiera bio lunga e storta. Sembrano segnali di fumo lanciati continuamente, e che continuamente si dissolvono nell’aria fredda di dicembre; non troppo lontano da tutti gli eventi di cronaca che portano Roma sui giornali da mesi. Poco sotto c’è della gente che fuma e beve, alternandosi alla lettura di testi propri o altrui. Un piccolo presidio culturale estemporaneo, della durata di una sera. Fuori dal locale gente che parla di Walter siti e Antonio Moresco, Cărtărescu e Roberto Bolaño. Ci sono persone che lavorano nell’editoria, blogger, critici letterari, traduttori, librai, editori, editor, scrittori. Pochissimi sopra i quaranta anni, molti attorno ai trenta o meno. Gente che viene da tutta italia.

Alcune di queste persone hanno in mano quello che è stato definito il “flyer di certi pazzeschi eventi romani”, lo è. Riesco a prenderne una copia. C’è anche una lunga lista di quelle che sono le riviste letterarie nel 2018, sono tutte le riviste più lette, quelle che da molti sono considerate vere e proprie palestre nelle quali stanno crescendo numerosi scrittori. Proprio nel momento in cui sembrava che internet, facebook o twitter dovessero spazzare via le riviste, eccole nuovamente qui a metter insieme persone, ad organizzare eventi, a stampare un flyer che è a sua volta una rivista pazzesca, datata e numerata sul retro: numero 1 (gennaio 2023). Ci sono le riviste che nasceranno, quelle che sono nate in passato, hanno chiuso e torneranno, ci sono riviste fondamentali. C’è l’editoriale a cura di Alfredo Zucchi (Crapula) e Pierluca D’antuono (Verde Rivista). C’è qualcosa di strano che avviene, ma non si riesce a dire cosa.

Mi accorgo che irrimediabilmente è un manifesto letterario. Ma è anche un meme stampato. È una rivista online di carta. Porta come data in copertina: 8 Dicembre 2018. E all’interno del meme campeggia in alto, seppur in piccolo: Scenicchia Fiorentina, anche se sembra essere una scenicchia italiana, nazionale, lì sotto alla ciminiera bio era senza dubbio una scenicchia romana. È qualcosa di così diffuso che ormai non si riesce nemmeno più a capire quale sia l’origine. Forse in tutte le riviste che ne fanno parte, che qui sotto sono elencate e descritte, forse negli autori dell’editoriale, magari altrove. C’è qualcosa di strano che avviene, ma non si riesce a dire cosa.

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La Letteratura Pazzesca in Italia (Nuova Edizione)

Nota degli autori: Questa lista incompleta e mobile, stesa dalla redazione di CrapulaClub e dalla redazione di Verde con la collaborazione di Alessio Mosca, è la Nuova Edizione di una enciclopedia abbreviata della Letteratura Pazzesca in Italia, compilata per descrivere una tendenza che non racchiude un genere ma esiste, trova spazio e segna anche con il sangue tante vicende pazzesche del Novecento italiano e dei primi anni Venti del nuovo millennio.
In memoria di Luca “Carabiniere” Marinelli,  fraterno nemico e talvolta leale avversario del Novo Pazzesco Romano.

Risme. La rivista letteraria che non devi spolverare: Foglio insorgente e rivoluzionario. Fondato da critici di formazione marxista nel tentativo di riattualizzare il pensiero gramsciano. Anacronistico ma necessario in tempi così oscurantisti. Degna di nota l’originale rubrica di racconti sulla malagiustizia “Toghe non toghe”. Lit-blog finanziato da Soccorso Rosso e Unione Camere Penali.

Crack Rivista: Voce ufficiale del Teatro Keynes occupato di Fidenza. Diretto da Ottavia Piccolo e Manuela Villa. Lettura obbligata per chi ama la rivista, l’operetta, l’avanspettacolo e il varietà.

