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L’animale della nostalgia

Questo pezzo è uscito negli ultimi giorni di agosto su Repubblica Palermo e commenta una vicenda estiva sostanzialmente grottesca, i periodici avvistamenti da parte di diversi palermitani di una presunta pantera; alla fine, dopo avere ipotizzato che le pantere fossero due, prima che si arrivasse alle battute di caccia, si è deciso che la pantera è un gatto un po’ grosso. Al di là della cronaca, sembra evidente il bisogno di percepire, in un ambiente antropizzato e domestico, qualcosa di selvatico.

La pantera, all’inizio degli anni Novanta, fu l’emblema della protesta studentesca.

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Falsi d’autore: se la storia viene riscritta da wikipedia

Vi proponiamo una bella e originale intervista uscita per Il Riformista a “17K”, hacker e sabotatore per passione dell’enciclopedia informatica più consultata al mondo.

di Stefano Ciavatta

«Cos’è la storia dopo tutto? La storia sono fatti che finiscono col diventare leggenda; le leggende sono bugie che finiscono col diventare storia.

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cage, stage, age

Con l’emozione ancora vivida della loro ultima tappa italiana, lo scorso giovedì all’Indipendent Day di Bologna, e del loro ultimo album, Suburbia, riproponiamo questo articolo sugli Arcade Fire scritto da Gianluigi Ricuperati “in diretta da Montrèal” e apparso sulla rivista Rumore nel 2007.

“Sto andando dallo psicologo. Sa, sono un conducente della metropolitana di Montréal”, mi dice Mathieu. È un uomo con i baffi impolverati di neve ed entrambi stiamo con le mani attaccate al bavero del giaccone

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Appunti per una tragedia americana

1. L’appuntamento mancato.

Carson: …la strinse a sé, accettò la sua freddezza iniziale, come per tanto tempo lei aveva accettato la sua, poi la riscaldò con una specie di scatenato amore. Rose e cenere di James Purdy.

Noi siamo dèi

Quando nell’intimo della meccanica sotto di me il respiro elettrico si fa più breve e pesante sento dentro, tra gli organi, una fitta analoga, non di carburatori e candele ma biologica, tissutale: il riflesso del guasto tecnico nel precipizio del corpo.
Il motorino slitta ancora per qualche secondo, desolatamente immerso nella decelerazione, la meta che sfarina all’orizzonte, oltre via Castelforte, tra le vie piccole di Sferracavallo, dove abita il mio amico che questo pomeriggio ho deciso di visitare.

Questa generazione

Il Domenicale del Sole 24 ore della scorsa settimana ha pubblicato un lungo articolo di Stefano Salis in cui veniva presentata la vitale generazione degli scrittori italiani under 40, e di seguito l’opinione di alcuni critici a cui è stato chiesto di “votare” i loro migliori. Qui diamo la parola a uno scrittore di questa […]

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Il Caligola di Camus

Questo articolo è uscito nel numero di agosto/settembre dello Straniero Nonostante gli anni delle sue tre progressive stesure (1938-39, 1941, 1958), e nonostante gli specchi per allodole appesi sulle quarte di copertina delle edizioni italiane, non credo proprio che il Caligola di Albert Camus abbia a che fare con lo spettro di Adolf Hitler più […]

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I Radiohead sono il gruppo più importante del mondo perché

È il 7 ottobre 2007. Sono le 11 di sera. È First Avenue. Sono le strade alte di Manhattan, dalla 90^ alla 60^. Una passeggiata. Un certo numero di sliver, i grattacieli smilzi, con una base non più larga di 40 metri. L’intermittenza delle luci negli appartamenti. Domenica sera. New York Times della domenica, l’ultimo dinosauro della carta stampata da cui s’impara davvero qualcosa.

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Il ritorno di Zeman

A volte il calcio riesce a rovesciare le sue gerarchie e il suo immaginario fondato su milioni di euro. Così capita che per molti giorni, nella torrida estate del 2010, la notizia più importante non sia questo o quell’acquisto dell’Inter, o il possibile approdo di Balotelli al Manchester City, ma il ritorno di Zeman al Foggia

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La promessa sprecata della fantascienza

Nel 1973 L’arcobaleno della gravità di Thomas Pynchon ottenne il premio Nebula, il più alto riconoscimento esistente nel campo un tempo conosciuto come “fantascienza” – un termine che adesso è ormai quasi del tutto dimenticato. Scusate, stavo solo fantasticando. Nel nostro mondo Lenny Bruce è morto, mentre Bob Hope tira avanti.