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Gli attimi sospesi tra due abissi in “Turbolenza” di David Szalay
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La vita dell’uomo si compone di lunghe sequenze di attimi, alcuni dei quali non hanno alcuna conseguenza sugli eventi futuri, altri hanno il potere di cambiare radicalmente un’esistenza, e costituiscono uno spartiacque tra un prima e un dopo, tra un periodo di equilibrio e un momento di crisi in seguito al quale nulla sarà più come un tempo. In Turbolenza–... (Continua a leggere)

Alcuni casi di muse

Questo articolo è apparso a gennaio su Diario. Non è che si vestisse da uomo per rivendicare chissà che. Semplicemente voleva entrare dappertutto. Penso a George Sand, e valuto l’ipotesi che una donna mette i pantaloni quasi sempre per praticità, senza farci intorno chissà quali ragionamenti. Penso a Katharine Hepburn e alla tuta da meccanico […]

I sikh della Pontina

Questo articolo è apparso nel numero di giungo del Mese di Rassegna Sindacale. Via dei Cinque Archi è una strada che scende nel verde da Velletri verso la costa tirrenica. Si chiama così perché, a un certo punto, passa sotto un vecchio ponte rossastro che ha cinque archi. A pochi chilometri dal paese sorge un […]

James Ballard. Uno sciamano per l’apocalisse contemporanea

Il 2009 è stato anche l’anno in cui James Ballard ci ha lasciati. Oltre che un’eredità, le sue opere rappresentano un interrogativo aperto su un argomento che credo ci terrà impegnati ancora a lungo: la presunta fine dell’umanesimo e del concetto di uomo come avevamo imparato a conoscerlo dal Rinascimento in poi. Questo, un mio […]

Renato Nicolini o dell’Estate romana

Un articolo datato ma per certi versi attuale, uscito un paio di anni fa per Il Riformista e gentilmente concessoci da Ivan Carozzi; ve lo riproponiamo a seguito della recente candidatura di Renato Nicolini alla segreteria del Pd. Un giorno d’estate di moltissimi anni fa, vidi alla tv un uomo dall’aria buffa, che parlava, parlava, […]

Varcare le frontiere

Questo ariticolo è stato già postato su Innocenti evasioni. Ci sono frontiere visibili e frontiere nascoste. Frontiere reali e frontiere immaginarie. Frontiere di cui percepiamo tutta l’ignominia, l’inutilità, il non senso. E frontiere che si nascondono nelle pieghe della società, ed è anche peggio: perché questo nascondimento produce un rafforzamento delle divisioni, ingigantisce la loro […]

Il Grande Fratello ai tempi degli zombie

Questo articolo è apparso, in forma diversa, sul bimestrale PiBook, nei numeri di gennaio/febbraio 2008 e di marzo/aprile 2008. Più o meno, la televisione la guardiamo tutti. Lamentandocene, e a ragione, oppure seguendone i programmi con sospetta appassionata partecipazione. In ogni caso, anche quando vogliamo farne a meno, anche nei periodi in cui abbiamo l’impulso […]

Intervista a Walter Siti

Apriamo, con questo pezzo, un piccolo ciclo di interviste che Peppe Fiore ha fatto a personaggi della letteratura, del cinema, del fumetto. Si comincia con Walter Siti. di Peppe Fiore «La cocaina è un po’ il simbolo eccellente della nostra società. La nostra è una società dopata, una cocaina a lento rilascio. Perché presuppone desideri […]

Un laico nel paese dei credenti

Carlo Carabba interviene in risposta all’articolo di Andrea Inglese, Un ateo nel paese dei credenti, pubblicato su Nuovi Argomenti e riproposto da minimaetmoralia; lo fa sostituendo significativamente una parola del titolo e spostando di non poco le argomentazioni del dibattere. di Carlo Carabba È difficile negare il peso della Chiesa cattolica sulla vita politica italiana. […]

Un ateo nel paese di credenti

Francesco Pacifico ci ha segnalato due pezzi sull’ateismo usciti nel 2008 per Nuovi Argomenti. Il primo qui sotto è di Andrea Inglese, un ateo (appunto) nel paese dei credenti; per la risposta di Carlo Carabba dovrete attendere qualche giorno invece, perché entrambi i pezzi sono molto lunghi e densi di riferimenti e approfondimenti sul tema […]

Tra il vero e il falso

(Pubblicato su Diario di luglio) Incontrare una celebrità per strada mi fa sempre provare una specie di vertigine, come se l’esistenza in carne e ossa dei personaggi fosse un’ipotesi la cui verifica ha la portata di una rivelazione sconvolgente. Quando vedo un personaggio, continuo a guardarlo come per assicurarmi che esista davvero, che non sia un’interferenza dell’etere, l’invasione […]