amerighi

Le formiche

di Marco Mantello

Si formano dal nulla le formiche
te le trovi dentro il pane
sbriciolarsi in file storte
sono lunghe settimane.
La zanzara tigre è destinata
a governare il pianeta
nasce sotto alle piante
e se la schiacci
lei ricresce perché
di radici ne ha tante.
I vermetti del parquet, poveracci
affogano nel sapone liquido
i ragnetti solo zampe e muretti
vanno in giro coperti di stracci
tranne uno che è timido.
Quelli rossi impazziscono
nel marmo del balcone
quelli grandi te li porti sul palmo
e la mano fa il resto.
Poi ci sarebbero anche
una falena distesa
sul pavimento della cucina
l’elitra sfinita di una mosca
che ha visto la luce ed è partita
la mia faccia senza occhiali
con un pettine in tasca:
siamo qui, tutti assieme
nella nostra casa
se non sbattono le porte
ci ascoltiamo

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