Romanzo criminale e la Magliana oggi

di Tommaso Giagni

Nel pomeriggio tardo di ogni giovedì, la palestra alla Magliana in cui mi alleno prende ad accelerare: meno chiacchiere, esercizi fatti più in fretta, sguardi più insistenti agli orologi. All’ora di cena poi, improvvisamente, la sala pesi si svuota e l’età media cresce tutt’assieme. Succede così da alcune settimane, da quando è cominciata la seconda serie di Romanzo criminale su Sky.

Non molto

di Christian Raimo.

Nel gennaio del 2002 Berlusconi fece un gesto che suscitò un piccolo strascico di polemiche: regalò due buste con cinquemila euro ciascuna a due “schiave del sesso”, una ventenne bulgara e una minorenne albanese, a palazzo Grazioli. Lo fece alla luce del sole, davanti a don Oreste Benzi, sacerdote da sempre in prima fila, come si dice, nella lotta alla prostituzione.

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Pippo Fava

Il 5 gennaio del 1984 Giuseppe Fava, scrittore e giornalista, fondatore dei Siciliani, veniva ucciso all’uscita del teatro Verga di Catania dove era andato a prendere la nipote.
Nel 2009 la casa editrice Mesogea (Messina) ha ripubblicato uno dei suoi romanzi, La passione di Michele, e volevamo cogliere l’occasione per parlare di un uomo che pagò con la vita la totale assenza di retorica del – e nel – suo lavoro.

Le immagini nei romanzi

Questo articolo è apparso sul Sole 24 Ore.

di Gianluigi Ricuperati

John Berger. Tiziano Scarpa. Leanne Shapton. Andrè Breton. W.G. Sebald. Javier Marias. Geoff Dyer. Alberto Savinio, Aleksandar Hemon, Joyce Carol Oates. Roland Barthes. Bruno Schulz. Marco Belpoliti. Susan Sontag. Roberto Calasso. Luc Sante. Lawrence Weschler, Andrea Cortellessa, Alain Robbe-Grillet. Gianni Celati. Julio Cortàzar, Matteo Codignola, Ben Marcus, Rick Moody, Italo Calvino, Georges Perec.

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L’invenzione della cultura eterosessuale

Questo articolo è uscito su Repubblica.

di Giorgio Vasta

Ogni prospettiva sul mondo è cieca a se stessa. Dunque la cultura eterosessuale – sicuramente la macroprospettiva che più di ogni altra ha determinato e determina la nostra percezione del mondo – non si conosce. Esiste, agisce ma non si mette nelle condizioni di vedersi criticamente. Al contrario si dà forma e continuità pensandosi strutturale e fisiologica, “natura ‘naturale’”.

socialismo

I dilemmi della condizione operaia

Questa riflessione è uscita sull’ultimo numero dello Straniero.

Produttività e governabilità. Sono queste le due parole magiche intorno a cui si delinea oggi in Italia un’enorme questione operaia. Il punto è che per ora la guerra la stanno vincendo gli altri, quelli guidati da Sergio Marchionne. Solo i miopi possono infatti pensare che quanto è accaduto a Pomigliano e le esternazioni del manager italo-svizzero-canadese riguardino unicamente la Fiat.

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Caso Mirafiori: l’insensibile slittamento dal diritto al pragmatismo

Ho riflettuto a lungo sul caso Mirafiori e non riesco a capire una cosa. Sento sempre dire, soprattutto dal centro-sinistra, che gli operai della FIAT non possono non votare Sì al referendum, perché sono vittime di un ricatto. Ieri anche la Finocchiaro a Ballarò a fine trasmissione ha sostenuto che avrebbe votato No al referendum […]

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Il passato è dei giovani

Dice il nuovo slogan della Cgil della neosegretaria Susanna Camusso, Il futuro è dei giovani. Così come la frase di battaglia del movimento studentesco degli “indisponibili” è Ridateci il nostro futuro. Anche il Papa qualche angelus fa ha dichiarato: I giovani sono il nostro futuro. La rivendicazione delle (e per le) nuove generazioni italiane nei confronti di una gerontocrazia paralizzante sembra essere in fondo una battaglia condivisa, anche se un po’ di retroguardia.

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Le Encantadas

Questa recensione è uscita sul Riformista. Le isole “più isole” di tutte sono quelle di cui non si può dare per certa l’esistenza. I primi esploratori spagnoli che arrivarono al largo delle Galapagos, per esempio, non erano sicuri di avere davanti isole, anche se complici di quell’ambiguità dovevano essere certamente i deboli strumenti ottici dell’epoca. […]

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Il libro maledetto

Questo articolo è uscito sul Sole 24 Ore

di Nicola Lagioia

Uscito in forma provvisoria sulla rivista francesce “Carrefour” alla fine del 1947, quindi in volume per l’editore Aria d’Italia nel 1949, La pelle di Curzio Malaparte (da poco tornato in libreria nella nuova veste Adelphi) è l’opera letteraria che meglio rappresenta il presente del paese in cui viviamo.