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Roma attraverso i fulmini
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Questo pezzo è uscito sul Venerdì, che ringraziamo. ROMA. “A Roma tutto quello che c’è di vero sta sottoterra”. La frase lapidaria arriva alla metà perfetta di un libro che sfugge a ogni definizione, esordio di un non romano alle prese con enigmi e incubi che a Roma valgono oggi come duemila anni fa. Romanzo esoterico, misterico, di formazione, per... (Continua a leggere)

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Siamo ancora a Twin Peaks. Spazi culturali e paesaggi sociali

(Immagine: Angelo Iannaccone) di Chiara M. Coscia e Nicola Cucchi  Quando ci si avvicina a Twin Peaks lo si fa sempre con un misto di timore reverenziale e conscia rassegnazione,  poiché ci troviamo di fronte a IL prodotto televisivo del secolo scorso (e forse anche di quello a venire), nonché la serie TV che ha cambiato […]

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Macumba: di colore, musica e mostri. Intervista a Mattia Iacono

di Giulia Gabriele

Mattia Iacono è arrivato in libreria con un secondo graphic novel sempre per i tipi di Tunué, Macumba.  Romano, diplomato alla Scuola internazionale di Comics con questo fumetto continua il discorso aperto con Demone dentro, che (forse) si concluderà con il terzo volume, del quale però non è ancora sicura la data di pubblicazione.

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Povera e nuda vai, distopia

Ricetta universale della distopia. Preparate una base di futuro prossimo tendente al totalitario e arricchitela di strutture burocratiche o tecnocratiche imperscrutabili e invisibili. Abbiate cura di asciugare ogni residuo di privacy e identità del singolo e sovrapporre alla massa così ottenuta conformismo e alienazione collettiva. Dosate la tensione alzandone progressivamente il calore da stabile a insostenibile, movimentando l’azione con qualche ben piazzato picco extrasistolico: e non dimenticate il contrasto tra forza salvifica dei rapporti umani autentici e spersonalizzanti entità superiori, o il composto non avrà coesione! Guarnite con tematiche relative al controllo ossessivo dell’individuo e alla perdita della libertà di pensiero, decorate con un ben impiattato richiamo a 1984 di Orwell e servite in tavola. Facile, no?

No.

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Riflessioni sulla Giornata Demenziale

È uscito da poco Skiantos, un libro pubblicato da Goodfellas e curato da Gianluca Morozzi e Lorenzo Arabia che racconta “la storia vera di un fallimento annunciato da quarant’anni”. Testimonianze e foto dei protagonisti del tempo. Di seguito vi proponiamo un estratto dal libro, firmato da Roberto Freak Antoni.

di Roberto Freak Antoni

Festeggiare gli Skiantos significa rendere omaggio al talento creativo di un’intera generazione: quella che nel 1977 si trovò costretta a rinunciare alle proprie ingenuità e alle fantasie preferite, per fare i conti con una realtà dal muso duro! “Saluto l’entusiasmo artistico della mia generazione!!”, ebbe a dichiarare Pier Vittorio Tondelli, in un breve discorso introduttivo alla festa dei fumettisti/disegnatori & sceneggiatori di comic strip [leggi strisce comiche = fumetti] del gruppo Valvoline, contraltare alternativo allo strapotere della geniale combriccola di Frigidaire.

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Sulle tracce dell’Odissea. Riscoprire Nikos Kazantzakis

Questo pezzo è uscito sul Venerdì, che ringraziamo.

Nikos Kazantzakis è stato un genio indiscutibile. Ma è cosa poco nota. In Italia, pochissimi ne conoscono anche solo il nome. E tra quei pochissimi, la maggior parte non ha mai letto una sua opera e prevale semmai il vago ricordo dei titoli di coda di un film stratosferico interpretato da Anthony Quinn, Zorba il greco. All’estero forse qualcosa cambia. Ma il problema è che nella sua stessa terra natale, Kazantzakis è stato osteggiato e continua a esserlo da uno schieramento di forze composite, a partire dalla potentissima chiesa ortodossa, passando per la destra, fino agli stessi intellettuali, giornalisti e scrittori, rosi dal livore dell’invidia nei confronti del genio. E tuttavia i suoi lavori restano per sempre a testimonianza di questa grottesca sorte di cui la storia farà giustizia.