Ammatula: Giovani rampanti fondano riviste cartacee proprio mentre il mondo sta per impennare per raggiungere il “ginocchio della curva” (Genna-Kurzweil, 2048, Verde Rivista, 2019). Giovani senza paura, intelligenze senza tempo. Quando i poli si scioglieranno e il crociato del ginocchio della curva si spezzerà per via di una crisi energetica globale, resteranno i 37 numeri di Ammatula impilati in ordine cronologico sulla scrivania di un sopravvissuto.

Foga: Nata su WordPress in un anno imprecisato (facciamo il 2012 d. C.), fondata da persone del tutto anonime. Chi avesse altre notizie contattasse il numero verde 800.000.900.

Italiansbookitbetter: Dal 2017 catalizzatore orizzontale della litweb: entrano tutti, alcuni non ne escono più. La fondatrice è arrestata in flagranza di delitto (tortura e spionaggio) il 26 febbraio 2020, il giorno dopo il suo trentacinquesimo compleanno, nella sua tenuta in provincia di Foggia.

Narrandom: Pochi sanno che nel primo dopoguerra Henry Ford finanziò due tristi realtà europee: il NSDAP di Adolf Hitler (di cui Ford era fan) e le scuole di scrittura creativa e storytelling di Riccardo Baricco (Ford non leggeva). Ogni realtà ha il suo strumento di propaganda: Narrandom è solo la più vivace propaggine del movimento naziholdeniano. La redazione è in guerra aperta con i sindacati per l’abitudine di firmare i racconti con il numero di serie.

Tuffi: Lit-blog fondato da Davide Raimondi aka Nubius Dee. Intersezionista e femminista. Illustrazioni eleganti, raffinate, esclusivamente acquerelli alla Fior. Dopo la causa vinta contro Marina Terragni ora può permettersi di stampare un quadrimestrale: tiratura 100 copie.

A Few Words: Short stories, poesia, racconti e consegne a domicilio. Dal 2018 al 2025 – rivista?

Altri Animali: Espediente legale di un noto marchio di prodotti di consumo per riciclare eccessi di liquidità di dubbia provenienza. Roma, 2016 – Isole Cayman, 2027.

Carie: Settimanale edito dall’associazione Dentisti Italiani Biodinamici e finanziato dalla fondazione Steiner. Approfondimenti sul mondo Wicca. Grafica molto curata, in omaggio floppy disc col meglio di Rotten.

Pastrengo: “Vai Pastrengo, vai grande campione” (F. D. G.). Rivista seria. Serissima.

Rapsodia: laboratorio di poesia ariana fondato a Roma nel 1977 da Andrea “Svastichella” Frau (1956-1978) e Luca Carelli. Sciolto dopo l’Eccidio del Caffe Notte (Firenze, 8 dicembre 1978), è tornato come litblog dall’8 gennaio 2018 all’8 settembre 2020.

Spaghetti Writers: Negli anni Sessanta lo chef Bigazzi inizia la sua missione di divulgazione culinaria. In pochi anni quello dei cuochi scribacchini diventa un movimento vero e proprio che piazza best sellers a destra e a manca. Tuttavia nel 2006 il movimento si spacca a seguito del successo del primo libro di Benedetta Parodi: la maggioranza perde seguaci e potere, viene estromessa dal movimento e si dà alla narrativa con il nome di Spaghetti Writers.

Spazinclusi: [Nota del compilatore: questa voce va in un altro registro: “indagati per frode” o “testimoni di Geova e altre sette religiose”]

Il rifugio dell’Ircocervo: Sono giovani. Sono promesse. Il tempo darà loro ragione e mostrerà l’errore di aver fondato una rivista in questo periodo di decadenza delle riviste.

Reader for Blind: Cantera dei migliori talenti editoriali millennials (fenomeno generazionale). Dal 2021: centro di avviamento professionale.

Stanza 251: Rivista polimorfa (Prima pietra nel 1981 d. C.). Annovera nomi da Licht a Lisi, passando per Mazzanti. Basteranno per portare il lettore al suicidio?

