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Commedia, eros e dramma: la passione secondo Singer

Pubblichiamo un pezzo uscito su Bet Magazine, che ringraziamo.

di Fiona Diwan

Una New York che profuma di aringa, Times Square che sembra Varsavia, un mondo di profughi che si arrabatta con piccoli espedienti, imbrogli da quattro soldi, squallide menzogne, tra emigrati dall’allure impettita e avventuriere dall’eleganza sgualcita e demodè.

Ci sono due amici che non potrebbero essere più diversi: tarchiato, pragmatico, dotato di un prodigioso fiuto per gli affari, l’uno; affilato e erudito, svagato e inconcludente, l’altro. Hertz è “l’eterno studente”: ha frequentato diverse università senza mai laurearsi, ha vissuto alle spalle di chiunque senza mai guadagnare un centesimo, ha abitato in ogni città senza mai conoscerne nessuna, scrive in tutte le lingue senza parlarne alcuna – a parte lo yiddish –, ha avuto quattro mogli e innumerevoli donne senza che neppure una gli sia rimasta attaccata.

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L’ardore della mente occidentale: un estratto

Pubblichiamo la prefazione, stilata dall’autore, al libro L’ardore della mente occidentale. Come le idee hanno formato il mondo di Richard Tarnas, pubblicato da Edizioni Tlon. Si tratta di un lungo saggio sulla storia della filosofia occidentale, raccontata come un viaggio culturale: quasi 2500 anni di domande, asserzioni, sistemi e metodi che hanno segnato la nostra visione del mondo. Il libro, tradotto per la prima volta in italiano, alla sua uscita fu molto apprezzato da studiosi quali Joseph Campbell, Huston Smith e Stanislav Grof.

Buona lettura.

di Richard Tarnas

Questo libro presenta una narrazione storica della visione occidentale del mondo dall’antica Grecia al mondo postmoderno. Limitandomi a un singolo volume ho cercato di rappresentare in maniera coerente l’evoluzione della mente occidentale e la sua mutevole concezione di realtà. Recenti sviluppi in vari campi (filosofia, psicologia del profondo, scienze religiose e storia della scienza) hanno gettato nuova luce su questa straordinaria evoluzione. Questi progressi hanno influenzato e arricchito il racconto che segue, alla fine del quale ho provato a presentare una nuova prospettiva utile a comprendere la storia intellettuale e spirituale della nostra cultura.

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Carla Marx, una poesia di Marco Mantello

di Marco Mantello …quando una società è strutturata sulla forza della sua organizzazione, e sui rilievi statistici della tua debolezza come singolo, manifestata o oggettivamente tale, in base a parametri non stabiliti da te ma dallo stesso sistema organizzativo… …quando una società mai colpevole decide a incentivi che sei debole e si premura di darti […]

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Tra vita e sopravvivenza: “Permafrost” di Eva Baltasar

Sente di abitare un limite rasente al nulla, una dimora provvisoria come il corpo stesso. La protagonista del nuovo libro di Eva Baltasar (Permafrost, traduzione di Amaranta Sbardella, Nottetempo), vive perennemente lungo il confine tra la vita e la sopravvivenza, marcato da paure e assenza di sogni, desiderio di morte e labili illusioni legate a un’idea di arte come ansia di creazione.

Appena laureata in Storia dell’Arte, la giovane donna di cui mai verrà rivelato il nome si muove tra Barcellona, Cardrona e Bruxelles nell’intento di perseguire unicamente ciò che le crea piacere: la lettura e il sesso occasionale con donne diverse, cercando di eludere ogni responsabilità a partire da un lavoro e legami stabili dietro alla convinzione della propria incapacità di amare.

