BookArt11

#onebook

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La scomparsa di certi libri mi preoccupa. Mi preoccupa così tanto che ci sono giorni che vado a comprare classici che non avrò mai tempo di leggere o che ho già letto perché così magari le librerie vedono che vendono e non li eliminano dagli scaffali. E ci sono notti che me li sogno. Sogno i libri.

Questa mia preoccupazione per la scomparsa dei libri è cominciata un paio di mesi fa. È andata così: una mattina sono andata a vedere al cinema La vita di Adele di Abdellatif Kechiche. In una delle prime scene del film, e poi anche più avanti, Adele legge La vie de Marianne di Marivaux. Finito il film sono uscita dal cinema e sono andata alla Feltrinelli più vicina a cercare La vie de Marianne di Marivaux. Negli scaffali Marivaux non c’era. Non c’era La Vie de Marianne, ma non c’era nemmeno Il trionfo dell’amore, che è un libro che quando l’ho letto ho amato moltissimo e ogni tanto ho anche regalato. Di Marivaux alla Feltrinelli non c’era proprio un bel niente. Ho chiesto al commesso. Ha cercato con me nello scaffale e niente. Poi è andato al computer, ha scritto Marivaux, e anche lì non è uscito fuori niente. Mi ha guardato e ha detto: Marivaux non c’è più. Ha aggiunto: si vede che non vendeva. Io da quel giorno penso spesso a Marivaux.

Qualche anno fa il Club del Libro Norvegese (quello che decide a chi dare il Premio Nobel) ha chiesto a cento scrittori famosi di segnalare i loro dieci libri preferiti per poi fare una lista dei cento libri migliori di ogni tempo. Per ripetere l’esperimento a modo mio venerdì scorso ho chiesto su Facebook e su Twitter di segnalare un solo libro preferito.

L’ho chiesto su Facebook e su Twitter, perché non è sempre vero che i social network siano postacci. I social network certe volte sono postacci, altre volte sono bei posti pieni di gente che legge, e che legge bei libri. Dipende dalla gente che frequenti. Per esempio, quando venerdì ho chiesto di scrivere un libro, che fosse un libro soltanto, un libro preferito, hanno scritto (quasi) tutti dei libri bellissimi. Il più preferito degli altri è stato Rayuela Il gioco del mondo di Cortazar, che l’hanno scelto in sette, e se non l’avete letto dovreste leggerlo subito. Poi c’erano sei volte Cime tempestose di Emily Bronte, La strada di Cormac McCarthy e Lolita di Nabokov.

Cinque: Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen, Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Céline, Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald, Cent’anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez, Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust, Infinite Jest di David Foster Wallace, Le onde di Virginia Woolf. Quattro: Il maestro e Margherita di Michail Bulgakov, Morte a credito di Louis-Ferdinand Céline, L’idiota di Fëdor Dostoevskij, Chiedi alla polvere di John Fante, Una questione privata di Beppe Fenoglio, Trilogia della città di K. di Agota Kristof, Il giovane Holden di J.D. Salinger, Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar. Tre: La vita agra di Luciano Bianciardi, I detective selvaggi di Roberto Bolaño, Le città invisibili di Italo Calvino, La peste di Albert Camus, Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes, Delitto e castigo e I fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij, Tenera è la notte di Francis Scott Fitzgerald, Moby Dick di Herman Melville, 1984 di George Orwell, Il libro dell’inquietudine di Fernando Pessoa, Pastorale americana di Philip Roth, Testimone a Gezi Park di Luca Tincalla, Anna Karenina di Lev Tolstoj.

Due volte ce n’erano un sacco (la lista completa è in fondo al pezzo). Era tutta una roba virtuale, però si respirava l’aria che si dovrebbe respirare dentro le librerie e nelle scuole. Meglio: si parlava di libri che dovrebbero essere nelle librerie e nelle scuole. E certe volte, in certe librerie, in certe scuole, se ne parla, altre volte no. Allora ho pensato: se dieci professori di liceo di dieci città diverse o anche della stessa città, per una di quelle coincidenze che ogni tanto capitano, senza sapere niente l’uno dell’altro, chiedessero a classi mettiamo di venticinque studenti di comprare Marivaux per leggerlo e discuterne. E se questi duecentocinquanta studenti andassero da Feltrinelli (Feltrinelli diverse, in città diverse) a cercarlo. E i commessi di Feltrinelli si ritrovassero con duecentocinquanta richieste in un solo giorno di Marivaux che però è scomparso anche dai magazzini. Ecco, ho pensato: che cosa succederebbe?

Il trionfo dell’amore di Marivaux non è tra i libri preferiti di nessuno di quelli a cui ho chiesto. Però io penso sempre che qualcuno lo preferisce. Lo preferisce a certi best-seller che li provi a leggere per capire perché vendono tanto e poi finisci che li bruci nel camino (mi è capitato). Marivaux lo leggi e non lo bruceresti mai. Anzi, lo leggi e lo regali a quelli a cui vuoi bene.

I libri segnano la nostra vita sentimentale. E in più di una maniera. A casa mia, per esempio, per dirci le cose di sentimento ci scambiamo i libri. Sarebbe bello che queste cose di sentimento ce le dicessimo pure a voce, o anche scritte nelle lettere (ogni tanto mia madre lo fa, scrive delle lettere a me e mia sorella piene di sentimento, di questo le sono grata e ogni tanto lo faccio anch’io), ma siamo abituati così: le cose di sentimento le troviamo scritte sui libri e ce le spediamo. Abitando in città e continenti diversi questi nostri libri così hanno girato mezzo mondo. Secondo la mia visione delle cose sono dei libri felici. Poi ci sono i libri sentimentali dei fidanzati, degli amici, delle persone che mi piacciono. I libri belli li regalo alle persone a cui voglio bene. Non per sedurle, ma per affetto. Alcuni dei miei libri preferiti me li ha consigliati indirettamente Bob Dylan, che è una delle mie persone preferite, e da ragazzo (lo so dalle biografie) amava molto La dea bianca di Robert Graves e L’anima buona del Sezuan di Brecht. Se non li avete letti dovreste leggerli entrambi. Dovreste leggere anche il mio preferito, Don Chisciotte. Che è una storia d’amore e di libri, le due ragioni per cui sono qui che scrivo questa cosa.

