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A proposito di rock. La versione di Jeff Tweedy dei Wilco
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Pubblichiamo un pezzo uscito su Tuttolibri, che ringraziamo. Non è necessario leggere l’edizione completa di un’ipotetica Grande Enciclopedia del Rock per scoprire che gli anni Zero non sono stati l’epoca d’oro del genere. Com’è noto, le lancette vanno spostate più indietro; il che, ovviamente, non annulla la possibilità di eccezioni, anche grandiose. Ad esempio, i Wilco. Album come Yankee Hotel... (Continua a leggere)

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We need to talk about Brexit (again)

Brex-lit è una categoria trans-genere che raccoglie sotto di sé testi ascrivibili ai generi letterari più vari – dal romanzo sperimentale a quello di idee, dalla satira alla distopia, dal romanzo realista a quello più prettamente postmoderno – che in maniera più o meno diretta riflettono sulle cause o le conseguenze causate dagli esiti del referendum.

La definizione è sufficientemente generica perché la lista di testi che compongono questo corpus possa allungarsi ogni settimana; basta infatti che in qualche modo si intraveda l’ombra di un riferimento al referendum perché il romanzo possa essere associato a questo sottogenere. Che si tratti del quartetto di Ali Smith, di The cut di Anthony Cartwright, Crudo di Olivia Laing, Middle England di Coe, The man who saw everything di Deborah Levy, The cockroach di Ian McEwan, Reservoir 13 di McGregor, Kudos di Rachel Cusk (giusto per citarne alcuni, ma la lista sarebbe lunghissima), sembra infatti impossibile per i romanzi ambientati nel presente contemporaneo inglese evitare di alludere alla  fatidica data del 23 giugno 2016.

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Tradurre Olga Tokarczuk

Tra le lingue che Barbara Delfino traduce non c’è lo svedese, ma all’annuncio dell’Accademia di Svezia ha distinto limpidamente il nome di Olga Tokarczuk. In Italia, pochi conoscono come Delfino il percorso e la scrittura del nuovo Premio Nobel per la letteratura.

La traduttrice in italiano del sesto romanzo, I vagabondi (Bompiani), che con la vittoria del Man Booker Prize International aveva consacrato Tokarczuk a livello internazionale, frequentava il terzo anno nella sezione di polonistica dell’Università di Torino, quando ha lavorato per la prima volta a un suo testo.

«All’università, durante alcune esercitazioni di traduzione, la professoressa ci diede un racconto breve di Tokarczuk. Mi colpì subito e cominciai a raccogliere informazioni sull’autrice. Nel Duemila non aveva ancora scritto molto, ma mi appassionò tanto da lavorarci per la tesi di laurea», racconta Delfino.

HP-Lovecraft

Lw’nafh ng yar, ovvero: tutto quello che avreste sempre voluto sapere su H.P. Lovecraft

di Francesco Gallo

La Providence Press è una casa editrice indipendente specializzata nella pubblicazione di testi, soprattutto racconti, appartenenti al genere fantastico e “dimenticati”: importanti, ma poco noti al grande pubblico.

Ecco quindi i lavori di William Chambers Morrow, o di Barry Pain e Bessie Kyffin-Taylor. Ed ecco le storie di Steve Costigan e Buckner J. Grimes — due dei personaggi meno noti di Robert E. Howard, l’inventore di Conan il barbaro.
Omaggiando già nel nome il creatore dei Miti di Cthulhu, la Providence Press ha quindi deciso — e, personalmente, non la ringrazierò mai abbastanza per il coraggio — di colmare un vuoto editoriale italiano secondo me enorme pubblicando la monumentale biografia Io sono providence: la vita e i tempi di H.P. Lovecraft di S. T. Joshi, il più grande esperto mondiale dello scrittore.

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Gesuiti

di Marco Mantello Cari lettori, oggi vi propongo un brano risalente al 2012-2013, e tratto da “Le cose visibili” (2014 ca.), uno tre dei romanzi che ho finito di scrivere, e che compongono un ciclo di sei libri a cui lavoro da sette anni. Nel testo qui su minima ho cambiato i nomi di qualche […]

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El Camino, La strada di Jesse Pinkman

Attenzione, questo pezzo contiene numerosi & inevitabili spoiler.

Sulla falsariga dei finali nelle tragedie shakespeariane, la puntata che chiude Breaking Bad vede diversi cadaveri distesi sulla scena. L’ultima trovata di Walter White per far fuori la gang di spacciatori nazi con cui pure aveva collaborato – come sappiamo, da un certo momento in avanti Walter non è uomo da troppi calcoli morali – è una raffica di proiettili che ammazza i suoi nemici e se stesso. Solo un uomo è sopravvissuto alla carneficina: Jesse Pinkman, il primo partner di Walter White/Heisenberg. Il legame tra i due – improntato a una logica padre-figlio, seppure White non sia certo un padre modello per Jesse… – si spezza con la morte dell’ex professore di chimica. Jesse, carico di cicatrici, reduce da una prigionia spietata, barba lunga e incolta, il cervello decisamente in pappa, siede al volante della Chevrolet El Camino di Todd e tenta la fuga.