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Scrivere di cinema: “The Square”

di Mariangela Carbone

«Il quadrato è un santuario di fiducia e amore, al cui interno abbiamo tutti gli stessi diritti e doveri». Così recita la targa dell’opera The Square, un quadrato dal perimetro illuminato, tracciato sul pavimento di fronte all’ingresso del Museo di arte contemporanea di Stoccolma. Partendo dal racconto delle vicende private del curatore del museo, l’affascinante quarantenne Christian, nel suo ultimo lavoro intitolato, appunto, The Square, il regista Ruben Östlund sembra interessato a parlare proprio di fiducia ed altruismo e di rapporti tra esseri umani.

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Nelle terre di nessuno: Luca Briasco intervista Chris Offutt

È in libreria Nelle terre di nessuno (minimum fax), raccolta di racconti di Chris Offutt che dà voce al Kentucky e alla sua gente. Pubblichiamo un’intervista inedita di Luca Briasco, ringraziando l’autore e l’editore. (Foto: Sandra Dyas)

Nelle terre di nessuno in originale si intitola Kentucky Straight. Si tratta della tua prima raccolta, ma la parola “Kentucky” si potrebbe facilmente considerare una sorta di cartello d’ingresso per buona parte delle tue opere. Cosa significa per te essere nato e cresciuto in Kentucky?

La comunità nella quale sono nato, Haldeman, conta non più di duecento abitanti. Si trova nei Monti Appalachi. Le strade sono quasi tutte sterrate, e le case sono collegate da sentieri che attraversano I boschi. L’intera area è circondata da boschi molto fitti, e bellissimi. Da bambino potevo andare a piedi dappertutto, di notte come di giorno. Conoscevo tutti. Ero libero, e al sicuro. Ogni giornata si trasformava in un’avventura, nei boschi.

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Their mortal remains: un racconto sui Pink Floyd

Pubblichiamo un articolo uscito sul Mucchio, che ringraziamo.

“Sebbene il nome sia rimasto sempre lo stesso, i progetti intrapresi sono stati guidati di volta in volta da personalità diverse. I Pink Floyd di “The Divison Bell” (1994) non sono gli stessi di “The Piper at the Gates of Dawn” (1967) e nemmeno quelli di “The Final Cut” (1983). Alla luce dell’assenza di armonia e delle mutevoli alleanze all’interno della band, così come dei frequenti cambiamenti del suo schieramento, è meglio considerare questi album e i tour che li hanno promossi come singoli progetti artistici, guidati e ispirati da un determinato membro che si serviva del gruppo come di una risorsa per portare a compimento il lavoro”.

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Renzi ha scritto un libro per un lettore che non esiste

di Paolo Mossetti   Si parte da una sconfitta, oggettiva. “Mi sento in colpa verso il mio paese, verso l’Italia”. Lo scrive colui che è stato il presidente del Consiglio dei ministri per quasi tre anni. La data è il 4 dicembre 2016, quella del referendum costituzionale. Perché, se lui voleva cambiare l’Italia, è stata […]

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I soldi della ‘ndrangheta nell’economia. Intervista a Antonio Nicaso

Il fatturato annuo della ‘ndrangheta ammonterebbe a circa 43 miliardi di euro e per almeno tre quarti questa somma è reinvestita nell’economia legale. Nel saggio Fiumi d’oro (Mondadori, 180 pagine, 18 euro) Antonio Nicaso, giornalista, saggista e docente universitario canadese di origine calabrese, e il magistrato Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Catanzaro, raccontano come i soldi del traffico di cocaina siano ormai parte integrante del sistema economico su scala globale.