Il voto dei giovani

Questo articolo è uscito nel numero di agosto dello Straniero.

di Giorgio Fontana

Numeri che parlano
Il tema del voto giovanile ai referendum del 12 e 13 giugno scorsi è piuttosto caldo, ed è stato affrontato con maggiore o minore precisione da diverse testate. Più che la domanda diretta attorno al merito dei risultati (la vittoria è arrivata grazie ai giovani italiani?)

I ragazzi del fiume che non porta al mare

Pubblichiamo una bella recensione di Cesare Segre, uscita sul Corriere della Sera, del nuovo romanzo di Alessio Torino, Tetano.

di Cesare Segre

In un paese dell’Appennino, sulla linea della corriera Roma-Rimini, alcuni ragazzi costituiscono un gruppo molto unito, cui via via si avvicinano i più strani tipi che si possono incontrare al bar o in angoli selvaggi lontani dall’abitato. il gruppo s’inventa iniziative e imprese fine a se stesse:

Dalla Francia: librerie in pericolo

Ringraziamo Daniele Manusia che ha tradotto per noi questo articolo, uscito su Le Monde del 2 settembre, di Olivier Bétourné, presidente della casa editrice Seuil in Francia. Si parla ancora del destino delle librerie indipendenti.

Uno studio recente, commissionato dal Syndicat de la librairie française (SLF) e dal ministero della cultura, mette in luce i rischi che pesano sul futuro delle librerie in Francia.

Reykjavik City of Literature

Questo articolo è uscito su Repubblica in versione ridotta. Giorgio Vasta ci racconta la Notte della Cultura a Reykjavik, capitale di un paese di ghiaccio che registra i consumi culturali più alti d’Europa.

Arrivando in Laugavegur, la via più signorile di Reykjavík, appoggiata a un albero c’è una bicicletta di lana multicolore. La gente passando sorride, accarezza il sellino o il manubrio e poi prosegue in direzione di Tjörnin, il lago cittadino.

Intervista a Gary Shteyngart

Questa intervista è uscita sul Mucchio.

di Liborio Conca

L’ultimo romanzo di Shteyngart, Storia d’amore vera e supertriste, racconta un futuro immaginato (ma non troppo?) in cui New York è dominata da una politica reazionaria e repressiva. La gente è ridotta a comunicare solo per via tecnologica.

La compilation perfetta

Pubblichiamo l’intervento di Martina Testa, editor della narrativa straniera e direttore editoriale di minimum fax, che rientra nella serie di articoli pubblicati dal manifesto in materia di editoria.

di Martina Testa

Da una decina d’anni lavoro come editor della narrativa straniera per una casa editrice indipendente, minimum fax, di cui sono oggi anche direttore editoriale.

Il corpo di Elizabeth, patriarcale e mercificato

di Stefano Jorio

L’amore, la malattia, l’infanzia: i temi non sono mai decisivi per la riuscita di un romanzo. Il tema della famiglia ha prodotto tanto capolavori quanto stupidaggini, al tema del bene e del male si sono ispirati tanto Dostoevski quanto De Amicis.

Un’intervista ad Akira Kurosawa

L’intervista fu realizzata nel 1993

di Frank Marshall

Perché la chiamano “Imperatore”?
È un soprannome che mi diede un giornalista, alla gente piace.

Perché non ha fatto il pittore?
Non ho superato gli esami.

Cose che (malgrado la crisi) funzionano: il “festival internazionale di immaginazione sostenibile” Sferracavalli

L’anno scorso, la Regione Puglia mi chiese di essere uno dei giurati di Principi Attivi, un’iniziativa volta a promuovere – e finanziare – progetti giovanili in vari settori, tra cui la cultura. I soldi da destinare a ciascun progetto non erano poi così tanti (non più di quanto possa prendere un Pietro Citati per 6 […]

Carta igienica di stato

di Christian Raimo Qualche giorno fa ascoltavo una ragazza italiana che vive a Londra tornata a farsi le vacanze in Italia raccontarmi i riots: ho visto un sedicenne, un diciassettenne, diceva, che dopo aver saccheggiato un negozio di smartphone, ne aveva presi così tanti che non sapeva che farci e li rivendeva a cinque pounds […]