E adesso una lista, per punteggio e in ordine d’autore. Sono tutti i libri che amici e sconosciuti hanno scritto quando ho chiesto di scegliere un solo libro preferito. Sceglierne uno soltanto costringe a escluderne tanti, è vero, ma diventa una scelta sentimentale e mai di vanità. Di fatto di libri belli ne mancano e ne mancherebbero comunque tantissimi. Non c’è Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, che racconta benissimo questa mia preoccupazione che non mi fa dormire. Non c’è Il trionfo dell’amore di Marivaux, che però nel frattempo è stato ristampato e speriamo che qualche editore illuminato traduca e pubblichi presto anche La Vie de Marianne. Non ci sono Il gioco del chiedere di Peter Handke e Trattato di funambolismo di Philippe Petit, che hanno contribuito a modo loro alla mia educazione sentimentale e sono due libri bellissimi. C’è in mezzo anche qualche libro bruttino e qualcuno proprio di merda (pochi per fortuna). Avrei amato cancellarli ma la censura non è mai una cosa bella. Bello sarebbe se dopo avere letto questa lista di libri ne sceglieste uno, a caso o a sentimento, e lo leggeste. Sarebbe bellissimo se ne leggeste più di uno, ma di questi tempi ce ne facciamo bastare uno. Suona abbastanza retorico ma lo scrivo comunque: leggere un libro è l’unico modo per non farlo scomparire.

