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Le Encantadas

Questa recensione è uscita sul Riformista. Le isole “più isole” di tutte sono quelle di cui non si può dare per certa l’esistenza. I primi esploratori spagnoli che arrivarono al largo delle Galapagos, per esempio, non erano sicuri di avere davanti isole, anche se complici di quell’ambiguità dovevano essere certamente i deboli strumenti ottici dell’epoca. […]

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Il libro maledetto

Questo articolo è uscito sul Sole 24 Ore

di Nicola Lagioia

Uscito in forma provvisoria sulla rivista francesce “Carrefour” alla fine del 1947, quindi in volume per l’editore Aria d’Italia nel 1949, La pelle di Curzio Malaparte (da poco tornato in libreria nella nuova veste Adelphi) è l’opera letteraria che meglio rappresenta il presente del paese in cui viviamo.

I padri ingannevoli

di Christian Raimo

Piccolo quiz di inizio anno: di chi sono queste parole?
“Giovani, combattete sempre per la libertà, per la pace, per la giustizia sociale. La libertà senza giustizia sociale non è che una conquista fragile, che per alcuni si risolve semplicemente nella libertà di morire di fame. Libertà e giustizia sociale sono un binomio inscindibile. Lottate con fermezza, giovani che mi ascoltate, e lo dico senza presunzione, ma come un compagno di strada, tanto mi sta a cuore la vostra sorte. Io starò sempre al vostro fianco”.

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Le ragazze del porno

Quest’articolo è uscito sul numero di settembre-ottobre di Touch.

di Tiziana Lo Porto

Cineasta svedese, da più di quindici anni Mia Engberg registra e documenta periferie e culture alternative. Suoi i ritratti di skinhead gay e sieropositivi, di bambini parigini sans papiers, di giovani queer a San Francisco, del leggendario frontman dei Dead Kennedys Jello Biafra. Il più discusso dei suoi corti è stato Come Together, cortometraggio di 3 minuti girato con un telefono cellulare in cui la regista riprendeva primi piani di donne che si masturbavano e venivano. Presentato nel 2006 al Festival del Cinema di Stoccolma e poi postato su youtube, il corto fece il pieno di accessi online e di polemiche.

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Palermo è l’elefante

Questo articolo è apparso su Repubblica.

di Giorgio Vasta

La storia è nota. Un giorno il re ordina al ministro di riunire in una piazza tutti coloro i quali, nel regno, sono ciechi dalla nascita. Il ministro esegue, il re raggiunge la piazza, comanda che venga introdotto un elefante e invita i ciechi ad avvicinarsi e toccare l’animale.

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Albania: la forza del pregiudizio

Vi racconto una piccola avventura pre-natalizia, che però è specchio della Puglia e dell’Italia odierne. Sabato scorso mi sono imbarcato su un traghetto Red Star Valona-Brindisi. Il traghetto sarebbe dovuto partire alle 12,30 dall’unico molo della città albanese e arrivare a Brindisi alle 17,30. Ma il mare era molto agitato, e per molte ore il […]

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Cittadino Mark Zuckerberg

di Nicola Villa

Si è molto parlato del nuovo film di David Fincher (già regista di Seven e Fight Club) che racconta la genesi di Facebook, la piattaforma sociale sul web che ha conquistato, in appena sei anni, 500 milioni di utenti. The social network è un avvincente Quarto potere d’oggi perché racconta senza pudore l’ascesa al successo di un imprenditore e l’affermarsi sociale e economico di un’impresa, con tutto il corollario di battaglie nei tribunali contro gli amici/nemici.

Messaggio alla nazione

Carissimi lettori, nel farvi gli auguri per il nuovo anno vi invitiamo a fare un piccolo gioco. Qui di seguito troverete il messaggio alla nazione pronunciato ieri sera dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, subito sotto quello di Sandro Pertini risalente al 31 dicembre 1983: ascoltateli attentamente e scoprite le differenze…

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Terapie telegeniche

Ai bambini buoni, Babbo Natale porta i regali a fine dicembre. A quelli cattivi, carbone. Ai ricercatori dovrebbe pensarci la Finanziaria, ma sappiamo come vanno le cose. Meno male che da vent’anni, a metà dicembre (dal 16 al 19), arriva Telethon: con mille collette e una maratona televisiva, porterà ai ricercatori sulle malattie genetiche oltre trenta milioni di euro di elemosine. È una cifra notevole, se paragonata ai cento milioni destinati ai progetti di ricerca ogni anno dal governo, che però devono bastare per tutti, dagli astrofisici agli archeologi. Per soccorrere l’Abruzzo terremotato, gli italiani hanno donato sessanta milioni di euro, il doppio di Telethon. Solo che i terremoti capitano ogni tanto, mentre Telethon festeggia la ventunesima edizione.

Senza Ironia

Ma se davvero sono un peccatore, quanto può valere la mia condanna del male? E quanto il mio pentimento? In pochissimi paiono porsi il problema, ma la nostra stupefacente abilità nell’inventare figure retoriche deriva proprio dal fatto che siamo noi stessi i primi a dubitare della nostra parola. È questo scetticismo che ci rende allergici all’ironia e al contempo malati di grottesco. Finché seguiteremo a parlare della Penisola come i naufraghi di Lost, il destino è segnato.