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Marriage Story, le scene da un matrimonio di Noah Baumbach

Marriage Story, l’ultimo film di Noah Baumbach – in concorso al festival di Venezia 2019 – è stato appellato come il nuovo Kramer contro Kramer. Anche se la storia è totalmente rovesciata: nella vecchia pellicola, la madre andava via lasciando un padre alle prese con il figlio e con una genitorialità che sembrava gli fosse del tutto estranea. Mentre qui, è Nicole (Scarlett Johansson) che decide di trasferirsi a Los Angeles e strappare dalle braccia di Charlie (Adam Driver), il loro unico figlio. Ma il risultato è lo stesso: Marriage Story ha il potere di raccontare il dolore che produce la separazione, il senso di fallimento e frustrazione che congela la vita dei protagonisti che avevano creduto nell’amore, il matrimonio, la famiglia.

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Nick Land, un ex accelerazionista alla corte della Neo-Cina

Pubblichiamo un pezzo uscito sul Manifesto, che ringraziamo.

di Simone Pieranni
In Cina prima è diventato superfluo il portafoglio, in futuro potrebbe diventarlo anche lo smartphone. Basterà la propria faccia. Le macchine estraggono i nostri dati dal volto e noi interagiamo con esse. E in futuro non troppo lontano chissà che non si possa scannerizzare un Qrcode, con i nostri occhi, magari dialogando con una AI ben più potente di Alexa o Siri e visualizzare, attraverso chissà quale modificazione di cornee, pupille e trasmissioni cerebrali, tutti i nostri dati senza alcun supporto tecnologico.

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Lo so

di Edoardo Rialti

Un anno fa ero a Parigi, e camminavo con un fantasma.

Mano nella mano, o più precisamente a braccetto. Le avevo offerto il gomito poco prima di uscire dall’appartamento e lei aveva fatto scivolare la mano nello spazio vuoto. “Vogliamo andare?” le ho chiesto.  Ci siamo chiusi la porta alle spalle. “Forza, a pas-seg-giar”, scandito come nella canzone di Mary Poppins. Abbiamo sceso le scale e siamo usciti assieme nella notte fredda e limpida di Dicembre. Lei mi guardava di traverso, il volto illuminato dalle luci bianche e gialle dei piccoli teatri e quelle rosa-rosse dei sexy shop che costellavano parimenti Rue De La Gaieté, a Montparnasse, e sorrideva appena. Io esalavo nuvolette di respiro, lei no. In metropolitana anche quella piccola differenza era azzerata.

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Le Funkeiras in Brasile, quando la musica è femminista e anti-establishment

di Francesco Bove

Il nuovo numero di The Passenger – Brasile, il volume edito da Iperborea che raccoglie reportage e saggi su un paese, è, come sempre, ricco di proposte interessanti e offre una serie di inchieste e racconti che lasciano a bocca aperta. C’è il pezzo di Jon Lee Anderson, giornalista del New Yorker, che racconta Bolsonaro e la gente che lo ha eletto; c’è il bellissimo reportage, scritto da Bruno Paes Manso e Camila Nunes Dias, sul mondo del narcotraffico; c’è “Il tempio è denaro”, un racconto appassionante sull’ascesa dei movimenti neopentecostali in Brasile che fa emergere un lato del Brasile poco conosciuto.

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Commedia, eros e dramma: la passione secondo Singer

Pubblichiamo un pezzo uscito su Bet Magazine, che ringraziamo.

di Fiona Diwan

Una New York che profuma di aringa, Times Square che sembra Varsavia, un mondo di profughi che si arrabatta con piccoli espedienti, imbrogli da quattro soldi, squallide menzogne, tra emigrati dall’allure impettita e avventuriere dall’eleganza sgualcita e demodè.

Ci sono due amici che non potrebbero essere più diversi: tarchiato, pragmatico, dotato di un prodigioso fiuto per gli affari, l’uno; affilato e erudito, svagato e inconcludente, l’altro. Hertz è “l’eterno studente”: ha frequentato diverse università senza mai laurearsi, ha vissuto alle spalle di chiunque senza mai guadagnare un centesimo, ha abitato in ogni città senza mai conoscerne nessuna, scrive in tutte le lingue senza parlarne alcuna – a parte lo yiddish –, ha avuto quattro mogli e innumerevoli donne senza che neppure una gli sia rimasta attaccata.