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La scomparsa di Hideo Azuma

di Simone Tribuzio Quello dell’autobiografia è un filone narrativo che negli ultimi anni viene portato avanti da nomi illustri della letteratura mondiale. Basti pensare alla formula ibrida nell’autofiction di Emmanuel Carrère, o all’ultimo romanzo famigliare di Claudia Durastanti (La straniera), che ripercorre gli anni dell’infanzia passata tra Brooklyn e la Basilicata. Il fumetto è stato […]

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Edizioni di Comunità e Piccola biblioteca morale: vademecum per il nostro presente

Photo by Kimberly Farmer on Unsplash

Ci sono collane che si prefiggono compiti importanti, come quello di tramandare la memoria di personaggi decisivi, spesso minoritari, della nostra epoca o di quella appena passata, con l’augurio che le loro esperienze e le loro opere siano in grado, ancora oggi, di parlare ai lettori. Nel presente panorama editoriale, ce ne sono almeno due di cui vale la pena seguire gli svolgimenti e le uscite, una delle Edizioni di Comunità, fondate da Adriano Olivetti, l’altra della casa editrice e/o. Tra le loro ultime uscite ci sono testi interessanti che si presentano come possibili bussole per muoversi nel nostro presente, nonostante siano opera di autori che, come vedremo, appartengono tutti al secolo scorso.

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Chi ha paura del socialismo? (Sulle elezioni recenti e future e tutto il resto)

dialogo tra Christian Raimo e Francesca Coin (Francesca Coin insegna Sociologia all’Università di Lancaster, in Gran Bretagna. Si occupa di lavoro, moneta e diseguaglianze. Coordina il progetto di ricerca “The nature of money and its social perception in times of crisis” finanziato dal Center for the Humanities and Social Change dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. […]

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Scrivere di cinema: Cena con delitto/Knives Out

di Giovanni Chessari

È stato il colonnello Mustard, con il tubo di piombo, nella sala da pranzo! Quante volte è capitato di avanzare questa accusa, quando si pensava di poter rilanciare l’ipotesi vincente e definitiva sulla sanguinaria mappa domestica del Cluedo. Effettivamente l’obiettivo di “Cena con delitto” (impropria re-intitolazione italiana dell’originale e più efficace “Knives Out”) sembra di voler ricreare in sala il piacere sornione di quelle stesse partite d’intuizioni tradizionalmente imbandite nelle sere d’inverno, in compagnia degli amici migliori, subito dopo la pizza fredda a domicilio.

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Salvatore Scibona e il peso della storia

Pubblichiamo la versione integrale di un’intervista uscita sul Messaggero, che ringraziamo.

Lo scrittore americano, di origine italiana, Salvatore Scibona, classe 1975, era nato da meno di un mese, quando fu evacuata l’ambasciata statunitense a Saigon, evento che rappresentò simbolicamente la fine della guerra. Il Vietnam è stato per lui anche una questione di famiglia.

Il conflitto che, dopo la fine della Seconda guerra mondiale, ha lasciato il segno più forte nella nostra cultura è lo scenario da cui si sviluppa il secondo e potente romanzo, Il volontario (66thand2nd, 439 pagine, 20 euro, traduzione di Michele Martino), di Scibona è tra le voci più interessanti della letteratura nordamericana. La ricerca fondamentale, che il libro esplora, è come una persona possa diventare realmente sé stessa e comprendere il mondo, non cercando qualcosa ma perdendo tutto.

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“Nessuno è come qualcun altro”, epifanie e stupore nei racconti di Amy Hempel

“Questa era seduzione. Questa era la storia che raccontò, fra tutte le storie da ragazzo di campagna che poteva raccontare.”

C’è un racconto nella nuova raccolta di Amy Hempel (Sem, 2019, traduzione di Silvia Pareschi) – gioiello in una lunga serie di piccoli gioielli – che è anche un manuale di scrittura in miniatura. Si intitola L’agnello orfano ed è lungo soltanto mezza pagina. Tutto il talento della scrittrice statunitense esplode in poche righe e regala al lettore un condensato di perle narrative, vertici impossibili da raggiungere e non imitabili. Nel testo si tengono insieme due livelli di storia, apparentemente distanti. Nel primo una voce racconta dell’azione di qualcuno che scuoia un agnello, gesti rapidi, secchi, violenti; nelle frasi successive la pelle dell’agnello viene legata al corpo dell’orfano, in modo che la pecora in lutto avverta l’odore e lasci che l’orfano si avvicini per poppare. Stacco. La voce fuori campo cambia registro, tono, tempo e luogo, solo con una frase: O almeno così disse.