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L’assoluta mancanza di Franco Fanigliulo, che oggi avrebbe compiuto settant’anni

Franco Fanigliulo è stato uno dei più anomali cantautori italiani, oggi è pressoché dimenticato. Morto a quarantaquattro anni, per un’emorragia cerebrale; un colpo macabro del destino – nel suo pezzo più famoso, A me piace vivere alla grande, c’era un verso che quasi lo profetizzava: “Ho un nano nel cervello, ho un ictus cerebrale”. Nel 1988 aveva cominciato a collaborare con Zucchero – che lo ringrazia per il contributo ai testi e alla musica in Blue’s – e con Vasco Rossi: il suo ultimo album Sudo ma godo, registrato con la sua produzione e la collaborazione della Steve Rogers Band, uscirà postumo, con un titolo diverso, Goodbye mai, e con alcuni brani solo strumentali.
Lo vogliamo ricordare con una serie di video, compreso quello della sua partecipazione a Berlinguer ti voglio bene

La sua esibizione a Sanremo con “A me mi piace vivere alla grande”, nel 1979.

Ratata pum pum, il singolo dell’album omonimo del 1980.

Con te, del 1982

Un vecchio e piccolo speciale Rai dedicato, Canta che non ti passa

Romeo, dei Romeo e i los Gringos, in Berlinguer ti voglio bene

Commenti
2 Commenti a “L’assoluta mancanza di Franco Fanigliulo, che oggi avrebbe compiuto settant’anni”
  1. B. Cecilia Spedicato scrive:

    Ricordo quel “Sanremo”. Mio padre, in particolare, tra noi manifestò il suo entusiasmo per questo personaggio e la sua canzone, lui che era così timido nel mostrarsi a noi… Non sapevo non ci fosse più. Nonostante il tempo passato, l’impatto di questa canzone e lo stupore verso quest’artista mi è rimasto intatto… Nostalgia.

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  1. […] minima&moralia, “L’assoluta mancanza di Franco Fanigliulo, che oggi avrebbe compiuto set…: Franco Fanigliulo è stato uno dei più anomali cantautori italiani, oggi è pressoché dimenticato. Morto a quarantaquattro anni, per un’emorragia cerebrale; un colpo macabro del destino – nel suo pezzo più famoso, A me piace vivere alla grande, c’era un verso che quasi lo profetizzava: “Ho un nano nel cervello, ho un ictus cerebrale”. […]



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