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L’ardore della mente occidentale: un estratto

Pubblichiamo la prefazione, stilata dall’autore, al libro L’ardore della mente occidentale. Come le idee hanno formato il mondo di Richard Tarnas, pubblicato da Edizioni Tlon. Si tratta di un lungo saggio sulla storia della filosofia occidentale, raccontata come un viaggio culturale: quasi 2500 anni di domande, asserzioni, sistemi e metodi che hanno segnato la nostra visione del mondo. Il libro, tradotto per la prima volta in italiano, alla sua uscita fu molto apprezzato da studiosi quali Joseph Campbell, Huston Smith e Stanislav Grof.

Buona lettura.

di Richard Tarnas

Questo libro presenta una narrazione storica della visione occidentale del mondo dall’antica Grecia al mondo postmoderno. Limitandomi a un singolo volume ho cercato di rappresentare in maniera coerente l’evoluzione della mente occidentale e la sua mutevole concezione di realtà. Recenti sviluppi in vari campi (filosofia, psicologia del profondo, scienze religiose e storia della scienza) hanno gettato nuova luce su questa straordinaria evoluzione. Questi progressi hanno influenzato e arricchito il racconto che segue, alla fine del quale ho provato a presentare una nuova prospettiva utile a comprendere la storia intellettuale e spirituale della nostra cultura.

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Carla Marx, una poesia di Marco Mantello

di Marco Mantello …quando una società è strutturata sulla forza della sua organizzazione, e sui rilievi statistici della tua debolezza come singolo, manifestata o oggettivamente tale, in base a parametri non stabiliti da te ma dallo stesso sistema organizzativo… …quando una società mai colpevole decide a incentivi che sei debole e si premura di darti […]

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Tra vita e sopravvivenza: “Permafrost” di Eva Baltasar

Sente di abitare un limite rasente al nulla, una dimora provvisoria come il corpo stesso. La protagonista del nuovo libro di Eva Baltasar (Permafrost, traduzione di Amaranta Sbardella, Nottetempo), vive perennemente lungo il confine tra la vita e la sopravvivenza, marcato da paure e assenza di sogni, desiderio di morte e labili illusioni legate a un’idea di arte come ansia di creazione.

Appena laureata in Storia dell’Arte, la giovane donna di cui mai verrà rivelato il nome si muove tra Barcellona, Cardrona e Bruxelles nell’intento di perseguire unicamente ciò che le crea piacere: la lettura e il sesso occasionale con donne diverse, cercando di eludere ogni responsabilità a partire da un lavoro e legami stabili dietro alla convinzione della propria incapacità di amare.

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La scomparsa di Hideo Azuma

di Simone Tribuzio Quello dell’autobiografia è un filone narrativo che negli ultimi anni viene portato avanti da nomi illustri della letteratura mondiale. Basti pensare alla formula ibrida nell’autofiction di Emmanuel Carrère, o all’ultimo romanzo famigliare di Claudia Durastanti (La straniera), che ripercorre gli anni dell’infanzia passata tra Brooklyn e la Basilicata. Il fumetto è stato […]

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Edizioni di Comunità e Piccola biblioteca morale: vademecum per il nostro presente

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Ci sono collane che si prefiggono compiti importanti, come quello di tramandare la memoria di personaggi decisivi, spesso minoritari, della nostra epoca o di quella appena passata, con l’augurio che le loro esperienze e le loro opere siano in grado, ancora oggi, di parlare ai lettori. Nel presente panorama editoriale, ce ne sono almeno due di cui vale la pena seguire gli svolgimenti e le uscite, una delle Edizioni di Comunità, fondate da Adriano Olivetti, l’altra della casa editrice e/o. Tra le loro ultime uscite ci sono testi interessanti che si presentano come possibili bussole per muoversi nel nostro presente, nonostante siano opera di autori che, come vedremo, appartengono tutti al secolo scorso.