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Una saga invisibile. “Nozze sul Delta” di Eudora Welty

Amante di Anton Čechov, Virginia Woolf e William Faulkner, Eudora Welty è stata tra le più grandi e importanti narratrici del Novecento. Proprio con Faulkner, che era suo conterraneo (venivano entrambi del Mississippi, lui da New Albany e lei da Jacksonville), le capitò di andare a cena, salvo poi smarrire un suo biglietto scritto a matita, con cui lo scrittore – secondo un racconto che Welty avrebbe fatto nel ’72 a Linda Kuehl, che la intervistava per «The Paris Review»  – la incoraggiava a rivolgerglisi per qualunque consiglio, elogiandone il talento e probabilmente corteggiandone la bellezza non convenzionale.

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Il fine della vita è nella sua fine

Pubblichiamo un dialogo tra Edoardo Rialti ed Enrico Terrinoni su Vera o i Nichilisti di Oscar Wilde, uscito per Feltrinelli con traduzione di Terrinoni.

Edoardo Rialti:

Vorrei partire da una considerazione fatta da George Steiner ne Le Antigoni, dove dimostrava come per buona parte dell’800 la perfetta tragedia greca, quella che maggiormente innescava riflessione ed emulazione, non era certamente l’Edipo, come sarà nel ‘900 dopo Nietzsche e soprattutto Freud, ma sempre l’Antigone. È il pensiero di Goethe, Hegel, Kierkegaard, è la grande suggestione romantica per i rapporti amorosi e sublimi tra fratelli e sorelle. È anche la più politica delle tragedie, se vuoi. Ecco, possiamo dire che la Vera di Wilde, questa ennesima vendicatrice di un fratello, è a sua volta una fusione di Antigone ed Elettra?

Enrico Terrinoni:

Credo di sì.

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Le Bombarde

Photo by Laura Lugaresi on Unsplash

Era l’ora delle streghe, quel momento speciale del giorno in cui la canicola offusca i sensi e li rende particolarmente impressionabili, esposti al panico e alla confusione. Sul campeggio regnava un silenzio sovrumano, come se l’universo fosse in procinto di rivelare un segreto e aspettasse il momento più propizio per farlo. Le tende, adagiate sugli aghi di pino bruciati dal sole, sembravano disabitate. Si sentivano solo i grilli, con il loro verso simile al ticchettio di un misterioso congegno a orologeria che regoli con indifferenza le incessanti rivoluzioni del mondo.

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La Puglia in fase REM

Questo pezzo è uscito su La Repubblica, che ringraziamo di Nicola Lagioia Per molto tempo, con gli amici, mi sono vantato di riconoscere la Puglia in fase R.E.M. Addormentato su un treno proveniente da una città del nord, mi risveglio non appena il convoglio irrompe nel Tavoliere. Succede in automatico. Posso presumere che il mio […]

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“Gli anni invisibili”, le invenzioni di Rodrigo Hasbún

«Il problema è che si può essere in un solo posto alla volta, ed è quest’appartamento il posto dove lui ora vuole essere».

Sono, quelli recenti, anni in cui la scrittura autobiografica è molto presente nei cataloghi delle case editrici, il memoir se la gioca ad armi pari con la narrativa tradizionale. Non vince, non perde, non pareggia, ciò che è interessante è sempre la qualità della scrittura. Se la lingua dello scrittore, la sua sintassi, la struttura del libro reggono, creando uno spazio dentro il quale il lettore possa stare bene, riesca a fantasticare, soffrire, lasciarsi stanare, non importa più a nessuno che la storia raccontata sia vera oppure no, sia inventata di sana pianta oppure no.

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Perché bisogna recuperare la letteratura di Ismail Kadaré

di Luca Todarello

L’ultimo romanzo di Ismail Kadaré giunto elle nostre librerie, Freddi fiori d’aprile del 2005, riproposto oggi da Longanesi nella traduzione di Francesco Bruno, si apre con un «assembramento».

Un capannello di curiosi si stringe attorno a due ragazzini intenti a bastonare un serpente: è il folgorante incipit di un testo complesso e stratificato,assieme onirico e realistico, che accompagna il lettore tra le pieghe delle credenze popolari albanesi (il serpente tornerà più avanti come simbolo della gente d’Albania) e nell’atmosfera, all’opposto, estremamente cruda (una rapina in banca è la sirena che le cose stanno cambiando) dei mesi successivi alla caduta del sistema che ha isolato il paese per cinquant’anni.

Krystyna-Skarbek-la spia che amava

Questa non è una storia per donne: “La spia che amava”

di Chiara Mogetti La prima spia di cui abbia mai sentito parlare è stata Mata Hari, danzatrice “esotica” olandese che lavorò al soldo (forse) di Germania e Francia durante la Prima guerra mondiale. Il suo travestimento consisteva nell’abilità di svestirsi ad arte, nei contesti giusti e davanti alle persone giuste, le quali finivano poi a […]

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Roccaforti espugnabili. “Insegnami la tempesta”, il nuovo romanzo di Emanuela Canepa

di Anna Toscano

Emma e Matilde sono le protagoniste di Insegnami la tempesta, l’ultimo romanzo di Emanuela Canepa uscito da poco per Einaudi: entrambe hanno fatto della soglia una roccaforte inespugnabile. Sono madre e figlia in una Roma di sottofondo man mano più straniante, in un appartamento dove le porte quando si chiudono sembra sia per sempre ma talvolta si aprono improvvisamente. Poi c’è Fausto, il marito di Emma, che non abita nessuna soglia, che non erige nessuna roccaforte, che sembra nemmeno prendere in considerazione le porte che vengono aperte e chiuse. C’è Irene, la migliore amica di Emma in gioventù, suora di clausura che apre le porte nonostante abbia deciso il proprio isolamento dalle persone.

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Città sommersa, Marta Barone e il ragazzo che corre nella notte

di Elettra Bernacchini Città sommersa (Bompiani) è un libro arrivato in ritardo. Pur avendo recuperato tempo con la meritata candidatura al Premio Strega, è un peccato non averlo potuto leggere prima, magari all’ultimo anno di scuola superiore. Marta Barone, l’autrice, è nata nel 1987 e si è fatta strada attraverso l’entità astratta della perpetua crisi […]

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Perché l’innovazione non salverà l’editoria

di Alessio Pia* Crisi e emergenza sono ambedue termini che si riferiscono a eventi inattesi e dannosi a cui si dovrebbe rispondere con celerità e organizzazione. Eppure non è raro individuare situazioni di crisi sistemiche in diversi contesti dell’area pubblica che passano dalla politica all’economia. La mai risolta crisi del mercato editoriale recentemente commentata da […]