Musiche da altri mondi – Serengeti

Questo pezzo del rapper Serengeti parla di ciò che per gli appassionati di baseball è noto come lo “Steve Bartman Incident”.

14 ottobre del 2003. Durante il novantacinquesimo anno dalla loro storia non proprio fortunata, i Chicago Cubs si trovano a disputare in casa la finale delle World Series. Conducono per 3-0 contro i Florida Martins. Il battitore dei Martins manda la palla fuoricampo, ma non così alta perché un raccoglitore dei Cubs non possa saltare e acciuffarla al volo. Steve Bartman, un tifoso dei Chicago Cubs seduto in prima fila, vede la palla arrivare. Allunga istintivamente la mano. Così facendo, la toglie dal guanto del giocatore della squadra per cui fa il tifo. Sempre che ci fosse arrivato. L’arbitro dà il punto agli avversari. I Chicago ne sono psicologicamente disintegrati: concedono ai Martins ben otto runs. 
Infine, perdono la partita.

Per Steve Bartman a questo punto inizia il calvario. Il servizio d’ordine scorta fuori dallo stadio l’ancora anonimo tifoso dei Cubs prima che gli altri spettatori possano linciarlo. Ma il giorno dopo i media scoprono la sua vera identità. Le tv private di Chicago rimandano in onda la scena decine di volte.  Bartman viene trovato e intervistato. Si scusa pubblicamente. Dice di non aver visto avvicinarsi Moises Alou, il giocatore che stava per raccogliere la palla. La sua spiegazione non placa i tifosi più accesi dei Cubs. Bartman è prima costretto a farsi staccare il telefono. Poi inizia a non andare più al lavoro. La sua famiglia viene ripetutamente minacciata. Il governatore dell’Illinois suggerisce che Bartman venga sottoposto al programma di protezione previsto per i testimoni nei processi contro la criminalità organizzata. C’è chi sostiene che per un periodo Bartman abbia abbanondato Chicago insieme ai suoi, diretto verso una destinazione sconosciuta.

In questo brano Serengeti invita i tifosi dei Chicago Cubs a incolpare tecnici, giocatori, allenatori, dirigenti e chiunque altro abbia una vera parte di responsabilità nelle imprese non proprio esaltanti del club in un secolo di attività. Tutti: “but don’t blame Steve”.

Nicola Lagioia (Bari 1973), ha pubblicato i romanzi Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (senza risparmiare se stessi) (vincitore Premio lo Straniero), Occidente per principianti (vincitore premio Scanno, finalista premio Napoli), Riportando tutto a casa (vincitore premio Viareggio-Rčpaci, vincitore premio Vittorini, vincitore premio Volponi, vincitore premio SIAE-Sindacato scrittori) e La ferocia (vincitore del Premio Mondello e del Premio Strega 2015). È una delle voci di Pagina 3, la rassegna stampa culturale di Radio3. Nel 2016 è stato nominato direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino.
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