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Le troiane
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di Valeria Parrella È la seconda volta in pochi giorni che il ministro dell’interno di uno Stato democratico si libera della responsabilità di governare degli esseri umani. Nella vicenda Aquarius si è delegittimato della responsabilità di salvare delle vite umane: di accoglierle per poter poi decidere del loro bene. Nel caso di Saviano si è delegittimato della responsabilità di difendere un... (Continua a leggere)

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Alcune modeste proposte per le case editrici, a cominciare dalla mia

di Marco Cassini

Negli ultimi anni, quando mi è capitato di parlare agli studenti del Master in Editoria dell’Università La Sapienza o agli allievi del corso di editoria di minimum fax degli aspetti commerciali di una casa editrice, ho più volte espresso un concetto (interiorizzato negli ultimi tre anni passati a fare il direttore commerciale, e della cui intuizione ero piuttosto fiero) che qui sintetizzo in brevi affermazioni:

Gli scarabocchi degli scrittori

Abbiamo pescato questo curioso articolo da Flavorwire. Cultural News and Critique e ringraziamo l’Archivio Caltari per averci concesso la traduzione di Giusi Palomba e Antonio Caruso. Tutti scarabocchiano. C’è qualcosa tra un momento di inattività e lo spazio vuoto di una pagina che incoraggia un disegnino o due. In più, ci sono prove che gli […]

Il paese baracca

Tra le diverse eredità che questo tempo ci sta lasciando – eredità che non riscuoteremo nel futuro considerato che sono già presenti adesso, quotidianamente erogate da quella capsula a velocissimo rilascio che è la nostra vita nazionale –, la scomparsa della vergogna è senz’altro decisiva. L’alone di pudore – dunque di dubbio e di scrupolo – che avvolgeva i nostri corpi conducendoci a sperimentare un’esitazione che era premessa di coscienza, civiltà e libertà, si disgrega fino a dissolversi del tutto.

Premi, Grant e cattedre: idee per il mestiere di scrivere in Italia

Vi proponiamo un intervento di Giordano Tedoldi apparso come commento a questo post, perché riteniamo che la sua proposta, diretta e operativa già nel discorso, abbia valore autonomo.

di Giordano Tedoldi

Le questioni che si parano davanti ai professionisti della cultura, oggi, sono molteplici e non tutte armonizzabili. Si può però affondare una sonda in ciascuna arte e vedere quali liquami emergano.

Pillole da Santarcangelo 41

A circa quattrocento chilometri di distanza dal teatro Valle occupato, a cui ultimamente questo blog ha dato parecchio spazio, in un piccolo ma animatissimo paesino dell’entroterra Romagnolo, si svolge in questi giorni lo storico Festival dei Teatri di Santarcangelo, quest’anno giunto alla sua quarantunesima edizione e il cui coordinamento è affidato alla compagnia del Teatro delle Albe. Per scoprire di che si tratta e quali sono gli spettacoli in programma per il prossimo fine settimana vi invitiamo a visitare il sito internet.

Luca, sfatiamo un equivoco? Se uno scrittore cerca delle amicizie con altri scrittori, il doppio fine spesso è quello di sentirsi meno solo, non quello di creare una piccola cricca di potere.

di Christian Raimo Qualche giorno fa, all’indomani della premiazione dello Strega, esce l’articolo riportato qui sotto, scritto sul Corriere della Sera da Luca Mastrantonio nella pagina della cultura. Io lo leggo, anche perché mi cita, e non lo capisco. Leggetelo anche voi; e poi, se volete, alla fine della lettura, provate a rispondere a delle […]

The part where I wake up…

Charles Burns, uno dei più geniali artisti e fumettisti americani di sempre, torna in libreria a sei anni di distanza dal monumentale Black Hole con un nuovo lavoro: X’ed Out. Tommaso Pincio ne parla sul suo blog.

di Tommaso Pincio.

I suoi ritratti compaiono regolarmente sulla rivista letteraria più stylish in circolazione, «The Believer». Anche «Time» e «The New Yorker» sollecitano spesso i suoi servigi di illustratore.

Il teatro Valle non è in mano a dei mediocri

Domenica scorsa sull’Unità, nella sua rubrica settimanale, Goffredo Fofi ha scritto dell’illusione giovanile a sentirsi e voler essere dei “creativi” come uno dei danni più tragici che sono stati prodotti da tanto tempo di assistenzialismo e protezione statale in campo artistico e culturale. In coda all’articolo l’attenzione del critico e sociologo si concentrava sugli occupanti del Teatro Valle, che venivano criticati per mancanza di chiarezza negli intenti e per una paura del futuro evidentemente individuale (leggi l’articolo). Sempre sull’Unità gli risponde Christian Raimo, nostro redattore e in prima linea nella protesta che si svolge da più di un mese tra le mura del teatro romano. Noi pubblichiamo di seguito il suo intervento e vi invitiamo a partecipare all’assemblea programmata per oggi pomeriggio alle 17.

Alberto Arbasino incontra Louis-Ferdinand Céline: Docteur Destouches

“…Mussolini. Io l’ho conosciuto bene…abbiamo spesso lavorato insieme, a Palazzo Chigi…”. Con queste iperboliche parole, nell’estate del 1957, il Dottor Destouches, nel ricevere un Alberto Arbasino ventisettenne, rievoca quelli che erano stati i suoi ultimi rapporti con l’Italia quando, tra il luglio e l’agosto del 1925 per conto della Sezione d’Igiene della Società delle Nazioni…

D come donna

uesto articolo è apparso sul numero del 23 giugno del settimanale cartaceo Il futurista.

di Emiliano Sbaraglia

“the times they are a-changin’” canterebbe il caro Bob Dylan, fresco dei suoi settant’anni. E qualcosa sta cambiando davvero in questa Italia di nuovo secolo, gli indizi ormai sono più d’uno. Il voto amministrativo della scorsa settimana ne è la prova più evidente, ma il terreno si è cominciato a preparare già da tempo.