La lista

sette preferenze

Rayuela. Il gioco del mondo di Julio Cortázar

sei preferenze

Cime tempestose di Emily Brontë

La strada di Cormac McCarthy

Lolita di Vladimir Nabokov

cinque preferenze

Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen

Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Céline

Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald

Cent’anni di solitudine di Gabríel Gárcia Marquez

Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust

Infinite Jest di David Foster Wallace

Le onde di Virginia Woolf

quattro preferenze

Il maestro e Margherita di Michail Bulgakov

Morte a credito di Louis-Ferdinand Céline

L’idiota di Fëdor Dostoevskij

Chiedi alla polvere di John Fante

Una questione privata di Beppe Fenoglio

Trilogia della città di K. di Agota Kristof

Il giovane Holden di J.D. Salinger

Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar

tre preferenze

La vita agra di Luciano Bianciardi

I detective selvaggi di Roberto Bolaño

Le città invisibili di Italo Calvino

La peste di Albert Camus

Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes

Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij

I fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij

Tenera è la notte di Francis Scott Fitzgerald

Moby Dick di Herman Melville

1984 di George Orwell

Il libro dell’inquietudine di Fernando Pessoa

Pastorale americana di Philip Roth

Testimone a Gezi Park di Luca Tincalla

Anna Karenina di Lev Tolstoj

due preferenze

2666 di Roberto Bolaño

Finzioni di Jorge L. Borges

Panino al prosciutto di Charles Bukowski

Un amore di Dino Buzzati

Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino

La caduta di Albert Camus

L’avversario di Emmanuel Carrère

Underworld di Don DeLillo

La terra desolata di Thomas S. Eliot

American Tabloid di James Ellroy

Che tu sia per me il coltello di David Grossman

Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway

Narciso e Boccadoro di Hermann Hesse

Racconti notturni di E.T.A. Hoffmann

Ulisse di James Joyce

Il castello di Franz Kafka

Mucho Mojo di Joe R. Lansdale

Il buio oltre la siepe di Harper Lee

I canti di Giacomo Leopardi

Martin Eden di Jack London

La montagna magica di Thomas Mann

Menzogna e sortilegio di Elsa Morante

Racconti di Alice Munro

La vita istruzioni per l’uso di Georges Perec

Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta di Robert M. Pirsig

La versione di Barney di Mordecai Richler

Il teatro di Sabbath di Philip Roth

L’arte della gioia di Goliarda Sapienza

Il vangelo secondo Gesù di José Saramago

Il profumo di Patrick Süskind

La ragazza dai capelli strani di David Foster Wallace

Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde

Revolutionary Road di Richard Yates

una preferenza

La Bibbia

I Ching. Il Libro dei Mutamenti

I Vangeli

Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams

Open di Andre Agassi

Lettere dalla Kirghisia di Silvano Agosti

Il biglietto stellato di Vasilij Aksënov

Orti di guerra di Edoardo Albinati

Gabriella garofano e cannella di Jorge Amado

L’informazione di Martin Amis

Money di Martin Amis

Il racconto dell’ancella di ‪Margaret Atwood

Il taccuino rosso di Paul Auster

Trilogia di New York di Paul Auster

Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach

Malina di Ingeborg Bachmann

Super-Cannes di J.G. Ballard

Le avventure di Augie March di Saul Bellow

Herzog di Saul Bellow

Il re della pioggia di Saul Bellow

L’inconfondibile tristezza della torta al limone di Aimee Bender

Comici spaventati guerrieri di Stefano Benni

Terra! di Stefano Benni

Uscire da ogni inganno di Angelo Benolli

La cantina. Una via di scampo di Thomas Bernhard

Correzione di Thomas Bernhard

Il male oscuro di Giuseppe Berto

di Luther Blissett

Lettere dall’Africa (1914-1931) di Karen Blixen

Il Decamerone di Giovanni Boccaccio

Foto di gruppo con signora di Heinrich Böll

Correva l’anno del nostro amore di Caterina Bonvicini

Oral di Jorge L. Borges

Donne di Charles Bukowski

Pulp di Charles Bukowski

Storie di ordinaria follia di Charles Bukowski

Come una bestia feroce di Edward Bunker

Dei miei sospiri estremi di Luis Buñuel

Vita standard di un venditore provvisorio di collant di Aldo Busi

Il suono della mia voce di Ron Butlin

Il deserto dei tartari di Dino Buzzati

Le storie dipinte di Dino Buzzati

Mildred Pierce di James M. Cain

L’ultima estate in città di Gianfranco Calligarich

Il barone rampante di Italo Calvino

Lezioni americane di Italo Calvino

Un giorno questo dolore ti sarà utile di Peter Cameron

La vampa d’agosto di Andrea Camilleri

Lo straniero di Albert Camus

Autobiografia di un baro di Luca Canali

La lingua salvata. Storia di una giovinezza di Elias Canetti

A sangue freddo di Truman Capote

Sicilian Tragedi di Ottavio Cappellani

Parenti lontani di Gaetano Cappelli

Limonov di Emmanuel Carrère

Cattedrale di Raymond Carver

La ragazza di Bube di Carlo Cassola

Veronika decide di morire di Paulo Coelho

Vergogna di J.M. Coetzee

Cuore di tenebra di Joseph Conrad

La linea d’ombra di Joseph Conrad

Lord Jim di Joseph Conrad

Il canto delle sirene di Maria Corti

Le ore di Michael Cunningham

Il GGG di Roald Dahl

Il Monte Analogo di René Daumal

Il giorno dei morti di Maurizio De Giovanni

Robinson Crusoe di Daniel Defoe

Rumore bianco di Don DeLillo

Il torto del soldato di Erri De Luca

Un oscuro scrutare di Philip K. Dick

Tempo fuor di sesto di Philip K. Dick

Tutti i racconti di Philip K. Dick

Ubik di Philip K. Dick

L’uomo nell’alto castello di Philip K. Dick

Grandi speranze di Charles Dickens

Il nostro comune amico di Charles Dickens

Diglielo da parte mia di Joan Didion

La dama delle camelie di Alexandre Dumas

Occhi blu, capelli neri di Marguerite Duras

La vita materiale di Marguerite Duras

La promessa di Friedrich Dürrenmatt

Magic Kingdom di Stanley Elkin

American Psycho di Bret Easton Ellis

Glamorama di Bret Easton Ellis

Momo di Michael Ende

La simmetria dei desideri di Nevo Eshkol

Middlesex di Jeffrey Eugenides

Un uomo di Oriana Fallaci

Assalonne, Assalonne! di William Faulkner

Mentre morivo di William Faulkner

L’urlo e il furore di William Faulkner

La malora di Beppe Fenoglio

Madame Bovary di Gustave Flaubert

Lo stato delle cose di Richard Ford

Libertà di Jonathan Franzen

Homo faber di Max Frisch

L’amante senza fissa dimora di Fruttero & Lucentini

La cognizione del dolore di Carlo Emilio Gadda

American Gods di Neil Gaiman

Il corpo di Umberto Galimberti

Per dieci minuti di Chiara Gamberale

La vita davanti a sé di Romain Gary

I falsari di André Gide

Le affinità elettive di Johann Wolfgang Goethe

Vita e destino di Vasilji Grossman

La felicità araba di Shady Hamadi

La donna mancina di Peter Handke

La ripetizione di Peter Handke

Il danno di Josephine Hart

La parete di Marlen Haushofer

Fanteria dello spazio di Robert A. Heinlein

Krazy Kat di George Harriman

Creature grandi e piccole di James Herriot

Riddley Walker di Russell Hoban

La figlia dell’altra di A.M. Homes

