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Non conosco la combinazione della dispensa

di Marco Mantello   Il tempo accelera le commissioni e rende gli uomini più obbedienti nel formulare opinioni sui saldi estivi e il debito, dunque lavoro, per qualche cosa di impersonale e puro che decide, delibera, aiuta a barricarsi nel singolare e a declinarsi al plurale senza alcuna credibile alternativa a un dizionario di fallimenti […]

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Zerocalcare da MAXXI – Rebibbia è pop

di Simone Tribuzio

La cosa buffa è che pensavo in partenza di fare una storia di zombi (Dodici, ndr), e in realtà sempre più mi sono accorto che ci sono pochissimi zombi e che stavo facendo una storia sul mio quartiere. È una cosa che faccio inconsapevolmente. Mi trovo sempre a raccontare le cose che conosco, piuttosto che a lavorare di fantasia. È una mia dichiarazione d’amore per Rebibbia.” Zerocalcare

Prodotta da Minimondi eventi e dal MAXXI stesso, la retrospettiva Scavare fossati, nutrire coccodrilli si pone l’obiettivo di contenere tutte le opere giovanili di Zerocalcare, venute prima della fase attuale di autore di fumetti e graphic novel per Bao publishing. La mostra è aperta al pubblico dallo scorso 10 novembre 2018, per chiudere il 31 marzo 2019.

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Rileggendo Shakespeare: intervista a Giovanni Nucci

Non lasciatevi ingannare dal titolo, suggestivo ma fuorviante. La differenziazione dell’umido. E altre storie politiche di Giovanni Nucci (Italo Svevo Libri) non è un divertissement letterario, né una elucubrazione sterilmente distante della realtà: al contrario, è una delle più lucide letture sulla contemporaneità.

Nell’assordante e vano cianciare degli ultimi mesi, la riflessione che propone Nucci è tra le poche che aiutano veramente a comprendere il presente allucinante che stiamo vivendo. Si tratta di un libro di rara intelligenza, a tratti formidabile. Ripetiamo, il titolo è beffardamente fuorviante: Nucci, in realtà, si produce in una appassionata e urgente dissertazione sull’attualità del Giulio Cesare shakespeariano. La tragedia romana del Bardo si impone, nella ponderata interpretazione di Nucci,  come cruciale chiave di lettura della disperante contemporaneità politica.

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Quella metà di noi

Pubblichiamo l’incipit del libro di Paola Cereda, Quella metà di noi, edito da Giulio Perrone editore, che ringraziamo. di Paola Cereda Ci sono segreti che esistono per il piacere di non essere raccontati e altri che si trascinano appresso la vergogna. Matilde Mezzalama, nella sua decorosa esistenza, ne aveva collezionati diversi del primo tipo, una […]

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Il futuro e la scomparsa della sinistra

Mentre all’estero persino l’Economist dedica una copertina (con un articolo critico, certo) a “The rise of millennial socialism”, e mentre Bernie Sanders ufficializza la sua candidatura alle primarie del 2020 in Italia quella che sembra completamente sparita dal dibattito pubblico è qualsiasi prospettiva di sinistra, di una vera sinistra che non si rifaccia supinamente al modello neoliberale ma che provi a dare risposte risposte diverse a problemi vecchi e nuovi.

Ci troviamo sicuramente in una situazione politica molto grave a livello nazionale, con un governo composto da un matrimonio combinato tra due partiti che esprimono quelle che sono le peggiori ideologie in ambito occidentale: sovranismo, populismo e razzismo, misti a impreparazione e inesperienza.

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Il piccolo Omero e gli ostacoli della conoscenza

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Pubblichiamo, ringraziando editore e autore, un estratto da I bambini ci guardano. Una esperienza educativa controvento, di Franco Lorenzoni, uscito per Sellerio. L’autore presenterà il libro Giovedì 21 febbraio alle 17,00 presso il Real Teatro Santa Cecilia di Palermo.

di Franco Lorenzoni

Incontrare Platone a 11 anni

In prima elementare Tommaso incontrò molte difficoltà nella scrittura. Non sapeva come impugnare la matita, come muoverla sul foglio. Sembrava che quel sottile pezzo di legno se ne andasse per conto suo. Guardava noi insegnanti sorridendo imbarazzato, come a dire: che ci posso fare? Talvolta si incaponiva irritato e sembrava volesse arare il foglio tanto premeva il lapis sulle pagine del quaderno, arrivando a strapparlo.

Con molta fatica, grazie al costante impegno della mia collega Cornelia che insegna italiano e il sostegno paziente di sua madre che gli è sempre vicina, sa rispettare i suoi tempi e crede in lui, Tommaso ha cominciato piano piano a scrivere le prime frasi e a staccare le parole.

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Scrivere per mettere al mondo. La biografia e il corpo femminile in Ernaux, Terranova, Roghi e Ciabatti

Ora mi sembra di scrivere su mia madre per, a mia volta, metterla al mondo. Sono passati due mesi da quando ho iniziato, scrivendo su un foglio «mia madre è morta lunedì 7 aprile». È una frase che ormai posso sopportare, e persino leggere senza provare un’emozione diversa da quella che mi susciterebbe se fosse […]

Giovanni Cecchinato, Quattro volte Brindisi, Gruppo Cinema Montecatini, 1964

Learning from San Foca: Salento Moderno, Tap e lo sviluppo di un territorio

di Michele Galluzzo e Gabriele Fanelli Salento moderno è un libro pubblicato nel 2018 dalla casa editrice Humboldt Books. Il volume è un inventario fotografico di abitazioni private, costruite a sud di Lecce dagli anni Cinquanta in poi. La pubblicazione ha prodotto pareri contrastanti: si contrappongono gli estimatori di questa ricerca fotografica e antropologica a […]

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Alcuni appunti (molto personali) sul Salone del Libro

di Nicola Lagioia Oggi, finalmente, dopo sette mesi di forzato silenzio, possiamo tornare a parlare di Salone del Libro parlando del Salone del Libro. Questo significa che solo oggi – dopo una lunghissima transizione burocratico amministrativa – siamo tornati in possesso del marchio del Salone. Come avete letto sui giornali, anche l’Aie è tornata a […]

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Life is a killer. Dentro Russian Doll

Contiene spoiler, dall’inizio alla fine.

Per quanto ci siano momenti dentro Russian Doll che sanno essere psicologicamente difficili, perché riguardano traumi più o meno comuni a tutti noi – familiari, relazionali, e così via – o la paura, alla fine della giostra, di essere tremendamente soli; e poi, dettaglio non trascurabile, c’è questa morte ricorrente che investe e perseguita Nadia Vulvokov, il personaggio che interpreta; ecco, malgrado tutto questo, c’è da scommettere che Natasha Lyonne si sia divertita un sacco a farlo. Farlo nel senso di scrivere – insieme a Amy Poehler – e interpretare questa serie disponibile su Netflix, ricominciando daccapo nel bagno dell’appartamento dove è in corso il party per i trentasei anni di Nadia.