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Brevi appunti sul mercato dell’attenzione

di Christian Raimo La proporzione tra uffici stampa e giornalisti vent’anni fa era uno a sette. Oggi è quattro a uno. Nel mondo culturale ci sono molti uffici stampa che hanno una preparazione infinitamente più alta dei giornalisti, spesso perché vengono pagati meglio, spesso perché vengono pagati. Molte persone che conosco fanno entrambi i mestieri, […]

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Nelle pianure di Gerald Murnane

Photo by Ján Jakub Naništa on Unsplash

“Vent’anni or sono, quando vidi le pianure per la prima volta, lo feci con gli occhi bene aperti. Cercavo, in quel paesaggio, qualcosa che sembrasse accennare a un significato complesso, oltre le apparenze.”

Tutto quello che abbiamo visto guardando dal finestrino di un treno; la distesa – una volta d’erba, l’altra di grano – senza fine. Lo sguardo a perdita d’occhio, l’orizzonte basso, sempre più basso. Una serie infinita di parcheggi vuoti, la campagna interrotta ogni tanto dalle case, un trattore, l’insegna di un centro commerciale piazzata in mezzo al nulla. Non una collina, non una montagna. Qualche volta un fiume, stelle basse che si posano tra gli alberi, la nebbia che sale fino a confonderci, a fondere ogni cosa, a prendere parte anch’essa allo spettacolo unico che offre la pianura.

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Fachinelli, trent’anni dopo

di Dario Borso

Questa è una sintesi della presentazione di Grottesche, inedito di Elvio Fachinelli a cura di Dario Borso, Italo Svevo ed., svoltasi il 21 dicembre scorso alla Libreria Popolare di via Tadino, MI, in occasione del trentennale della morte di Fachinelli.  In coda, le prime grottesche del testo.

GROTTESCHE

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«Non riesco più a scrivere, non riesco più a pensare.» – «Almeno scrivi quello che hai pensato anni fa.» – «Non lo ricordo».

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Apparecchiare: tra le persone nelle opere di Michael Pollan

“Il fuoco è una cosa molto potente, credo che in gran parte sia dovuto al fatto che ti permette di nutrirti, perché la nostra specie cucina, nessun’altra specie cucina. Ed è imparando a cucinare che siamo diventati davvero umani.” Con queste parole inizia la prima puntata della miniserie disponibile su Netflix e intitolata Cooked. La […]

paolo conte

Fantasmi d’amore scritti a macchina

Non ricordo dove l’ho sentito – tanto che potrei essermelo inventato – ma a quanto pare Paolo Conte è il tipo che si chiede che ore sono in un quadro. A che ora sta accadendo quel Picasso? E quel Caravaggio? Se volessimo chiederci in che momento della giornata accadono le canzoni di Paolo Conte, invece, […]

Portrait of majestic powerful adult red deer stag in Autumn Fall forest

Ode al cervo che gioca a calcio

di Daniele Manusia Ode all’uomo che scivola via Quando ti ho visto per la prima volta pensavo saresti stato uno dei tanti uomini che cadono e basta. La grande tradizione dell’uomo che scivola sulla buccia di banana. Pensavo tu fossi un clown involontario, uno di quelli che suo malgrado sa, o scopre all’improvviso, quanto camminare […]

Albert-Camus

Verso la luce. Ricordando Albert Camus

di Rossella Farnese

Il 4 gennaio 1960, sulla strada per Parigi, presso Villeblevin, moriva Albert Camus: un incidente d’auto a bordo di una Favel Vega FV3B guidata dal suo editore Michel Gallimard, morto sul colpo. Nonostante l’incidente venisse imputato alla sola velocità elevata (circa 140km/h) del veicolo, emerse comunque il sospetto di un attentato del KGB: l’auto sarebbe stata manomessa dagli agenti segreti di Mosca per ordine del Ministro degli Esteri Šepilov, pubblicamente attaccato da Camus, che a più riprese aveva denunciato l’invasione sovietica in Ungheria e che si era espresso a favore del conferimento del Nobel al dissidente Boris Pasternak.

Sessant’anni dopo cosa resta? Resta tutto: l’uomo, l’opera, il pensiero. «Je me révoltedonc nous sommes» («Mi rivolto, dunque siamo»): è in questa frase tratta da L’hommerévolté (1951)che si trova la spiegazione.

windy

Quattro racconti di Emanuele Modigliani

Pubblichiamo quattro racconti di Emanuele Modigliani, da “Il mondo ha occhi di pietra”, Edizioni Ensemble, 2019. *** Brividi Adesso si alza (la moto) e si alza ancora quando accelerano, e scorrono via da un semaforo a un altro. È come un lampo di luce in un brivido e poi si fermano e parlano e i […]

consigli di lettura 2019

I libri dell’anno di minima&moralia

I libri che hanno caratterizzato il nostro 2019: ecco una lista di consigli di lettura. Buon anno dalla redazione e dalle firme di minima&moralia!

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La mafia non è più quella di una volta. Nella Sicilia allucinata di Franco Maresco

Pubblichiamo un pezzo uscito su Linus, che ringraziamo.

“Forse non dovevo vivere così a lungo” mormora Letizia Battaglia, sguardo dolente da sibilla e caschetto lisergico, inquadrata da Franco Maresco in una sequenza de La mafia non è più quella di una volta.

Nell’obiettivo della Reflex che le pesa al collo ha visto scorrere decine di cadaveri di mafia. Una mattanza infinita, immortalata in prima linea, senza mai perdere sensibilità.