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«Mi sono immerso nella cultura con la a maiuscola». Catalogo dell’Italia di Tripadvisor

Questo pezzo è apparso sul blog della casa editrice Rubbettino

di Andrea Minuz

Post su l’Italia vista da Tripadvisor, sull’uso turistico dell’idioma omonimo, sull’emersione di un «modo di vedere dal basso», ossia giudicare, valutare e agganciare a una serie di «dritte» il consumo del patrimonio di fierezze paesaggistico-artistico-gastronomico-religiose e non solo. Perché l’italiano su Tripadvisor recensisce tutto. Dalla cappella degli Scrovegni all’autogrill del Brennero, dal Vesuvio alla Scala, dall’Harry’s Bar al Santuario di Padre Pio, da Eataly alla Cappella Sistina. L’italiano su Tripadvisor è spietato ma sa commuoversi; si avvilisce, si esalta, si lancia in nostalgie dannunziane rievocando amori in una camera del «Danieli» e s’incanta per un caffè del centro che «trasuda storia, cultura e bellezza», ma poi s’indigna che «vi manderò la finanza» e «ho messo lo scontrino su Facebook». L’italiano su Tripadvisor lancia un urlo liberatorio che nemmeno i futuristi contro il Chiaro di Luna; perde i freni inibitori e si vendica della tradizione, della scuola, dei beni culturali, delle mitologie letterarie; taglia via l’indice ammonitore della retorica museale perché la Torre di Pisa «infondo me la credevo meglio»; l’italiano su Tripadvisor rivaleggia con gli altri italiani su Tripadvisor; ti parla delle fotografie che ha fatto mentre maledice i turisti che fotografano tutto; l’italiano su Tripadvisor disputa sugli universali del giudizio e sui particolari del campanile, meglio Giotto o Caravaggio, il book-shop o il buffet, «la parmigiana come la faceva mia nonna» o quella «fusion di seitan e broccoli»; l’italiano ti fa la cornice narrativa («Anche se pioveva, sabato io e Giada, la mia fidanzata che stiamo assieme da 4 mesi abbiamo deciso di andare in moto da Gennaro al Porto…»); l’Italiano non compra l’autoguida e rilascia le sue “sensazioni”, o forse la compra ma poi va su Tripadvisor, copia da wikipedia e ti sciorina il Tripadvisor poetico-pedante sull’incompiutezza della «Pietà» di Michelangelo, o quello indignato sul degrado dell’«Italia in Miniatura», o quello struggente coi ricordi di bambino che mangiava il babà al Gambrinus; l’italiano se la prende con lo Stato che svilisce la grande Bellezza dell’arte e del paesaggio italiani ma non vuole saperne di cacciare fuori un euro per scorazzarci sopra; l’italiano forse non lo sa ma rasenta il genio quando recensisce il McDonald’s della stazione con un lapidario: «cibo nella media». È una mastodontica, wagneriana Opera d’Arte Recensoria Totale dell’Italia all’epoca di Groupon che, per ora, si assomma e raccoglie per grandi voci. E se siete arrivati sin qui, potete proseguire a salti scegliendo il sito che preferite (questa è un’anticipazione di una futura, non finibile ma sistematica e sistemica enciclopedia dell’Italia di Tripadvisor che poi comprenderà il secondo, mastodontico capitolo sulle gite all’estero o “il mondo visto dall’Italiano di Tripadvisor”). Buona lettura.

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Christian Raimo (1975) è nato a Roma, dove vive e insegna. Ha pubblicato per minimum fax le raccolte di racconti Latte (2001), Dov’eri tu quando le stelle del mattino gioivano in coro? (2004) e Le persone, soltanto le persone (2014). Insieme a Francesco Pacifico, Nicola Lagioia e Francesco Longo – sotto lo pseudonimo collettivo di Babette Factory – ha pubblicato il romanzo 2005 dopo Cristo (Einaudi Stile Libero, 2005). Ha anche scritto il libro per bambini La solita storia di animali? (Mup, 2006) illustrato dal collettivo Serpe in seno. È un redattore di minima&moralia e Internazionale. Nel 2012 ha pubblicato per Einaudi Il peso della grazia (Supercoralli) e nel 2015 Tranquillo prof, la richiamo io (L’Arcipelago). È fra gli autori di Figuracce (Einaudi Stile Libero 2014).
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Un commento a “«Mi sono immerso nella cultura con la a maiuscola». Catalogo dell’Italia di Tripadvisor”
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  1. […] aver distolto lo sguardo o storto il naso di fronte a un manga con protagonista Anna Frank o a una foto ricordo dentro il memoriale di […]



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