Cattedrale: Nomen omen – osservatorio romano sulla narrativa breve carveriana dal 2014 al 2022. La vice-direttrice diventa ministra dell’Istruzione in seguito al rimpasto di governo del febbraio 2022. La rivista si scioglie, i beni immobili donati in beneficienza.

In fuga dalla Bocciofila: dei critici toscani videro un film e impazzirono. Entrarono in un deposito di pellicole e si ubriacarono, srotolarono bobine come stendessero tappeti, lanciarono fotogrammi come coriandoli. Tornarono a casa e fecero l’amore con le proprie mogli, poi fecero l’amore tra di loro e infine tutti assieme. Nove mesi dopo nacque il blog più cinefilo del Novo Pazzesco Romano.

Squadernauti: Rivista WordPress. Anno di fondazione: ? Anno di morte: ? Che fanno: ? Chi sono? Perché? Tanto non gliene frega niente a nessuno.

Barbadillo: sconcertante laboratorio di idee aretino in cui ha mosso i primi passi Vanni Santoni, fondato nel 1999 da Francesco D’Isa e Gregorio Magini e chiuso nel maggio 2008 dopo i fatti di Montevarchi e la pubblicazione non autorizzata de “Gli interessi in comune”.

L’Inquieto: rivista di illustrazioni sataniste e di suicidi collettivi fondata a Firenze nel 1989 da Kurt Suckert, unanimemente considerata la migliore pubblicazione del Novo Pazzesco Romano.

Cadillac: Tentativo quasi riuscito di un gruppo di lettori-scrittori (di poeti-filologi) di conquistare il mondo delle lettere con un impaginato elegante in pdf. Resta un caso editoriale: come ha fatto il numero 15 a uscire prima dei numeri 12 e 13 ma precisamente dopo il 14? L’ultimo numero (20, ottobre 2018) celebra lo spirito rigeneratore del refuso.

La Balena Bianca: Caduta l’U.S.S.R. nel 1991, ciò che restava è strisciato per anni nel sottosuolo, fino a che non si è coagulato dando alla luce la rivista anti-capitalista par exellence, sebbene va contrappuntato che non rispetta il principio anti-intellettualistico leninista.

Verde: (Roma, 2012) “Faro della Litweb” (Luzzo-Luccone, trollip.blogspot.com, 2017). Fallito il tentativo di putsch cartaceo, la rivista percorre l’arco tipico delle icone della società dello spettacolo: dall’anonimato alla gloria alla caduta. Fonda, con Crapula, la «Congiura Sacra» (Nuova Edizione) nel 2018 – poi abiurata e tradita in seguito al duello al primo sangue Quaranta-Mignola (2025, arbitri: Frau – ferito – e Russo De Vivo – morto). Sulla tomba (vuota) di uno dei Commissari di Verde è scritto: “Ready-made, everlasting”.

Doppiozero: Se i Chicago Boys (Santiago de Chile 1974-1976) non fossero stati americani, avrebbero fatto meglio e senza pretese di oltranzismo nella bibliografia.

404 File not found: Nata nel 2008 a Siena, quando un virus infettò inspiegabilmente alcuni computer dell’università e fu impossibile accedere all’Internet. Come terapia un dottore cyborg che amava i romanzi gialli e le poesie di Mari prescrisse un clistere. I processori cominciarono a rimettere lettere e parole che ben presto divennero articoli. Effequ fu la diagnosi.

Lahar Magazine: Erede situazionista di Cannibale, Frigidaire, Il Male e Verde Rivista. Magazine satirico che sbeffeggia la letteratura patinata tirolese. Le foto delle modelle curvy sono molto belle.

Critica Impura: A very powerful and offensive irish math review who started to draw since childhood and, with ever more conscience, decided to give herself to the art in its wholeness.

Effe: La testata si propone di mettere un freno alle dinamiche veterofemministe oltranziste e separatiste proprie di certa neolitweb rosa, presentandosi come versione light e sbarazzina del patriarcato social post #metoo. Celebre il numero #29 dal titolo “Il Cockblocking spiegato bene ai follower Twitter di Dario De Cristofaro”.

