Lavitola e 15 ottobre – la versione di Busi

Riprendiamo dal sito internet Altriabusi.it

di Aldo Busi

Guardando con tristezza patria la foto dell’ufficialmente famigerato Valter Lavitola in compagnia del ministro degli esteri Frattini con il suo omologo albanese ministro Illir Meta e sovrapponendola alla sequenza filmata in cui lo stesso Lavitola scende con Berlusconi dalla scaletta dell’aereo che su volo di Stato li ha portati a Panama a un incontro ufficiale con esponenti politici del paese centroamericano, non ho potuto impedirmi una considerazione del rapporto tra violenza e costi economici della stessa: esiste più violenza indiscriminata contro l’Italia e più costi derivati a carico dell’Italia in queste nefaste testimonianze di collusioni tra istituzioni italiane e italiani delinquenti conclamati (la lista iconografica sarebbe lunga, a star dietro a tutti gli avvisi di garanzia e alle vere e proprie sentenze definitive) o in quella perpetrata dai black-block a Genova, a Roma e, chissà, in Val di Susa tutte assieme? E se i danni causati dai black-block a Roma sono stati calcolati per un ammontare di cinque milioni di euro, a quante centinaia e centinaia di milioni di euro ammontano i danni, immediati e nel tempo, fatti da questi tre fotogenici al Paese tutto in tutto il mondo? C’è il rischio, a seguire la china di questo pensiero, che i black-block risultino al confronto degli angioletti solo un po’ birichini che al massimo si meritano un paio di sculacciate, e nemmeno troppo sonore.

Commenti
2 Commenti a “Lavitola e 15 ottobre – la versione di Busi”
  1. Mariateresa scrive:

    Che un personaggio come frattini sia ministro e si consulti con quel lavitola, dà la misura di come è ridotta l’Italia…

  2. lupo scrive:

    no, anche qualche calcio in culo, ma per gli altri, un processo per attentato continuato alla nazione sarebbe il minimo

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