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L’invenzione della cultura eterosessuale

Questo articolo è uscito su Repubblica.

di Giorgio Vasta

Ogni prospettiva sul mondo è cieca a se stessa. Dunque la cultura eterosessuale – sicuramente la macroprospettiva che più di ogni altra ha determinato e determina la nostra percezione del mondo – non si conosce. Esiste, agisce ma non si mette nelle condizioni di vedersi criticamente. Al contrario si dà forma e continuità pensandosi strutturale e fisiologica, “natura ‘naturale’”.

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I dilemmi della condizione operaia

Questa riflessione è uscita sull’ultimo numero dello Straniero.

Produttività e governabilità. Sono queste le due parole magiche intorno a cui si delinea oggi in Italia un’enorme questione operaia. Il punto è che per ora la guerra la stanno vincendo gli altri, quelli guidati da Sergio Marchionne. Solo i miopi possono infatti pensare che quanto è accaduto a Pomigliano e le esternazioni del manager italo-svizzero-canadese riguardino unicamente la Fiat.

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Caso Mirafiori: l’insensibile slittamento dal diritto al pragmatismo

Ho riflettuto a lungo sul caso Mirafiori e non riesco a capire una cosa. Sento sempre dire, soprattutto dal centro-sinistra, che gli operai della FIAT non possono non votare Sì al referendum, perché sono vittime di un ricatto. Ieri anche la Finocchiaro a Ballarò a fine trasmissione ha sostenuto che avrebbe votato No al referendum […]

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Il passato è dei giovani

Dice il nuovo slogan della Cgil della neosegretaria Susanna Camusso, Il futuro è dei giovani. Così come la frase di battaglia del movimento studentesco degli “indisponibili” è Ridateci il nostro futuro. Anche il Papa qualche angelus fa ha dichiarato: I giovani sono il nostro futuro. La rivendicazione delle (e per le) nuove generazioni italiane nei confronti di una gerontocrazia paralizzante sembra essere in fondo una battaglia condivisa, anche se un po’ di retroguardia.

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Le Encantadas

Questa recensione è uscita sul Riformista. Le isole “più isole” di tutte sono quelle di cui non si può dare per certa l’esistenza. I primi esploratori spagnoli che arrivarono al largo delle Galapagos, per esempio, non erano sicuri di avere davanti isole, anche se complici di quell’ambiguità dovevano essere certamente i deboli strumenti ottici dell’epoca. […]

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Il libro maledetto

Questo articolo è uscito sul Sole 24 Ore

di Nicola Lagioia

Uscito in forma provvisoria sulla rivista francesce “Carrefour” alla fine del 1947, quindi in volume per l’editore Aria d’Italia nel 1949, La pelle di Curzio Malaparte (da poco tornato in libreria nella nuova veste Adelphi) è l’opera letteraria che meglio rappresenta il presente del paese in cui viviamo.

I padri ingannevoli

di Christian Raimo

Piccolo quiz di inizio anno: di chi sono queste parole?
“Giovani, combattete sempre per la libertà, per la pace, per la giustizia sociale. La libertà senza giustizia sociale non è che una conquista fragile, che per alcuni si risolve semplicemente nella libertà di morire di fame. Libertà e giustizia sociale sono un binomio inscindibile. Lottate con fermezza, giovani che mi ascoltate, e lo dico senza presunzione, ma come un compagno di strada, tanto mi sta a cuore la vostra sorte. Io starò sempre al vostro fianco”.

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Le ragazze del porno

Quest’articolo è uscito sul numero di settembre-ottobre di Touch.

di Tiziana Lo Porto

Cineasta svedese, da più di quindici anni Mia Engberg registra e documenta periferie e culture alternative. Suoi i ritratti di skinhead gay e sieropositivi, di bambini parigini sans papiers, di giovani queer a San Francisco, del leggendario frontman dei Dead Kennedys Jello Biafra. Il più discusso dei suoi corti è stato Come Together, cortometraggio di 3 minuti girato con un telefono cellulare in cui la regista riprendeva primi piani di donne che si masturbavano e venivano. Presentato nel 2006 al Festival del Cinema di Stoccolma e poi postato su youtube, il corto fece il pieno di accessi online e di polemiche.

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Palermo è l’elefante

Questo articolo è apparso su Repubblica.

di Giorgio Vasta

La storia è nota. Un giorno il re ordina al ministro di riunire in una piazza tutti coloro i quali, nel regno, sono ciechi dalla nascita. Il ministro esegue, il re raggiunge la piazza, comanda che venga introdotto un elefante e invita i ciechi ad avvicinarsi e toccare l’animale.

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Albania: la forza del pregiudizio

Vi racconto una piccola avventura pre-natalizia, che però è specchio della Puglia e dell’Italia odierne. Sabato scorso mi sono imbarcato su un traghetto Red Star Valona-Brindisi. Il traghetto sarebbe dovuto partire alle 12,30 dall’unico molo della città albanese e arrivare a Brindisi alle 17,30. Ma il mare era molto agitato, e per molte ore il […]