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Guayaquil, Genova
di

Riprendiamo un pezzo apparso originariamente su Jacobin, che ringraziamo. di Simone Pieranni La terza volta che arrivai da lei, planai di fronte al mercato degli artigiani. Considerando che le volte precedenti era durato tutto più o meno una mezz’ora, mi girai subito verso Las Peñas. Casette ammassate, come a comporre un albero di Natale fatto di cemento, con la punta posta... (Continua a leggere)

La parola con la N

Questo pezzo è uscito nel numero 13 della rivista Loop.

di Daniele Manusia

È del febbraio di quest’anno una nuova edizione delle Adventures of Huckleberry Finn in cui le parole “nigger” e “injun” vengono rimpiazzate rispettivamente da “slave” e “indian”. All’origine della decisione di Alan Gribben, professore e studioso di Mark Twain che ha curato la versione in questione per la NewSouth Edition

Alle volte, la pagina degli esteri di Repubblica come un esercizio di bellettrismo

Dopo aver ricostruito il caso Futoshi Toba, e dopo che né Giampaolo Visetti né Massimo Gramellini hanno chiesto semplicemente scusa, abbiamo preso una topica, abbiamo colorato un bel po’ la notizia; ecco che Matteo Bordone qualche giorno fa ha un altro strano rigurgito per un indefinibile reportage di Andrea Tarquini, corrispondente da Berlino per Repubblica. […]

Delfini di Banana Yoshimoto

di Tiziana Lo Porto e Daniele Marotta Questa recensione disegnata è uscita su D di Repubblica. Cliccando sull’immagine è possibile ingrandirla.

Un progetto permanente di disordine

Questa settimana è in edicola con Gli Altri un libro che raccoglie gli articoli scritti da Edoardo Sanguineti per il settimanale. Il libro esce in occasione del primo anniversario dalla morte di Sanguineti (18 maggio del 2010) e contiene, tra l’altro, anche questa presentazione.

di Stefano Jorio

Otto anni fa, alla domanda “Qual è il disordine da cui oggi dobbiamo uscire? Quale palus putredinis? Quali modelli?” Sanguineti rispose: “La poesia deve rifiutare i modelli.

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Turismo postmoderno

Questo articolo è uscito per il Riformista.

Com’è piccolo il mondo e com’è grande il desiderio di scoprirlo, inventando itinerari sorprendenti. Alcuni partono per vedere il garage di Menlo Park, in California, dove Larry Page e Sergey Brin fondarono Google. Altri se ne vanno cinque giorni nell’Outback australiano, in campi tendati, e imparano a annodare il lazo e a dirigere una mandria.

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Lamentazioni di una social-patica

Da un tentativo abortito di recensione de I social network di Giuseppe Riva, Il Mulino.

Quanto tempo vorrai dare ai Signori Grigi?
(Fandzu)

Sì, be’, devo ammettere che non sono mai stata un tipo particolarmente socievole. Da piccolina era mamma che prendeva l’iniziativa e domandava agli altri bambini dei giardinetti se potevo unirmi e giocare con loro. Sicuramente dev’esserci una tara dentro me, per questo oggi sono così.

Il romanzo graffito

Esiste la scrittura ed esiste il graffito. Se la scrittura può essere considerata un’evoluzione del graffito, una sua formalizzazione articolata, l’iscrizione rupestre che è diventata adulta, il graffito è invece in sé scalfittura, lesione stilizzata, la scrittura prima della scrittura. Un’espressione che si colloca tra introversione ed esigenza di sfogo, un segno ininterrottamente in lotta con il limite della materia.

Prendiamo sul serio il nostro futuro

La scuola è risorsa essenziale per il libero sviluppo delle persone e per la crescita sociale, economica, culturale e civile di ogni Paese. In particolare, la scuola pubblica statale è luogo del pluralismo, affidato a docenti reclutati in base alla propria professionalità e non alle convinzioni politiche, alle fedi religiose o all’appartenenza a qualsiasi gruppo o […]

Perché per rinnovare l’Italia può essere fondamentale amministrare bene le città

Aspettando i risultati delle elezioni amministrative, riportiamo un’intervista che Francesco Raparelli ha fatto a Walter Tocci sulla free-press “Dinamo” lo scorso anno. È una disamina analitica di possibilità e responsabilità della amministrazioni di sinistra in Italia, da parte di chi della cosiddetta “stagione dei sindaci” fu uno dei protagonisti – a livello di elaborazione teorica, […]

Raymond, enfant prodige

Questo testo accompagna l’edizione del Diavolo in corpo di Raymond Radiguet pubblicata da Marsilio nella collana “Biblioteca Novecento”.

“Avete scritto: un romanziere di diciassette anni. Ma fra tre mesi ne compite venti. Sarebbe allora forse più corretto dire: un romanzo scritto a diciassette anni, non ritenete?”
In questo modo Maurice Martin du Gard, uno dei più acuti testimoni della società letteraria francese tra le due guerre, si rivolgeva nella primavera del 1923 a Raymond Radiguet