L’Irrequieto: rivista per scrittori nomadi e/o incontinenti. Dal 2018 al 2022 tutti i pezzi rifiutati da altre riviste “del settore” in quanto troppo lunghi finiscono per principio sulle loro pagine. Questa radicale forma di dissidenza digitale assicura lunga vita al gruppo. Dal 2033 la svolta strategica: estensione standard 3500 battute, lorem ipsum.

Colla: 2009, Torino, notte. Alcuni barboni frugando nei cassonetti della carta trovarono gli scarti della scuola Holden: pagelle, diplomi, bollette della luce, stralci di racconti. Affamati, mangiarono quei fogli di carta, ballarono, infine si masturbarono. Quando venivano dicevano: «Guarda, sto facendo la colla!»

Malesangue: Rivista di solipsismo e foto con filtri. Libri belli e bellissimi. E i libri brutti? Fondata da Marco Montanaro, sarà chiusa da Marco Montanaro, che ringraziamo anticipatamente.

CrapulaClub: Il 26 dicembre 1991 il poeta e dissidente antisovietico Josif Michail Vardiashvili si tolse la vita all’indomani della pubblicazione di Эвридика 80, plaquette di bunjee jumping orfico che si apriva con i celebri versi “Crapula Club/Miedo a la sbeurra”. Ventisette anni dopo la redazione del “litblog più amato da chi fa rivista” (Massimiliano Parente, 2018) opera in uno stabile sequestrato alla camorra nel centro storico di Caianello, in provincia di Caserta, dove Alfredo Zucchi, Luca Mignola, Sara Mazzini e Antonio Guru De Vivo tengono corsi di scrittura realvisceralista e poesia post-estrema a tossicodipendenti ludopatici, prostitute del basso Lazio, ambigui ex poliziotti imparruccati e, tra gli altri, Marcello Dell’Utri e Zdeněk Zeman. Dopo le accuse di neofascismo e revanscismo, la «Congiura Sacra» (2018) e la marcia sull’ultima edizione di Firenzerivista (settembre 2019), il gruppo confluisce insieme a Verde in «Nuova Edizione», rivista ufficiale del «Novo Pazzesco Romano».

Scrittori Precari: collettivo nato a Roma nel dicembre 2008 e rientrato nella redazione di Libero nel marzo 2014. Non si è mai più riformato.

Il primo amore: Costola militante di Nazione Indiana. Dal 2006: scarpinare, pedalare, stare nella ferita. Ingresso privilegiato per reduci di guerra.

Inutile: stanchi di andare in bianco con un gruppo di poeti affiliato a Cosa Nostra, si iscrissero a Tinder. Una strega nei pressi di Nocera Superiore hackerò i loro cellulari e si accorse che tutti avevano matchato la stessa persona: una famosa scrittrice sarda zia di Andrea Frau. La strega trascrisse gli scambi di quelle chat, andò in tipografia e stampò il primo numero dell’Inutile. Augias ne fu gelosissimo.

Carmilla: Rivista di purissima militanza, si gioca il ruolo di regina con La Balena Bianca, Nazione Indiana e Il primo amore. All’inizio Dio separò la militanza spuria da Carmilla, e Carmilla fu (Genesi, I, 1).

Nazione indiana: ex rivista e tribù (2003-2005), poi principalmente “catalogo delle navi” (cit.).

 TerraNullius. Narrazioni popolari: rivista distruzionista fondata a Fiume nel 1943 dall’ammiraglio Paul August Le Vaguerese (1920-1940) e dal Vate Pier Paolo Di Mino (vivente), da una costola rosso-bruna dei Nuclei Armati Convergenti-Sussumere il Sistema (NAC-SS, 1977-1982) di Nikita Belgese (1955-?). Dissolta dopo la sparizione di Luciano Funetta (1953-1986). Riformata a Roma nel 2003 da Veronica Leffe (?-?).

Guacamole: ‘Sti ragazzi sono bravi, soprattutto Luca Marinelli, occulto fondatore, e Verde Rivista patrocinatore.

