consigli di lettura 2019

I libri dell’anno di minima&moralia

I libri che hanno caratterizzato il nostro 2019: ecco una lista di consigli di lettura. Buon anno dalla redazione e dalle firme di minima&moralia!

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La mafia non è più quella di una volta. Nella Sicilia allucinata di Franco Maresco

Pubblichiamo un pezzo uscito su Linus, che ringraziamo.

“Forse non dovevo vivere così a lungo” mormora Letizia Battaglia, sguardo dolente da sibilla e caschetto lisergico, inquadrata da Franco Maresco in una sequenza de La mafia non è più quella di una volta.

Nell’obiettivo della Reflex che le pesa al collo ha visto scorrere decine di cadaveri di mafia. Una mattanza infinita, immortalata in prima linea, senza mai perdere sensibilità.

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Remoria mutagenica

di Stefano Bonifazi Sono a scrivere i primi appunti per questo testo nel luogo in cui ho conosciuto Valerio Mattioli, la libreria-caffè La Citè di Firenze. Qualche tempo fa era qui a presentare i primi tre volumi dell’editrice Nero a cui collabora. Ero curioso d’incontrarlo, da tempo avevo iniziato a unire i puntini e notare […]

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Scongiurare la fine della Technicolor

Questo articolo è stato pubblicato sull’edizione romana di Repubblica. di Christian Raimo A fine 2013 una delle più importanti società italiane di cinema, la Technicolor, chiude il suo stabilimento sulla Tiburtina 1138, mandando a casa più di cento dipendenti. Per sei anni l’edificio rimane vuoto, il giardino esterno abbandonato si trasforma in una selva, la […]

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La potenza del libro di Francesca Mannocchi, Porti ciascuno la sua colpa

di Saverio Mariani Inizio a leggere il libro di Francesca Mannocchi, Porti ciascuno la sua colpa. Cronache dalle guerre dei nostri tempi, in libreria per Laterza dal 3 ottobre, lo stesso giorno in cui il presidente americano Donald Trump annuncia il ritiro delle truppe USA da alcune zone del nord della Siria, ovvero il 6 […]

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Star Wars è finito, viva Star Wars

Questo articolo contiene spoiler da Star Wars Episodio IX – L’ascesa di Skywalker. Una lama di luce rossa illumina una figura nera nella semioscurità di un corridoio. Dall’altra parte il portellone della nave è bloccato: in trappola, i ribelli che portano i piani della Death Star sono spaventati a morte. Probabilmente perché non hanno mai […]

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Marriage Story, le scene da un matrimonio di Noah Baumbach

Marriage Story, l’ultimo film di Noah Baumbach – in concorso al festival di Venezia 2019 – è stato appellato come il nuovo Kramer contro Kramer. Anche se la storia è totalmente rovesciata: nella vecchia pellicola, la madre andava via lasciando un padre alle prese con il figlio e con una genitorialità che sembrava gli fosse del tutto estranea. Mentre qui, è Nicole (Scarlett Johansson) che decide di trasferirsi a Los Angeles e strappare dalle braccia di Charlie (Adam Driver), il loro unico figlio. Ma il risultato è lo stesso: Marriage Story ha il potere di raccontare il dolore che produce la separazione, il senso di fallimento e frustrazione che congela la vita dei protagonisti che avevano creduto nell’amore, il matrimonio, la famiglia.

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Nick Land, un ex accelerazionista alla corte della Neo-Cina

Pubblichiamo un pezzo uscito sul Manifesto, che ringraziamo.

di Simone Pieranni
In Cina prima è diventato superfluo il portafoglio, in futuro potrebbe diventarlo anche lo smartphone. Basterà la propria faccia. Le macchine estraggono i nostri dati dal volto e noi interagiamo con esse. E in futuro non troppo lontano chissà che non si possa scannerizzare un Qrcode, con i nostri occhi, magari dialogando con una AI ben più potente di Alexa o Siri e visualizzare, attraverso chissà quale modificazione di cornee, pupille e trasmissioni cerebrali, tutti i nostri dati senza alcun supporto tecnologico.

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Lo so

di Edoardo Rialti

Un anno fa ero a Parigi, e camminavo con un fantasma.

Mano nella mano, o più precisamente a braccetto. Le avevo offerto il gomito poco prima di uscire dall’appartamento e lei aveva fatto scivolare la mano nello spazio vuoto. “Vogliamo andare?” le ho chiesto.  Ci siamo chiusi la porta alle spalle. “Forza, a pas-seg-giar”, scandito come nella canzone di Mary Poppins. Abbiamo sceso le scale e siamo usciti assieme nella notte fredda e limpida di Dicembre. Lei mi guardava di traverso, il volto illuminato dalle luci bianche e gialle dei piccoli teatri e quelle rosa-rosse dei sexy shop che costellavano parimenti Rue De La Gaieté, a Montparnasse, e sorrideva appena. Io esalavo nuvolette di respiro, lei no. In metropolitana anche quella piccola differenza era azzerata.

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Le Funkeiras in Brasile, quando la musica è femminista e anti-establishment

di Francesco Bove

Il nuovo numero di The Passenger – Brasile, il volume edito da Iperborea che raccoglie reportage e saggi su un paese, è, come sempre, ricco di proposte interessanti e offre una serie di inchieste e racconti che lasciano a bocca aperta. C’è il pezzo di Jon Lee Anderson, giornalista del New Yorker, che racconta Bolsonaro e la gente che lo ha eletto; c’è il bellissimo reportage, scritto da Bruno Paes Manso e Camila Nunes Dias, sul mondo del narcotraffico; c’è “Il tempio è denaro”, un racconto appassionante sull’ascesa dei movimenti neopentecostali in Brasile che fa emergere un lato del Brasile poco conosciuto.