Intervista a Stefano Liberti

Abbiamo intervistato Stefano Liberti, autore del reportage Land grabbing (minimum fax, 2010), in cui si racconta come i legami fra politica internazionale e mercato globalizzato stiano instaurando una nuova forma di colonialismo nelle terre del Sud del mondo.

Nell’introduzione che apre il tuo libro racconti di quella volta in cui, seduto in un bar in riva al mare nell’isola di Zanzibar, hai intercettato la conversazione di quattro uomini bianchi coinvolti nel fenomeno del land grabbing, o che comunque discutevano sul prezzo delle terre in Africa. Riesci intanto a spiegarci che cosa significa land grabbing e perché nel sottotitolo parli di nuovo colonialismo? Poi, nel vero, come sei arrivato a questo tema?

Daniel Clowes parla di Wilson

er gentile concessione di Conversazione sul fumetto, vi proponiamo oggi una conversazione con Daniel Clowes riguardante il suo ultimo libro, Wilson, pubblicato in Italia da Coconino. L’intervista è apparsa sul Portland Mercury e la traduzione è di Andrea Pachetti.

Come sta andando la tua giornata?
Oh, tutto bene. Sono appena tornato dalla promozione di un libro durata una settimana, e oggi è uno di quei giorni tipo – uh oh! – ho 3600 mail a cui rispondere, tutte urgenti!

Lavoratori della conoscenza che fanno politica

Vi invitiamo ad ascoltare l’intervento di Christian Raimo, che ha parlato in rappresentanza del gruppo TQ in una delle assemblee che si svolgono ogni giorno al Teatro Valle di Roma, ancora occupato. Ci si immagina in un discorso comune.

Per un patto di decrescita nella produzione delle opere culturali

Pubblichiamo di seguito un intervento di Simone Barillari condiviso nel gruppo editoria venutosi a formare all’interno del movimento TQ.

Da anni e anni, l’editoria italiana lamenta che si fanno troppi libri, e ne fa sempre di più. Li fa, soprattutto, abbassando in media gli standard qualitativi per poter raggiungere standard quantitativi sempre più alti con le stesse risorse –

Il dettaglio e l’infinito

Pubblichiamo un lungo approfondimento di Luca Alvino sul popolare scrittore americano Philip Roth. Il saggio è uscito sul numero 7 (giugno 2011) della rivista 451 via della Letteratura della Scienza dell’Arte. La rivista fa riferimento alla formula del New York Review of Books di cui pubblica una selezione di articoli insieme a contributi di studiosi italiani, come questo che ci è stato gentilmente concesso.
Buona lettura.

«La Rivista dell’Etica Medica si propone di classificare la felicità tra i disordini mentali e di includerla nelle future edizioni dei principali manuali di diagnostica sotto questo nome: disordine affettivo primario, di tipo piacevole.

sediablu

La poesia negli oggetti

Pubblichiamo di seguito una recensione apparsa su Alias della raccolta che riunisce tutti i racconti pubblicati da Hanif Kureishi negli ultimi quindici anni. La traduzione del volume è a cura di Ivan Cotroneo e Andrea Silverstri.

Non stupisce più di tanto leggere nella postfazione/testimonianza che chiude Tutti i racconti di Hanif Kureishi, firmata da Ivan Cotroneo (traduttore di buona parte dei testi dello scrittore inglese), questa timida confessione: “i suoi racconti, i suoi romanzi, mi hanno coinvolto troppo, e in alcuni casi (Intimacy, Il mio orecchio sul suo cuore) hanno cambiato la mia vita in un senso troppo personale per parlarne qui.”

Cohen: l’eterna domanda

Oggi prende il via al Circolo degli Artisti di Roma il minimum fax LIVE festival (qui i dettagli), una tre giorni di incontri con gli autori, musica, spettacoli e proiezioni di documentari. Questa serata inaugurale vedrà sul palco Giancarlo De Cataldo e Damiano Abeni, accompagnati dalla musica di Bruno Marinucci, recitare le poesie di Leonard Cohen, in uno spettacolo omaggio al grande cantautore canadese. Pubblichiamo di seguito, per farvi entrare nell’atmosfera, l’introduzione che lo stesso Giancarlo De Cataldo scrisse per la pubblicazione italiana della prima raccolta delle sue poesie, Confrontiamo allora i nostri miti (minimum fax, 2009).

Ciechi di fronte al risveglio arabo

In Medio Oriente i dittatori hanno praticato un’operazione di infantilizzazione del popolo, tirato su a suon di giornali finti, con il minimo indispensabile per vivere. Ce lo racconta Robert Fisk, giornalista e corrispondente, intervistato da Giuliano Battiston per Il manifesto. di Giuliano Battiston Quando aveva solo dodici anni, vedendo «Il prigioniero di Amsterdam», un film […]

Intervista ad Alberto Laiseca

bblichiamo di seguito una lunga intervista – uscita per la Revista de Cultura Ñ a cura di Gabriela Cabezon Camara – allo scrittore Alberto Laiseca. Originario di Rosario, la sua opera è pressoché sconosciuta in Italia, ma in patria ha influenzato scrittori del calibro di Fogwill e Ricardo Piglia. Scrive di lui Cesar Aira: «Laiseca non solo è un grande scrittore […]: è uno degli inventori della letteratura, unici e imprevedibili, con i quali tutto termina e comincia di nuovo». Il suo libro più importante, Las Sorias, è considerata l’opera più ampia della letteratura argentina.

Traduzione di Gianluca Cataldo

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Il romanziere e lo scrittore

di Francesco Longo

Il romanziere e lo scrittore. La pop star della cultura e il sacerdote stimato dalle nicchie. Ovvero: il fabbricatore di bestseller Wilbur Smith, e il raffinato cesellatore letterario Michele Mari. Stasera, il Festival Internazionale delle Letterature di Massenzio a Roma abbina, in una sola serata, due scrittori lontanissimi, gli scrittori più incompatibili che si possano immaginare. Sarà come se si avessero insieme Theo Angelopoulos e il regista di un pop-corn movie.