Alta fedeltà di Nick Hornby

Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini

Le particelle elementari di Michel Houellebecq

La possibilità di un’isola di Michel Houellebecq

Inserzione per una casa in cui non voglio più abitare di Bohumil Hrabal

Ho servito il re d’Inghilterra di Bohumil Hrabal

I miserabili di Victor Hugo

Quello che ho amato di Siri Hustvedt

Ricordi, sogni, riflessioni di Carl G. Jung

It di Stephen King

Mucchio d’ossa di Stephen King

Clessidra di Danilo Kiš

Princess Daisy di Judith Krantz

Ieri di Agota Kristof

L’altra parte. Un romanzo fantastico di Alfred Kubin

Hotel New Hampshire di John Irving

Le due zitelle di Tommaso Landolfi

Devozione di Antonella Lattanzi

Io ero l’Africa di Roberta Lepri

Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi

Tutti i romanzi e i racconti di Howard P. Lovecraft

Il testamento francese di Andreï Makine

Il commesso di Bernard Malamud

Le vite di Dubin di Bernard Malamud

Le braci di Sándor Márai

Epistolario. Le lettere a John Middleton Murry 1913-1922 di Katherine Mansfield

Tutti i racconti di Katherine Mansfield

L’autunno del patriarca di Gabríel Gárcia Marquez

Io sono leggenda di Richard Mateson

Tutti i racconti di Richard Mateson

Meridiano di sangue Cormac McCarthy

Le mille luci di New York di Jay McInerney

Eureka Street di Robert McLiam Wilson

Winnie-the-Pooh di A.A. Milne

I ragazzi della via Pal di Ferenc Molnar

Aracoeli di Elsa Morante

Canti del caos di Antonio Moresco

La scimmia nuda di Desmond Morris

Dissipatio H.G. di Guido Morselli

Accabadora di Michela Murgia

Il giovane Törless di Robert Musil

Norwegian Wood. Tokyo Blues di Haruki Murakami

L’uccello che girava le viti del mondo di Haruki Murakami

Ada o ardore di Vladimir Nabokov

Suite francese di Irène Némirovsky

Diari di Anaïs Nin

A volte ritorno di John Niven

Odissea di Omero

Il cardillo addolorato di Anna Maria Ortese

Il porto di Toledo di Anna Maria Ortese

Ricorda con rabbia di John Osborne

Le metamorfosi di Ovidio

Boccalone: storia vera piena di bugie di Enrico Palandri

Tanta vita di Alejandro Palomas

Tra donne sole di Cesare Pavese

Pedro Páramo di Juan Rulfo

Sillabari di Goffredo Parise

Respirazione artificiale di Ricardo Piglia

L’uomo dal fiore in bocca di Luigi Pirandello

Buona Apocalisse a tutti! di Terry Pratchett e Neil Gaiman

Il diavolo in corpo di Raymond Radiguet

Praga magica di Angelo Maria Ripellino

Piccola guerra lampo per radere al suolo la Sicilia di Giuseppe Rizzo

Il riposo del guerriero di Christiane Rochefort

L’opera poetica di Amelia Rosselli

Fuga senza fine. Una storia vera di Joseph Roth

L’animale morente di Philip Roth

Everyman di Philip Roth

Patrimonio di Philip Roth

Sopra eroi e tombe di Ernesto Sabato

Nove racconti di J.D. Salinger

Cecità di José Saramago

Storia dell’assedio di Lisbona di José Saramago

La zattera di pietra di José Saramago

La nausea di Jean-Paul Sartre

L’invenzione dei giovani di Jon Savage

Oscar e la dama in rosa di Eric-Emmanuel Schmitt

Le botteghe color cannella di Bruno Schulz

Peanuts di Charles M. Schulz

La scomparsa di Majorana di Leonardo Sciascia

Ultima fermata Brooklyn di Hubert Selby Jr.

Macbeth di William Shakespeare

Frankenstein di Mary Shelley

Fontamara di Ignazio Silone

Il borgomastro di Furnes di Georges Simenon

La finestra di fronte di Georges Simenon

Tre camere a Manhattan di Georges Simenon

Zoo o lettere non d’amore di Viktor Sklovskij

La tristezza degli angeli di Jón Kalman Stefánsson

Autobiografia di tutti di Gertrude Stein

Furore di John Steinbeck

L’inverno del nostro scontento di John Steinbeck

Vita e opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo di Laurence Sterne

Bone di Jeff Smith

I ragazzi Burgess di Elizabeth Strout

La coscienza di Zeno di Italo Svevo

Dio di illusioni di Donna Tartt

The White Hotel di D M Thomas

Guerra e pace di Lev Tolstoj

Sonata a Kreutzer di Lev Tolstoj

Altri libertini di Pier Vittorio Tondelli

Una banda di idioti di John Kennedy Toole

Con totale abnegazione di Tristan Tzara

I principi demoni di Jack Vance

Avventure della ragazza cattiva di Mario Vargas Llosa

L’ombra e la grazia di Simone Weil

La casa della gioia di Edith Wharton

L’età dell’innocenza di Edith Wharton

Il potere del cane di Don Winslow

Cassandra di Christa Wolf

Il cielo diviso di Christa Wolf

Il fucile da caccia di Inoue Yasushi

L’amante di Abraham Yehoshua

Amrita di Banana Yoshimoto

È nata a Bolzano e ha vissuto ad Algeri e Palermo. Abita tra Roma e New York, dove traduce e scrive di libri, cinema e fumetti per La Repubblica, Il venerdì e D. Ha tradotto, tra gli altri, Charles Bukowski, Tom Wolfe, Jacques Derrida, A.M. Homes, Douglas Coupland, James Franco, Lillian Roxon e Lena Dunham, e ha tradotto e curato la nuova edizione italiana di Jim entra nel campo di basket di Jim Carroll (minimum fax, 2012). Insieme a Daniele Marotta è autrice del graphic novel Superzelda. La vita disegnata di Zelda Fitzgerald (minimum fax, 2011), pubblicato anche in Spagna, Sudamerica, Stati Uniti, Canada e Francia.
Commenti
75 Commenti a “#onebook”
  1. Nicola Lagioia scrive:

    La cosa bella, di questa classifica e di questo gioco, è che ci sono libri di tutte le epoche. Ogni epoca un’avventura e una sfida degne di essere affrontate.

  2. claudia scrive:

    grandissima lista!
    godibilissimi libri!
    felicità! e viva la vita!

  3. LdB scrive:

    Raccolgo il suggerimento, :-) chiuderò gli occhi, punterò il dito sulla lista e leggerò il libro che il mio dito avrà scelto.

  4. lerio scrive:

    Non c’è Beckett. Il che è già grave di suo, tanto più che è stato ristampato di recente (prima era fuori catalogo da un bel po’), ma non in maniera integrale. Sono sicuro che quantomeno L’innominabile sia ancora irreperibile, se non in biblioteca o in lingua originale ovviamente.

  5. vis-à-vis scrive:

    il bello di questa lista non sta solo nei tanti suggerimenti di lettura.
    a me fa venire tantissima voglia di conoscere le persone che hanno indicato Martin Eden e Hotel New Hampshire, che sono due dei miei libri preferiti. e proprio perché già indicati, posso finalmente lasciare qui il mio #onebook: “Il libro di Ebenezer Le Page”, G.B. Edwards (e ingenuamente/stupidamente spero piaccia a quegli amici potenziali che hanno amato London e Irving).

  6. Lisa scrive:

    Alcuni mesi fa ci sono rimasta malissimo a scoprire che l’Enaudi non pubblica più le Poesie di Svendborg di Brecht. L’unico modo per leggerle è comprare la raccolta completa delle sue poesie (che mi sembra siano due volumi ognuno dal costo di circa 80 euro) oppure leggerne qualcuna (ma ne mancano parecchie delle più belle) nell’antologia “Poesie”…

  7. Jacopo scrive:

    A me è capitato di cercare un libro del 2011 (!) di Philip Roth, «Ho sempre voluto che ammiraste il mio digiuno» ovvero, guardando Kafka”. non c’è in nessuna libreria feltrinelli di roma. c’è solo in e-book, e a me piace troppo la carta.

  8. mariateresa scrive:

    …grazie Tiziana!

