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Grifonville, un racconto di Marco Mantello

Un racconto sul G8 di Genova uscito nel 2003 sul numero 25 di Nuovi Argomenti.  **** Grifonville di Marco Mantello Per Romano e Daniél, testimoni di Genova.     1.Sembra proprio una forma di amore ripensare il lungomare come fosse una prigione di parole. Chi si aspetta che qui si diventi qualche cosa da mettere […]

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La ricerca della luce: “Il libro di tutti i libri” di Roberto Calasso

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«Così, libro dopo libro, il libro di tutti i libri potrebbe mostrarci che ci è stato dato perché tentiamo di entrarvi come in un secondo mondo e lì ci smarriamo, ci illuminiamo e ci perfezioniamo»: questa citazione di Goethe, scelta da Roberto Calasso come esergo e titolo del suo ultimo libro, Il libro di tutti i libri appunto, riassume il modo in cui lo scrittore ed editore di Adelphi approccia i testi dell’Antico Testamento che sono il cuore di questa suo nuovo lavoro.

Alla maniera di Goethe, negli undici capitoli che compongono questo libro Calasso si fa guidare dalla Parola, misterica e complessa, fino quasi a perdere l’orientamento: ma proprio in quel preciso momento l’autore sembra trovare l’illuminazione di cui parla lo scrittore tedesco, la linfa per poter procedere fino all’illuminazione successiva in un virtuoso e continuo percorso interpretativo.

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“L’estate del ’78”, il romanzo di una vita: intervista a Roberto Alajmo

di Eugenio Giannetta

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Un incontro tra un figlio e una madre. Un saluto, un addio senza saperlo. «Cos’abbia fatto lei, nei tre mesi successivi, ancora oggi non lo so. È oggetto della presente indagine». Una frase da L’estate del ’78 (Sellerio). Come sia nato il libro che racconta questa storia, invece, è oggetto di un’intervista all’autore, Roberto Alajmo, giornalista e scrittore, in occasione dell’ultima edizione del Premio Lattes Grinzane, dov’era tra i cinque finalisti (il premio è andato ad Alessandro Perissinotto, con Il silenzio della collina, uscito per Mondadori, ndr), con questa motivazione della giuria: «Ne l’estate del ’78 di Roberto Alajmo, il commiato della madre assume la forma della gioia irrecuperabile, l’ultimo incontro, in cui l’autore vive senza saperlo l’istantaneità della felicità, prima dell’assenza della madre, che scompare per non pesare della sua malattia sull’estate del figlio, dopo la conquistata maturità. Nell’indagine sulla madre lo scrittore ricostruisce, seguendo tracce fotografiche, il tempo del “privato dolore e del pubblico silenzio” di una donna moderna non convenzionale, che “voleva afferrare il mondo ma il mondo le scappava di mano”.

Psycho-Analisi

Pubblicato per gentile concessione dell’autrice e Bookforum, dove è stato originariamente pubblicato. Traduzione e cura di Vincenzo Latronico. Le citazioni dal libro sono nella versione italiana a cura di Giuseppe Culicchia.

di Andrea Long Chu

“Non ho mai preteso di essere un esperto di millennial,” scrive Bret Easton Ellis verso la metà di Bianco, e il lettore vorrebbe disperatamente che ciò fosse vero. Ellis deve la propria fama soprattutto ad American Psycho, uscito nel 1991, un romanzo di culto su un serial killer di Wall Street ossessionato dalla propria immagine, uno speculatore psicotico di nome Patrick Bateman; nell’adattamento cinematografico è stato interpretato da Christian Bale.

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Gli amori segreti di Marcel Proust

Il vento attraversa le nostre anime (Mondadori) di Lorenza Foschini penetra con rispetto e venerazione nella vita privata di Marcel Proust, rivelandone i lati più oscuri e intimi. Ma prima, nella premessa al libro, l’autrice si lascia andare a un breve racconto su come e quando è scattato il suo innamoramento per la Recherche. “Era […]

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Scrivere di cinema: Downtown Abbey

di Giuseppe Fadda

L’annuncio di un film tratto da una serie televisiva è sempre colto da un misto di entusiasmo e apprensione, entrambi perfettamente legittimi. Alcuni finiscono per diventare il giusto, sentito coronamento di una serie (un esempio recentissimo è El Camino: A Breaking Bad Movie), altri per essere considerati come stanchi esercizi che puntano sulla nostalgia e poco altro (come i due film tratti da Sex and the City).

Il film di Downton Abbey, l’amatissima serie inglese sull’aristocratica famiglia Crowley, non è né l’una né l’altra cosa: da un lato, soffre per la debolezza della storyline principale, che viene costantemente oscurata dalle innumerevoli sottotrame; dall’altro, cattura ancora alcuni degli elementi che rendono la serie così affascinante.

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Da Nuova Delhi a Venezia, il romanzo globale di Amitav Ghosh

Pubblichiamo un pezzo uscito sul Messaggero, che ringraziamo.

Le sfide poste dagli effetti del cambiamento climatico sono una questione anche culturale. Qual è il ruolo della letteratura, e più in generale della cultura, nell’affrontare la progressiva trasformazione e il disequilibrio del rapporto tra uomo e natura? Questa domanda raffigura il cuore dell’opera dello scrittore indiano Amitav Ghosh, che vive tra la natia Calcutta e New York. Con il saggio La grande cecità (Neri Pozza, 2017), che ha conosciuto un successo su scala mondiale, lo scrittore si è sottratto agli opposti estremismi dei negazionisti del riscaldamento globale e dei narratori dell’apocalisse, allargando la prospettiva di ricerca sul tema.

Land in Sonne, di Christine Fenzl, 2019

Colmare il vuoto. Trent’anni dalla caduta del Muro di Berlino

di Filippo Rosso Il 9 novembre di 30 anni fa, la caduta del Muro di Berlino sanciva l’inizio del processo di riunificazione tra le due Germanie, completatosi undici mesi dopo, nell’ottobre del 1990. Il cosiddetto Muro era in realtà un complesso sistema di fortificazioni che comprendeva due barriere fisiche (il grenzmauer, il Muro vero e […]

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L’estate del mondo

di Ilaria Palomba L’estate del mondo (Saya Editore, 2019, pp.84, 12 euro) esce a un anno di distanza dall’ultimo libro di poesie di Gabriele Galloni ed è l’opera più compiuta del giovane autore romano; nonché un cambiamento inaspettato nella sua produzione. La critica, infatti, si è sempre divisa intorno al lavoro di Galloni; non è […]

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Storia di una caregiver

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Quest’anno la Scuola del libro mi ha proposto di tenere un corso di scrittura autobiografica a Roma. L’idea che in seguito è diventata la base del corso è partita da una domanda: chi ha detto che la propria storia personale sia meno interessante di una storia di pura fantasia? E soprattutto da una mia convinzione: tutti abbiamo una storia degna di essere raccontata, tuttavia scrivere di sé non è fare la cronaca della propria esperienza passata – o almeno, non solo –, ma narrare il tumulto che si vive durante quell’esperienza. La scrittura del sé è quindi il racconto in diretta di una presa di coscienza, un racconto che prende vita sempre nel tempo presente.