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Il paradosso dell’Islanda
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Pubblichiamo un pezzo uscito sul Venerdì, che ringraziamo. Partiamo da un paradosso: l’Islanda esiste, eppure non esiste. Quel territorio che compare all’improvviso, quando l’Europa è quasi terminata e sta per cominciare l’immensa distesa bianca della Groenlandia, è in grado di raggiungere livelli di concretezza così vertiginosi – l’Islanda sembra la sintesi di tutti i modi in cui la materia può... (Continua a leggere)

Seminario sui luoghi comuni

25. Ai confini della realtà Il rischio e l’avventura di scrivere della morte: il capitolo finale della Morte di Ivàn Iljìc è forse il caso più celebre, e uno dei brani più famosi di Tolstoj. Di solito scelgo paragrafi poco appariscenti degli autori che mi piacciono, perché penso che i segreti del raccontare si rivelino […]

Scuole normali per ragazzi normali

Questo articolo di Nicola Lagioia è uscito nel primo numero degli Asini (luglio 2010), una rivista bimestrale di approfondimento, inchiesta e ricerca pedagogica e sociale. Da qualche anno mi capita di ricevere inviti nei licei per presentare i miei libri, o per discutere di problemi più o meno collegati all’educazione civica quali l’Unità d’Italia, la […]

Dipingere musica: intervista a Robert Wyatt

Ques’intervista è apparsa sul Giornale della musica di Paola De Angelis Robert Wyatt sta diventando un dizionario. È già un verbo (wyatting, ovvero suonare canzoni bizzarre nei jukebox dei pub per infastidire gli avventori) e un sostantivo (wyattron, la scala della sua voce che si estende per cinque o sei ottave). Altro facile neologismo è […]

Fotografia e narrazione

Si può cominciare sfogliando la nuova edizione di un celeberrimo capolavoro della fotografia, The Americans di Robert Frank, rivisitato per il cinquantenario, nel 2009, sotto la cura attenta dell’autore. Oppure affrontare Looking in Robert Frank The Americans (Steidl, a cura di Sara Greenough). il denso volume che ne analizza in modo ‘espanso’ i materiali originali […]

Barthomania

di Martina Testa Il 24 gennaio del 1973 sulla prima pagina del Wall Street Journal compariva un articolo dedicato alla «Società per la Celebrazione della Barthomania», una confraternita di Washington dedita alla venerazione dello scrittore John Barth: i membri si riunivano regolarmente per simposi goliardici in un ristorante della città, indossando stravaganti copricapi e portando […]

Seminario sui luoghi comuni

24. Ma è pazza? di Francesco Pacifico Winterbourne, il protagonista-osservatore di Daisy Miller di Henry James, è un caso davvero interessante: carico di giudizi e pregiudizi sull’ingenuo spirito libero di Daisy Miller, li esprime però con una certa attenzione: come se a Daisy fosse dovuto uno strano e quasi involontario omaggio per la grazia naturale […]

Irregolari

Questo articolo è apparso sul Sole 24 Ore Nella primavera del 1960 un signore dal nome ispanico osserva due quadri, piuttosto simili, appena messi al mondo da un suo giovane amico, un grafico pubblicitario quasi albino e con una dedizione quasi sconvolgente alla missione di trasformarsi in artista. Il primo raffigura il marchio della Coca-Cola, […]

Tracce – Il dolore

Questo saggio sulla rappresentazione del dolore fa parte di Tracce. Atlante warburghiano della televisione. Il volume applica il metodo iconografico usato dallo storico dell’arte Aby Warburg per ricostruire la storia della tv e i suoi debiti con le arti e la cultura che l’hanno preceduta. Da Filottete a Vermicino.

di Alberto Abruzzese e Manolo Farci

Il dolore, scrive Elaine Scarry, occupa una posizione eccezionale nell’intero tessuto delle condizioni psichiche, poiché è l’unico stato privo di un oggetto.

Seminario sui luoghi comuni

23. La città vestita a festa Appena superata la prima pagina, il flusso di coscienza della signora Dalloway attraversa Londra con un entusiasmo che fa quasi sperare che fra persone e città esista un rapporto organico e che gli accidenti abbiano un’essenza. Il Big Ben batte l’ora e i cerchi di piombo si dissolvono nell’aria. […]

Stalking, o emozioni incontenibili

Sarà probabilmente un’impressione, ma – simile a un facebook urbano – c’è un fenomeno marginale in evidente ascesa: le scritte sui marciapiedi davanti ai portoni. Perdonami solo adesso ho capito quello che ho perso, Con te ho vissuto di anni di meraviglia, Ti prego ripensaci, etc… La maggior parte sono messaggi di supplica dopo un […]