  9. Coseinvisibili scrive:

    Questo articolo di Tiziana Lo Porto è commovente.
    Commuove tutto questo suo amore – quasi “fisico”, direi – per i libri.
    Questo preoccuparsi per loro, come ci si potrebbe preoccupare per dei figli.
    Molti libri di questa lista mi sono sconosciuti. Ora un pò meno.
    Li vedo girare il mondo – in un via vai di pagine – magari con una lettera scritta a mano tra le righe.
    Vien da seguirli.
    E credo che comincerò col cercare Marivaux.

  10. Giovanni scrive:

    Il mio è uno di quelli “di m.”.
    Ne sono sicuro per autostima.
    In ogni caso sono felice di aver partecipato alla sperimentazione umana e anche di aver letto qualche opera di quelle in classifica, non solo quella segnalata da me.
    Poteva andarmi peggio.
    Grazie Tiziana.-

  11. Cinzia scrive:

    Ben detto Zelda! Infatti il libro che ho scelto è fuori produzione da anni e per averlo ho dovuto accontentarmi di una copia del ’76 trovata ai mercatini dell’usato. Un omicidio narrativo, praticamente.

  12. Rob scrive:

    Di Tiziana più che l’amore per i libri commuove la grazia e la gentilezza della scrittura.
    E’ curioso tuttavia che su centinaia di preferenze nessuno abbia nominato “Il grande Meulnes” di Alain Fournier, romanzo che ha ispirato più di un sopravvalutato epigono.
    La verità è che è sparito anche lui.

  13. tiziana lo porto scrive:

    che belli questi commenti! grazie :)

  14. Rob scrive:

    Corrige: Meulnes=Meaulnes

  15. Marco scrive:

    In realtà si trova, spedizione in 24 ore. Il fatto è che feltrinelli è morta:
    http://www.ibs.it/code/9788831714426/marivaux-pierre-de-zzz99/trionfo-dell-amore-testo-francese.html

  16. salvatore scrive:

    Ferito a morte, Raffaele La Capria

  17. Jacopo scrive:

    è morta anche l’einaudi. un libro di uno scrittore molto noto, di tre anni fa, che già non si trova più…

  18. Jacopo scrive:

    è vero, ibs ha anche roth. ritiro le accuse a einaudi e confermo, marco, che feltrinelli è morta.
    complimenti a tiziana, comunque.

  19. Elena scrive:

    Ne aggiungo uno, che dovrebbe esserci nella mia lista di libri da salvare:
    L’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters.
    si potrebbe dire che senza non avrei scoperto tanta letteratura e nemmeno Fabrizio De Andrè o Fernanda Pivano.
    e la mia adolescenza sarebbe stata parecchio diversa.

  20. vanessa scrive:

    Mi piange il cuore, mi manca Kerouac…. però la gente legge e non potrei essere più felice.

  21. Marco Tarantino scrive:

    Grazie, Tiziana. Per l’idea, per i tanti suggerimenti di lwttura e per l’amore per i libri che traspare nell’articolo. Sapendo di essere fuori tempo massimo, dico anche il mio libro preferito: “natura morta con picchio” di Tom Robbins.

  22. Laura G. scrive:

    Complimenti per l’articolo, ed in fondo sì, anche per la lista; pur in ritardo, aggiungerei -mi pare non ci sia- I beati anni del castigo di Fleur Jaeggy.

  23. Sara Marzullo scrive:

    Quanti bei titoli, meglio dei 100 libri che devi leggere prima di morire o di tutte le liste fatte in quel modo. È accogliendo il consiglio di continuare a proporre titoli: il mio è Principianti di Raymond Carver.

  24. Arianna scrive:

    Ho segnato su un foglietto 4 libri che leggeró :) Grande idea!

  25. Marcella scrive:

    La vie de marianne, su amazon. Download gratuito
    Ciao!

  26. Giacomo Brunoro scrive:

    Veramente grazie alla rete tutti questi libri saranno sempre più accessibili e sempre più gratuiti (legalmente). Tipo la vie di Marianne:

    http://www.amazon.it/vie-Marianne-Marivaux-ebook/dp/B005R5DZ4G/ref=sr_1_1?s=english-books&ie=UTF8&qid=1390313358&sr=1-1&keywords=marivaux+la+vie+de+marianne

  27. Marcella scrive:

    In francese… :(

  28. Jacopo scrive:

    figuriamoci…ieri in rete ho trovato un sito con tutti i racconti di kafka. il problema è che non posso rinunciare alla carta per kobo, e feltrinelli sta puntando sull’e-book.

  29. giuseppe scrive:

    il mio libro è Auto da fé di Elias Canetti

  30. maggie scrive:

    beh diciamo che mi manca in questa lista quello che avevo messo io e che ripropongo come oceano mare di baricco, la divina commedia dante, wilde il fantasma di canterville, poi ho trovato i miserabili, la trilogia calvino, odissea, il richiamo della foresta, il maestro e margherita, il profumo, l’amante di lady chatterley. complimenti a tiziana e al suo articolo. poetico e infonde speranza.

  31. angelica P scrive:

    io decido di stampare la lista e d’ora in poi, non andare “alla cieca” in libreria o leggere le recensioni dei nuovi usciti..ma leggerli tutti!!iniziando dal più quotato :)

  32. Giuseppe Rizza scrive:

    Horcynus Orca, di S.D’Arrigo, che anche quello è un libro che non esiste più…

  33. Paolo scrive:

    sono uno studente di illustrazione e vi cito cosa hanno detto a fabian negrin , illustratore affermato , alla sua proposta dei romanzi di salgari illustrati ” no grazie, i libri di salgari non vendono.”

  34. Luigi B. scrive:

    Tutti i bambini tranne uno, di Philippe Forest

  35. Flo scrive:

    Per Jacopo che cerca il libro di Roth, volevo dirti che lo trovi tranquillamente su ebay!

  36. Jacopo scrive:

    grazie, flo. si trova anche su ibs e forse anche nella libreria ibs.

