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Evergreen (a whiter shade of pale, live in Denmark 2006)

di Domitilla Di Thiene

Non cambiava. Avesse potuto contare il numero di volte che l’aveva cantata.

Rivedeva i vecchi video. Inizi anni settanta, palandrane colorate sulle spalle nei video in bianco e nero, occhi strizzati dal poco sonno e i molti acidi. Quell’espressione persa che aveva all’Isola di Wight, era il sonno, il freddo della brina della mattina o cosa?

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Controllo e sicurezza, il Grande Fratello cinese

Pubblichiamo un pezzo uscito sul Manifesto, che ringraziamo.

di Simone Pieranni

L’atrio degli uffici della Terminus, a Pechino, è completamente bianco. Il taglio a zig zag delle porte che consentono gli ingressi negli open space è quello che ricordiamo nei film di fantascienza e nella popolare serie di Guerre Stellari.

L’idea da trasmettere è quella di «futuro» più o meno immaginato e conosciuto, perché Terminus – fondata nel 2015, una delle tante startup cinesi divenuta ben presto «unicorno» (valutate oltre il miliardo di dollari) – il «futuro» lo maneggia per renderlo estremamente «presente».

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Il sogno surrealista continua. Una lettura di “La Fila” di Basma Abdelaziz

di Lucia Sorbera

Il Salone del Libro di Torino si tiene a maggio, ma il Laboratorio Salone è aperto tutto l’anno e attraversa i confini.

Per prepararmi a questa edizione, lo scorso 16 Dicembre sono andata al Cairo a incontrare Basma Abdel Aziz, editorialista di punta del giornale Al-Shuruk, autrice di due raccolte di racconti che le sono valsi il premio Sawiris nel 2008 (e che sono attualmente fuori commercio) e di quattro saggi.

I primi due intitolati rispettivamente Cosa c’è dietro alla Tortura (Dar el-Merit, 2008) e Memorie dell’Oppressione (Ed. Dar al-Tanwir, 2014) sono ispirati al suo lavoro di psichiatra. La Tentazione del Potere Assoluto (Ed. Safsafa, 28 Gennaio 2011) è invece un saggio sociologico in cui denunciava la violenza della polizia in Egitto.

Alcune precisazioni sul Salone del Libro

di Nicola Lagioia Molti di voi ci stanno chiedendo se è vero che al Salone del Libro verrà presentato il libro intervista a Matteo Salvini pubblicato da Altaforte. La notizia riportata da alcuni giornali come ho più volte scritto non è corretta: il libro non è nel programma ufficiale del Salone. Ci chiedete anche se […]

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Sull’editoria di poesia contemporanea – #6: Movimento per l’emancipazione della Poesia

Nuova intervista per la serie di Francesca Sante sulla poesia contemporanea in Italia. Qui le puntate precedenti.

«La prima cosa che c’è da dire è che le risposte che arrivano, arrivano da una parte di noi, non sono per forza rappresentative dell’intero Movimento. Anche se abbiamo dei capisaldi comuni, è importante far sapere che dietro il MeP ci sono molti punti di vista e solo alcune certezze condivise, in questo siamo molto contemporanei».

Così avvertono alcuni membri del Movimento per l’emancipazione della Poesia (MeP), appena ci sediamo per cominciare questa intervista. Loro sono in quattro, avranno dai 23 ai 30 anni al massimo, ma mi spiegano che ci sono anche membri più vecchi e alcuni minorenni.

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Élites e popolo in circolo con «La Scaletta» di Matera

Riprendiamo un commento apparso su La Gazzetta del Mezzogiorno, che ringraziamo. (fonte immagine)

Ci si interroga parecchio negli ultimi tempi su che cosa sia o debba essere un’élite, e sulla distanza crescente tra le élites politiche, culturali, economiche e il popolo. È forse utile provare a riflettere sulla questione in termini pragmatici, per esempio alla luce dell’esperienza del circolo culturale La Scaletta, che ha appena festeggiato a Matera i sessant’anni di attività, il sette aprile scorso.

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Guardare Avengers: Endgame in un cinema di provincia

Sono ormai convinto da molto tempo che non esistano nord e sud né differenze tra città e provincia, e che tutto si giochi, nel mondo contemporaneo, nella dialettica tra centro e periferia. Che peraltro sono due categorie mobili: adesso io sono la periferia e tu il centro, un attimo dopo è vero il contrario e […]

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“Le isole dei pini” di Marion Poschmann: un estratto

Esce in questi giorni per la casa editrice Bompiani il romanzo breve Le isole dei pini di Marion Poschmann, più nota come poetessa. Reduce da un grande successo in patria, il libro esce contemporaneamente in nove lingue, tra cui l’italiano, a cura di Dario Borso. Riportiamo l’incipit, buona lettura.

Se vuoi sapere qualcosa dei pini –
vai dai pini.
Matsuo Bashō

Aveva sognato che sua moglie lo tradiva. Gilbert Silvester si svegliò ed era fuori di sé. I capelli neri di Mathilda si spandevano sul cuscino accanto a lui, tentacoli di una maligna medusa intinta nella pece. Folte ciocche si muovevano adagio con i suoi respiri, strisciavano verso lui. Si alzò piano e andò in bagno, per un po’ fissò stranito lo specchio. Uscì di casa senza fare colazione. Quando la sera rientrò dall’ufficio, si sentiva ancora sotto choc, quasi tramortito.

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Di amore e magia. “Un soffio di vita” di Clarice Lispector

Clarice Lispector, nata da una famiglia ebraica a Tchetchelink in Ucraina nel 1920, scappò con la famiglia in Romania per sfuggire ai pogrom e infine, passando dalla Germania, raggiunse il Brasile, paese nel quale trascorse tutta la sua vita e cambiò anche il suo nome da Chaya a Clarice. L’itinerario biografico della scrittrice, seppur vissuto quando era ancora una bambina molto piccola, giunse infatti in Brasile quando aveva appena due anni, delinea comunque già l’inquietudine che segnerà successivamente tutta la sua opera: questa forza disgregatrice che mina la sua identità non mancherà mai di fare sentire il suo peso, trovando testimonianza decisiva in un testo scritto che si condensa in un flusso inarrestabile di parole che ne avvicinano l’opera a quella di James Joyce e di Virginia Woolf.

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L`ultimo tifoso del Palermo

di Marco Mantello Cara Maria Carmela, verlobt, in einer Beziehung, non so se ti ricordi di me quando andavamo a scuola o al mare sono l’ultimo tifoso del Palermo il ragazzo col megafono sono quello che taglia i capelli e al cliente gli dice sta’ fermo sono essenzialmente afono ma ho il dovere morale di […]