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Quando ero ancora immortale – un testo di Christoph Ransmayr

Pubblichiamo un testo inedito in Italia di Christoph Ransmayr, tra i finalisti quest’anno al premio Bottari Lattes Grinzane nella sezione Il Germoglio. La cerimonia di premiazione si terrà domani al Castello di Grinzane Cavour.

di Christoph Ransmayr

Quando ero ancora immortale e la morte era solo un enigma che riguardava gli altri, ma mai me o i miei fratelli, le mie sorelle, i miei genitori e nessun altro dei miei cari, ma sempre e solo gli altri: vicini di casa, contadini, artigiani del mio paese, che giacevano all’interno delle loro bare con le mani intrecciate, avvolte nei rosari e con uno strano viso cereo, posizionati su un catafalco della cappella del cimitero … Il coro della chiesa cantava ogni volta Più presso a te, Signor, prima che le figure di cera venissero portate alle loro tombe all’ombra della chiesa, in fosse argillose che mi sembravano tunnel o cunicoli verso la via degli abissi del cielo o di quelli dell’inferno…

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Diario dello smarrimento

di Ilaria Palomba Diario dello smarrimento di Andrea di Consoli (InSchibboleth edizioni, 2019, pp. 167, euro15) infrange la scolastica distinzione tra i generi: narrativa, saggistica e poesia, li contiene tutti; è un affresco neorealistico del presente, nato come raccolta di post su Facebook, dove non mancano ritratti umani di uomini noti e non, ricchi e […]

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Sono un pompiere, da grande voglio fare lo scrittore – Un diario di scrittura

Pubblichiamo un pezzo uscito su Tuttolibri, che ringraziamo. L’ultimo libro di Marco Cubeddu, Un uomo in fiamme, è da poco in libreria per Giunti.

di Marco Cubeddu

Sarà che, dopo settimane di turni di notte come guardiafuochi in Fincantieri, sto ascoltando Redemption Song nella versione di Johnny Cash e Joe Strummer accanto a una Moretti ghiacciata. Il sole caldo e l’aria fresca di una tarda mattinata di settembre. Il bosco di castagni da cui sono appena tornato col mio primo porcino. La possibilità di urlare fuori tutto l’animale che mi porto dentro dalla prima di nove case di un paese deserto a una vallata di paesi abbandonati.

Ma la prima cosa che mi viene da dire su questo libro è che mi ha dato pace. Un senso di redenzione personale. Ho fatto una vita spericolata. E scrivere Un uomo in fiamme è stata la cosa migliore che potessi fare per salvarmela. Per fare pace con tante cose. Capire chi sono. Amare chi amo. Mi vergogno molto per tutto il giudizio di cui ho subito il peso e di come l’ho scaricato sulle persone a cui tenevo di più.

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Emanuele e Antigone – su “Emanuele nella battaglia” di Daniele Vicari

I fatti, già dopo la prima sentenza di mezza estate, sono davvero semplici: una sera, un ragazzo di 20 anni muore, massacrato da un gruppo enorme di conterranei. Il ragazzo non ha fatto niente, ma davvero niente – se non dire a un tizio strafatto di piantarla di spintonarlo al bancone del club dove stanno. Dove stanno tutti.

Daniele Vicari di solito fa il regista: film di finzione (Velocità massima, L’orizzonte degli eventi, Il passato è una terra straniera), documentari (Il mio paese, La nave dolce), e opere che definire di ‘finzione’ fa sorridere amari (DiazSole cuore amore). Qui per la prima volta scrive e interpreta con le parole le immagini che gli fluttuano in testa da quando,un mattino del marzo 2017, ha collegato un diluvio di lanci d’agenzia alla figura di un ragazzo sveglio, gioviale, che veniva a caccia dalle sue parti: Emanuele Morganti.

Katastrophe

Catastrofe e rivoluzione. Eschilo, Mark Doten e Ling Ma

Prologo sull’Areopago Nel 458 a.C. il tragediografo Eschilo si aggiudica il primo premio alle Grandi Dionisie, il principale festival teatrale del mondo greco, portando in scena la propria versione di una delle più celebri storie della mitologia classica: l’assassinio di Agamennone, il conquistatore di Troia, per mano della moglie Clitemnestra e il delitto con cui […]