  37. Jacopo scrive:

    flo, tu l’hai letto?

  38. asharedapilekur scrive:

    Chi cazzo è Marivaux?

  39. asharedapilekur scrive:

    “Marivaux lo leggi e non lo bruceresti mai”

    Frase top/stronza del millennio

    Sto pezzo meriterebbe un trattamento per l’autrice tipo la recensione a Henry Pioggia di sangue in “Caro diario”

  40. Francesca scrive:

    Bellissimo!

  41. Pierfranco scrive:

    Io penso che bisogna partire da 2 considerazioni. La prima è che non è un caso che l’ispirazione per questo post venga dalla visione di un film francese e non di un film italiano: “La vita di Adele di Abdellatif Kechiche” e dal fatto che vi si vede la protagonista che legge un classico del ‘700: “La vie de Marianne” di Marivaux. Più in generale i francesi rimangono molto legati ai loro classici: lo dimostra anche il film francese “Molière in bicicletta” (che in originale si chiamava “Alceste à bicyclette” semza altra specificazione perché tutti sanno che Alceste è il nome del protagonista del Misantropo di Molière). In Italia non si vede un simile attaccamento ai classici del passato e tanto meno nella maggioranza degli adolescenti. Per questo vedere scene simili in un film italiano sarebbe molto difficile e forse le percepiremmo come una cosa singolare. In Francia invece la lettura di un classico da parte di un adolescente è una cosa normale, anche perché in Francia non esiste il problema della sparizione dal commercio dei romanzi del ‘700 o dell’800. Vale a dire: è un problema soprattutto italiano, che è l’effetto congiunto di varie cose messe insieme: il fatto che la scuola non riesca in molti casi (a volte però sì) a trasmettere la passione per i classici. Risultato: il pubblico giovanile legge Volo, e non i classici. Poi in Italia la sparizione dei classici è dovuta anche alle scelte degli editori. Da una ricerca sul catalogo nazionale SBN sembra che il romanzo La vita di Marianna sia stato tradotto solo una volta nel 1951 nella vecchia BUR, quando era fatta di volumetti grigi. Non solo non sembra essere stato mai più ristampato ma neppure ritradotta da altri editori. Nella produzione ditoriale italiana e nelle librerie italiane c’è quindi un problema di bibliodiversità: di estinzione dei classici e appiattimento culturale e temporale. I libri hanno una vita sempre più effimera anche perché gli editori non ristampano. La conseguenza è quella di librerie poverissime di classici. Ma non solo le librerie, perché poi tante cose non si trovano neppure tramite le librerie online. Soluzioni per ritrovare il rapporto con i classici: 1) cercare nelle librerie online dell’usato e quando neppure lì si trova provare su eBay dove spesso si trovano moltissime cose, anche se certo non tutto quello che si vorrebbe; 2) leggere le opere straniere nella lingua originale: non solo per la qualità letteraria, ma anche perché è molto facile trovare i classici in varie edizioni. All’estero l’editoria, e quindi le librerie, non mostrano, perlomeno non in maniera così pronunciata come in Italia, il fenomeno dell’appiattimento culturale. I classici si trovano in quantità.

  42. SoloUnaTraccia scrive:

    Ulteriore ottimo motivo per evitare le Feltrinelli.

  43. Barbara scrive:

    Non ho trovato il mio libro preferito nella lista, è stata una bella sorpresa trovarlo nei commenti!
    “Il grande Meaulnes” di Alain Fournier

  44. Jacopo scrive:

    Pierfranco, hai ragione.

  45. Flo scrive:

    Jacopo confesso che non l’ho letto, anche se amo profondamente Roth e ho letto quasi tutto quel che ha pubblicato in Italia. Però lo farò, anche solo per completezza, nonostante mi abbiano detto non essere un suo testo fondamentale. Anche tu appassionato di Roth?

  46. Jacopo scrive:

    per flo.
    non sono un grande appassionato di roth, cerco il libro per un amico appassionato di kafka.

  47. non so se è stato nominato..e non è un romanzo.. non è nemmeno il “mio libro” preferito. ma è la raccolta di racconti che più mi ha lasciato il segno nel tempo, “Storie di una dolce terra”. E “Momenti di essere” di Virginia Woolf. Ce ne sarebbero molti altri, tra cui forse, il libro a me più caro, i diari di Sylvia Plath. Come si fa a a sceglierne uno?

  48. Stefania scrive:

    Beh.. uno è poco, ma se si comincia una lista non si finisce più..
    direi La morte della Pizia, di Durrenmatt .. che magari è considerato “complicato” e invece ti cattura e ti fagocita e lo puoi rileggere mille volte…

    Artemisia, di Anna Banti
    e L’infinito numero di Vassalli

    sarebbe poi bello che fosse più diffuso in Italia Tom Robbins, soprattutto “Profumo di Jitterbug”

    Nessuno di questi è considerato un classico, ma è un vero peccato, possono dire molto più di tanti altri libri e possono, a mio avviso, essere utilizzati anche come letture scolastiche, magari alle superiori, il che li rende libri importanti, secondo me.

  49. E’ vero, e il fenomeno è preoccupante. Gli editori di oggi sembrano sempre più presenzialisti e molti classici vengono trascurati o dimenticati. Bisognerebbe fare qualcosa. Per esempio: perché il ministero della pubblica istruzione non da un contributo per la ristampa di classici in via d’estinzione facendo poi dono di una copia alle biblioteche scolastiche e comunali che ne facciano richiesta?