Commando Interpolazioni: Gli specchi e la copula sono abominevoli perché moltiplicano gli uomini, diceva Borges, ma copulare davanti a uno specchio ha il suo perché, rispondeva Lynch. Una notte Luca Mignola credette che il doppio del cesso fosse il bidè e il suo errore fu ancora più abominevole. La mattina dopo Alfredo Zucchi si rifiutò di pulire e fondò il Commando.

Mostro: alt-right e sovranismo tosco-emiliano (vedi Guacamole).

Rizoma: 1924, foresta pluviale del Guatemala, una spedizione di ricercatori dell’Università di Pisa guidati dal Professor Aldo Sottocanna detto Ferormone si adopera tra le tribù locali per ibridare una razza di scrittori italo-sudamericani nella speranza che almeno uno di loro partorisca il Grande Romanzo Italiano del Secolo Breve. Mondadori ha un’opzione sull’opera dal 1953, ma la genetica richiede tempo. Mentre si attendono risultati soddisfacenti, i lavori sono raccolti su Rizoma.

Rivista Pazzesca: Idea Senza Parole (2018-2023). La conversione del fondatore (3 giugno 2024) alla «Congiura Sacra» ne ridisegna temi e struttura: poemi aerei, trittici sacri, meditazioni sul tema della morte durante la vita.

Nuovi Argomenti: è un eufemismo.

Tartaro: storico foglio romano delle Edizioni Oblomov fondato il 29 febbraio 2038 da Valerio Camilli e Carlo Vidotto.

Guida 42: È il 2017. Dal vezzo di un gruppo di scienziati frustrati dal proprio analfabetismo funzionale nasce, in provincia di Roma, una macchina da guerra. Lavorando sui generi letterari come fossero capi d’abbigliamento, crea e disfa tendenze a piacimento. L’ingresso della rivista nel gruppo Caltagirone-Saiz nel 2026 non scalfisce proprio niente.

Nuova Poesia Troll: contenitore di elaborazione politica intersezionale fondato nel 2019 a Matera da Gilda Policastro e John Smith.

Lamette: Rivista più longeva del Novo Pazzesco Romano, nata nel 1920 a Parigi all’interno del numero 1 del Cannibale di Francis Picabia per volontà degli anarchici romani Rocco Lombardi e Simone Lucciola, fucilati il 7 settembre 1943 a Formia.

DanteVirgili’s Clarks Gang: organizzazione religiosa ufficiale del «Novo Pazzesco Romano» fondata a Dachau il 23 agosto 2018 dai fratelli Carelli (Luca, Lucia, Luciano).

Collettivomensa: Estensione tosco-lucana del collettivo Wu Ming, celebre per aver trasformato un personaggio portoghese di un racconto inedito di Antonio Scurati in una tavola calda romana (esigenze di sillabazione).

Luca Romano è nato nel 1985 a Bari dove insegna filosofia ai bambini. Scrive di letteratura e filosofia per Huffington Post Italia, Finzioni Magazine e Logoi.ph.
Commenti
5 Commenti a “La letteratura pazzesca in italia”
  1. Simone scrive:

    Spaghetti Writers è morta, lunga vita a Spaghettri Writers:

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  2. Stefano Amato scrive:

    Segnali anche “A4” (aquattro.org), piccola ma agguerrita rivista di provincia.

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  1. […] Nuova Edizione e il NOVO! PAZZESCO! ROMANO! di Crapula Club+Verde Rivista+Alessio Mosca. Ne parla qui su minima&moralia. Nulla da eccepire, eccetto il solito refusetto (D’Antuono). A tutte e […]

  2. […] spicciola applicata al mio profilo borderline (Verde e Crapula nella loro descrizione in La Letteratura pazzesca in Italia Nuova Edizione 2018 ci avevano visto giusto, vi tengo d’occhio attenti!) era impensabile non proporre un articolo sui […]

  3. […] questa intervista, su Satisfiction, per non dimenticare da dove veniamo e quest’articolo su Minima et Moralia, per ricordarci il […]



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