Personaggi da romanzo

Dopo l’uscita l’anno scorso di Holden, Lolita, Zivago e gli altri, Fabio Stassi continua il suo lavoro di riscrittura e archiviazione dei personaggi di romanzo.

Jacques Deza (Javier Marias, Il tuo volto domani)

Per la verità, la mia voce fu già registrata in un altro libro, tredici anni fa, ma non avevo nome e nessuno sapeva ancora chi fossi. Ora posso finalmente dire di chiamarmi Jacques, anche se in molti mi conoscono come Jaime o Jacobo o Santiago o Diego o Yago.

Oh Maria

di Tiziana Lo Porto

C’è nella storia del New Yorker una copertina talmente famosa che basta dire il nome perché i newyorkesi la visualizzino a mente. Si chiama New Yorkistan, è datata 10 dicembre 2001, e al momento vanta un quattordicesimo posto nella classifica delle 40 copertine di riviste più belle degli ultimi quarant’anni. Disegnata sopra c’è una mappa di New York nei colori pastello con nomi inventati e multiculturali

Disumane lettere

Oggi diamo spazio a nuove voci. Di seguito trovate due articoli di nostri affezionati lettori che abbiamo selezionato tra i tanti che arrivano alla redazione. Il primo è una recensione al libro di Carla Benedetti, Disumane lettere, di Eloisa Morra; l’altro una riflessione di Filippo Bizzaglia sul cinema di Christopher Nolan. Buona lettura.

Una riflessione su Christopher Nolan

di Filippo Bizzaglia

I film di Christopher Nolan possiedono tutti – dopo i primi lavori Memento e Insomnia – una loro densa spettacolarità: costruiti meticolosamente sulla carta prima ancora d’essere girati, sono lo sviluppo sistematico e definitivo di un’idea. Il cinema con Nolan fa ritorno alla sua missione originaria, quella di sviluppare l’elemento visuale, e visionario, dell’uomo, quello di essere una sorta di protesi della sua immaginazione

Essere se stessi con un po’ meno di fatica

di Christian Raimo Ci sono degli eventi che hanno delle somiglianze. L’arresto per stupro di Strauss-Kahn, la vicenda di Don Seppia, la tragedia del padre di Teramo che lascia la figlia sotto il sole. Tre persone – tre maschi, diciamolo subito – che pensavamo affidabili, molto affidabili, si rivelano un disastro. Addirittura dei mostri per […]

La perla di Labuan. A duello con Salgari

Questo articolo su Emilio Salgari è uscito per la rivista Gli Asini

di Nicola Ruganti

Fare i conti con Emilio Salgari per molti significa guardarsi indietro e indagare il rapporto con la propria infanzia, con il proprio comodino e non con le aule del liceo e della letteratura. Salgari è, prima di qualunque interpretazione critica, un autore popolare. Un autore fuori dalla cerchia dei classici, che scrive alla fine dell’età risorgimentale.

Un colpo: teatro evoluto e consapevole

di Nicola Villa

In tempi di cocci e macerie si cerca un teatro non pacificato, che sappia mettere in discussione le false certezze di un presente frammentato, di cui l’intero è andato perduto, se è mai esistito. Ci si muove alla ricerca di un’arte che possa assumersi la molteplicità di questo presente, che si prenda la responsabilità di non voltare lo sguardo, di non rimpiangere i bei tempi andati, che sia in grado di fare esperienza delle rovine, della mutazione, ma che allo stesso tempo non ne faccia motivo di resa, al contrario provi ad alzarsi sopra le superfici, sopra quello che si vede, il già noto, le apparenze.

Su Elisabeth di Paolo Sortino

di Christian Raimo C’è una cosa che mi fa star male in questi giorni. Alcune tra le persone che stimo di più, e anche e soprattutto tra i critici e gli scrittori, tra i lettori forti e tra quelli atennti, dicono che questo libro, Elisabeth, di Paolo Sortino sia un libro bellissimo. Il romanzo che […]

L’odore della resina pastosa della classifica della narrativa straniera di certi cerulei pomeriggi di maggio

1. Il linguaggio segreto dei fiori di Vanessa Diffenbaugh. 2. Le luci di settembre di Carlos Ruiz Zafón. 3. Il profumo delle foglie di limone di Clara Sánchez. 4. Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve di Jonas Jonasson. 5. Tutto per amore di Catherine Dunne. 6. L’atlante di smeraldo di John Stephens. 7. […]

sherwood anderson

Sherwood Anderson: un maestro del racconto americano

Questo articolo è uscito sulla rivista Blow Up.

di Liborio Conca

C’è stato un tempo in cui, entrato in qualsiasi libreria, dalle più grandi alle più piccole, andavo al bancone narrativa, o narrativa straniera, alla lettera A, e cercavo uno scrittore, tra Andersen e Andric, ma non trovavo mai quello che cercavo: Sherwood Anderson. Neppure il suo libro più noto, vecchio classico della letteratura americana, pubblicato in Italia con il nome di Racconti dell’Ohio.