Le 10 regole

Sulla scorta del decalogo di scrittura stilato da quella roccia di Elmore Leonard, alcuni autori, sollecitati da The Guardian, hanno fornito i loro personalissimi comandamenti.

Eccovi quelli di Zadie Smith:

Finché sei piccino, assicurati di leggere molti libri. Dedica più tempo alla lettura che a qualsiasi altra cosa.
Da adulto, cerca di leggere i tuoi scritti come farebbe un estraneo, o meglio, un tuo detrattore.
Non romanticheggiare troppo sulla tua vocazione. Puoi scrivere frasi buone come anche no. Non esiste una cosa chiamata stile di vita da scrittore. Quello che conta è ciò che rimane sulla pagina.
Esecra le tue debolezze. Ma fallo senza dirti che quello che non puoi fare non è importante. Non mascherare la mancanza di fiducia in te stesso col disprezzo.
Lascia un ragionevole intervallo di tempo tra la scrittura e l’editing.
Evita cricche, gang, gruppi. La presenza di una folla non renderà migliore la tua scrittura.
Scrivi su un computer che non sia collegato ad Internet.
Proteggi il luogo e il tempo della tua scrittura. Tieni chiunque lontano da lì, anche le persone che ami di più.
Non confondere onori e conquiste.
Di la verità attraverso qualsiasi maschera ti capiti a tiro – ma dilla. E rassegnati alla perdurante tristezza che deriva dal non essere mai soddisfatto.

Fabio Guarnaccia è direttore di Link. Idee per la tv. Ha pubblicato racconti su riviste, oltre a diversi saggi su tv, cinema e fumetto. Collabora con Studio. Il suo primo romanzo, Più leggero dell’aria (Transeuropa) è uscito nel 2010.
Commenti
Un commento a “Le 10 regole”
  1. Laura scrive:

    interessante…chissà ccome sarà il prossiprossimo libro di Zadie Smith.
    l’ultimo, mi lasciò sconcertata.

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