  50. Federica scrive:

    Cercherò Miravaux e diffonderò il verbo….i libri sono la mia vita ed io non sarei la stessa senza tutti i libri che ho letto

  51. Pierfranco scrive:

    Per Gustavo Micheletti: pare che il problema per le case editrici non siano tanto i costi di ristampa ma i costi generali di magazzino che inducono le case editrici a fare calcoli oculati su quello che secondo loro conviene tenere sempre disponibile e quello che non converrebbe tenere. Questo per lo meno è quello che ho saputo da una libreria Einaudi quando ho chiesto in merito, dato che Einaudi è tra gli editori che ha forse il più ricco catalogo di classici, italiani e tradotti, tra cui vari titoli di grande valore letterario che non sono più in commercio da tempo. Un esempio solo tra tanti: la traduzione fatta da Agostino Villa dei racconti di Cechov (non tutti perché il numero è enorme, ma un buon numero dei più celebri): questa traduzione, probabilmente la più bella traduzione italiana di racconti di Cechov, appena un poco desueta ma molto bella da leggere, è stata stampata per l’ultima volta da Einaudi negli anni ’70 nella collana Gli Struzzi in 5 volumi. Da allora non è più in commercio. Nel Natale scorso l’editore ISBN ha pubblicato una nuova edizione di una traduzione di Agostino Villa dell’opera di Tolstoj “I quattro libri di lettura”. Adelphi ha fatto una operazione di recupero per Landolfi (tutto, compreso le traduzioni magnifiche da Gogol). Chissà se c’è qualcuno o lo stesso Isbn che vuole continuare su questa strada e ripubblicare le traduzioni di Agostino Villa di tutti i racconti di Cechov? Chi vorrà/potrà farlo avrà in catalogo traduzioni molto superiori a quelle che circolano nei tascabili, come per es. BUR che ripubblica traduzioni di Alfredo Polledro molto datate. Si è parlato tanto dei racconti di Cechov nel caso di Munro, ma non si può dire che in Italia oggi l’offerta editoriale della produzione di racconti di questo autore sia al livello che dovrebbe avere.

  52. tiziana lo porto scrive:

    tutti, con i titoli preferiti sto cercando di mettere su una biblioteca virtuale, che sta venendo più un’opera pop
    la aggiornerò ogni giorno, che i libri son tantissimi e tutti insieme non ce la faccio
    http://ilibriselvaggi.blogspot.it
    se ogni tanto date un occhio troverete dei libri, link, copertine, citazioni in più
    e se volete contribuire mandando contenuti di ogni sorta (appunto: copertine, citazioni, video, disegni, quel che vi pare) ho creato un apposito indirizzo email che è ilibriselvaggi@gmail.com
    oppure li postate direttamente sul blog, nei commenti
    ciao

  53. Fernando scrive:

    …”L’ho chiesto su Facebook e su Twitter, perché non è sempre vero che i social network siano postacci. I social network certe volte sono postacci, altre volte sono bei posti pieni di gente che legge, e che legge bei libri.”..
    Vero, c’è, a tal proposito, Anobii, social network di lettori nato precedentemente rispetto ai due citati..

  54. Paolo scrive:

    Potenza del Web: lascio sul comodino il libro iniziato di Brancati (altro scomparso), non posso fare a meno di iniziare Il villan rifatto di Marivaux

  55. tiziana lo porto scrive:

    :) ben fatto

  56. db scrive:

    “quando esce un libro nuovo, leggine uno vecchio”.
    arno schmidt

  57. db scrive:

    questo forse può interessare

    http://tysm.org/?p=10576

  58. Antonella Cappuccio scrive:

    L’isola di Arturo

  59. Pierfranco scrive:

    Il sito http://ilibriselvaggi.blogspot.it è come un Pinterest dei libri. Ma perché questi libri sarebbero “selvaggi”? A me questa discussione fa pensare semmai a quello che alcuni definiscono il “comfort book”: quello che rileggeresti tante volte, da cui non ti separeresti, per cui senti un legame affettivo, insomma, un libro che è una specie di coperta di Linus. Aggiungo: “La storia di Genji”, di Murasaki Shikibu, nella traduzione italiana (dal giapponese antico) di Maria Teresa Orsi (Torino: Einaudi, 2012): http://www.einaudi.it/libri/libro/murasaki-shikibu/la-storia-di-genji/978880614690
    Varie immagini a: http://genjimonogatari.wordpress.com/2012/05/07/prime-impressioni-sul-volume-la-storia-di-genji-curato-dalla-prof-m-t-orsi/

  60. rossana scrive:

    Lascio qui Possessione, di Antonia Byatt, molto amato insieme a molti altri. Diciamo che è il primo “amore” che mi viene in mente.
    Solo a leggere la lista pubblicata, nome del libro e nome dell’autore, ho provato momenti di vera nostalgia, il sentimento che a volte si prova rivedendo le foto dei vecchi amori di cui non si è più saputo nulla.
    Andando, porto con me Il trionfo dell’amore che non ho mai letto. E non posso più non leggerlo. Devo.

  61. tiziana lo porto scrive:

    pierfranco, c’hai ragione anche tu, però spesso per quanto letti e riletti e belli oltre ogni bellezza sono libri scomparsi dalle librerie, e nonostante questo sopravvivono, per questo sono selvaggi, che poi il selvaggi del titolo era un omaggio ai detective di bolano, tutto qui

  62. Marta scrive:

    Bellissima iniziativa. Non ho fatto in tempo a scrivere su Twitter il mio preferito. Ce ne sarebbero diversi così mi sono messa a pensarci, a ricordare il perché e non ho più contribuito. Malgrado il titolo “scamuffo” ha vinto Il ragazzo giusto di Vikram Seth, un’India per me inedita e meravigliosa.
    Riguardo ad anobii devo però segnalare che da mesi mi dà problemi di accesso e spesso ci sono stati questi problemi. Twitter e FB, sono più efficienti, niente da fare.

    Grazie ancora per l’iniziativa.

