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Uguaglianza for dummies

di Christian Raimo

Mentre Berlusconi nella sua maschera di lifting e biacca che gli riduce gli occhi a due fessure e lo fa assomigliare sempre di più a una parodia di un imperatore del terzo secolo dopo Cristo, a un trimalcione sessuomane, a un fratello di Lele Mora, a Jabba the Hutt di Star Wars, va alle feste dei giovani e dice:

Intervista a Simone Caltabellota

Questo pezzo è uscito sul Mucchio

di Liborio Conca

Simone Caltabellota…Un passato da editor nella casa editrice Fazi – dove ha lanciato due figure tra le più chiacchierate della letteratura d’inizio anni zero: Melissa P e JT Leroy – e un presente molto impegnato: attualmente lavora a un progetto di sceneggiatura per la televisione, collabora con la casa editrice Elliot, soprattutto ha pubblicato il suo vero debutto come autore, un romanzo non scontato, lirico, dalle molteplici suggestioni.

Perché Franzen è Franzen

«L’unica famiglia media americana che conosco bene è quella in cui sono cresciuto, e posso testimoniare che mio padre, pur non essendo un lettore, aveva una certa familiarità con James Baldwin e John Cheveer, perché la rivista Time li aveva messi in copertina.

Seminario suoi luoghi comuni

La malattia che ci colpisce, che sia un virus intestinale destinato a farci perdere un appuntamento e sprecare la notte in ginocchio davanti al water, o una cosa brutta che ci farà morire, è una forza della natura. Per quasi la totalità del tempo la narrativa parla dell’io e degli uomini, e tutto intorno agli uomini mette la natura, il mondo, come oggetti d’indagine e fonti di problemi o soluzioni.

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Century Girl

Attenzione, lettore curioso. Proprio ora, dall’altra parte dell’oceano atlantico, mentre qui si spendono tempo ed energie in corrucciate sessioni di lamenti sul ruolo degli intellettuali, una giovane stella del firmamento culturale anglosassone sta apportando un contributo decisivo al processo di perfezionamento di una delle forme su cui umanisti, artisti, incisori, poeti, tipografi e visionari di tutti i generi si sono cimentati negli ultimi secoli: l’integrazione totale fra racconto per immagini e racconto di parole.

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L’Italia è un paese senza futuro

Alle volte, di questi tempi, in fila alle poste incantati dallo scorrere indolente dei numeri di led luminosi rossi sul display in alto sopra gli sportelli, o nella bolla condizionata di una macchina, nelle città che si rianimano a inizio settembre, si può provare una leggera euforia punk, da repubblica di Weimar, da quiete prima della tempesta. Con i rapporti dell’Ocse o degli altri paternalistici organismi internazionali

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Pensa sempre di essere il nipote

Sulla scia del dibattito sugli scrittori italiani under 40 aperto dal Sole 24 Ore prima delle nostre vacanze, pubblichiamo qui sotto l’intervento in merito di Gianluigi Ricuperati. Nel 1975 Brian Eno e Peter Schmidt pubblicarono un mazzo di carte esistenziali, ognuna contenente una frase che sembrava un suggerimento, una presa in giro o il consiglio […]

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L’animale della nostalgia

Questo pezzo è uscito negli ultimi giorni di agosto su Repubblica Palermo e commenta una vicenda estiva sostanzialmente grottesca, i periodici avvistamenti da parte di diversi palermitani di una presunta pantera; alla fine, dopo avere ipotizzato che le pantere fossero due, prima che si arrivasse alle battute di caccia, si è deciso che la pantera è un gatto un po’ grosso. Al di là della cronaca, sembra evidente il bisogno di percepire, in un ambiente antropizzato e domestico, qualcosa di selvatico.

La pantera, all’inizio degli anni Novanta, fu l’emblema della protesta studentesca.

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Falsi d’autore: se la storia viene riscritta da wikipedia

Vi proponiamo una bella e originale intervista uscita per Il Riformista a “17K”, hacker e sabotatore per passione dell’enciclopedia informatica più consultata al mondo.

di Stefano Ciavatta

«Cos’è la storia dopo tutto? La storia sono fatti che finiscono col diventare leggenda; le leggende sono bugie che finiscono col diventare storia.

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cage, stage, age

Con l’emozione ancora vivida della loro ultima tappa italiana, lo scorso giovedì all’Indipendent Day di Bologna, e del loro ultimo album, Suburbia, riproponiamo questo articolo sugli Arcade Fire scritto da Gianluigi Ricuperati “in diretta da Montrèal” e apparso sulla rivista Rumore nel 2007.

“Sto andando dallo psicologo. Sa, sono un conducente della metropolitana di Montréal”, mi dice Mathieu. È un uomo con i baffi impolverati di neve ed entrambi stiamo con le mani attaccate al bavero del giaccone