  63. Pierfranco scrive:

    Capito Tiziana. Però, rilancio, allora non dovrebbero trovare posto sulla bacheca solo casi di libri amatissimi ma scomparsi? Così il detective un po’ c’entrerebbe. Libri amati e introvabili. È più suggestivo, più intrigante dei libri solo amati ma che è facilissimo trovare. Anche perché l’amato ma introvabile stuzzica di più la curiosità degli altri. Una lista dei veri introvabili potrebbe servire anche agli editori. Poi qualcuno potrebbe avvistarli su una bancarella, o a casa propria o nella libreria di un parente o amico, e allora potrebbe lanciare il messaggio: libro introvabile avvistato a… A quel punto sarebbe bello aggiornare la bacheca online con la geolocalizzazione del libro avvistato per ritrovarlo su una cartina. Però allora nella bacheca http://ilibriselvaggi.blogspot.it/ non dovrebbero esserci Don Chisciotte, Cime tempestose, ecc. ma solo gli autentici introvabili.
    Una cosa simile la fa la trasmissione di RadioTRE Farenheit nella rubrica Caccia al libro http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/caccia.cfm con cui vorrebbe mettere in contatto chi cerca e chi ce l’ha ed è disposto a offrirlo (regalarlo). Quelli di Farenheit hanno anche messo sul loro spazio web un listone dei libri introvabili segnalati dagli ascoltatori: http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/puntate.cfm?Q_TIP_ID=230. Però una bacheca stile Pinterest sarebbe molto più bella del semplice listone di Farenheit. In più ci sarebbe spazio per linkarlgi la spiegazione del perché è così amato.

  64. Fernando scrive:

    …Ma grazie ad Anobii (a cui accedo tranquillamente), ed al nostro gruppo romano (Maddecheaoh) ci si vede da 7 anni regolarmente ogni mese per leggere e discutere insieme spesso di libri dimenticati e fuori catalogo, non confinando all’etereo e incorporeo mondo virtuale il nostro bisogno di socializzare..

  65. db scrive:

    scrittura collettiva?

    http://tysm.org/?p=10587

  66. Per Pierfranco: capisco il problema dei costi di magazzino. Ma com’è possibile che un editore come Einaudi o come Feltrinelli non riescano a stivare nei loro magazzini quelle mille copie di riserva che potrebbero essere ai magazzini destinate su una ristampa di 200 copie? E come si regolano con tante pubblicazioni di dubbio gusto per un numero di copie ben maggiore? Io ho l’impressione che sia in realtà una questione di linee editoriali e di politiche culturali…
    Un saluto.
    Gustavo

  67. Ops… ho scritto 200… ma era chiaramente 2000…

  68. Pierfranco scrive:

    Gustavo: la spiegazione potrebbe essere, anzi probabilmente è, duplice: linee editoriali e costi. Il punto è che non conosco nessuna fonte che spieghi il funzionamento di queste cose e che risponda alla grande domanda che viene spontanea da quando esiste un mezzo chiamato Amazon che offre una fonte di informazione rapida su quanto esiste in commercio nel mondo: perché è molto raro nel caso di testi angloamericani trovare casi di edizioni esaurite e non più reperibili, mentre nel caso italiano è una esperienza continua, che riguarda un numero molto elevato di testi, e mi riferisco anche solo a testi degli ultimi 20/25 anni. Esiste una disparità molto elevata tra la durata di una edizione americana e di una edizione italiana e questa disparità pone il lettore italiano in grande svantaggio, anche perché il gap aumenta costantemente. Capire come stanno le cose e chiedere correttivi è fondamentale se si vuole poter scegliere cosa leggere piuttosto che ridursi a scegliere solo tra ciò che è disponibile: una quota di titoli che è solo apparentemente elevata a motivo della immissione sul mercato di 60.000 nuovi titoli all’anno. In realtà questi titoli hanno ognuno una durata sempre più effimera, salvo poche eccezioni. Per fortuna esistono il mercato dell’usato e le biblioteche garantiscono la disponibilità e quindi la durata delle edizioni, e così garantiscono la bibliodiversità, che invece le librerie faranno sempre più fatica a garantire.

  69. marta scrive:

    anche io, dopo aver visto l vita di adele sono corsa alla feltrinelli di bari x acquistare la vita di marianna. È sono rimasta sconcertata quando mi sono sentita dire che il libro non è stato tradotto in italiano. Penso che la letteratura sia storia e come tale tutti hanno il diritto di conoscerla. Ho trovato comunque una sua opera teatrale: il gioco dell’amore e del caso, le false confidenze e L’ho subito comprato.

  70. Pierfranco scrive:

    In realtà la “Vie de Marianne” è stato tradotto 2 volte in italiano. La prima volta subito: stampato a Venezia negli anni 1746-1748 (era uscito in Francia negli anni 1731-1742). La seconda traduzione, moderna, è uscita nel 1951 in due volumetti della BUR di Rizzoli che anche se non sono più in commercio sono reperibili in più di 100 biblioteche sparse in tutta Italia. Basta recarsi in una biblioteca vicina e se non è tra quelle che non lo possiedono lo si fa arrivare tramite il servizio di prestito interbibliotecario. Qui il link al catalogo nazionale che dice quali biblioteche lo possiedono e quali lo spediscono in prestito interbibliotecario: http://opac.sbn.it/opacsbn/opac/iccu/scheda.jsp?bid=IT\ICCU\BIA002664 E qui il link alla descrizione della prima traduzione settecentesca: http://opac.sbn.it/opacsbn/opac/iccu/scheda.jsp?bid=IT\ICCU\VEAE35084

  71. NaNo scrive:

    Non mi pare di averlo trovato nella lista… L’uomo che ride (di Victor Hugo), che personalmente se la gioca con L’Idiota di Dostoevskij per il titolo romanzo più bello di tutti i tempi. La cosa buffa è che entrambi sono stati pubblicati nel 1869.

  72. Lulu scrive:

    Ok l’ho letto. Bellissimo. E ora???
    Bisognava dirlo subito che è un romanzo incompiuto!!!

    Vi prego aprite un sondaggio tra chi ha letto “La vie de Marianne” e
    elaboriamo una fine convincente, perché ci sono rimasta troppo male…

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