downtonabbey

I ♥ polpettoni – Il fascino irresistibile dei polpettoni letterari

Dal nostro archivio, un pezzo di Francesco Longo apparso su minima&moralia il 14 febbraio 2013.

Questo pezzo è uscito su Orwell. (Immagine: una scena di Downton Abbey.)

«Prima che fosse finito il concerto, era sicuro che quella fosse la sola fanciulla che avrebbe sposato». Oppure: «Il vento primaverile, piovoso e lugubre, giungeva da luoghi paurosi e gridava intorno alla casa come un uomo che piange il suo amore». Ci si arrende, ciclicamente, al fascino irresistibile dei polpettoni letterari.

anna maria ortese

Un paese di scrittori: un intervento di Anna Maria Ortese

Dal nostro archivio, un intervento di Anna Maria Ortese apparso su minima&moralia il 28 dicembre 2011.

di Anna Maria Ortese

Questo e altri vecchi interventi della Ortese si possono trovare oggi raccolti nel volume “Da Moby Dick all’Orsa Bianca”, edito da Adelphi.

Non c’è forse, dopo l’Italia, un altro Paese al mondo dove ciascun abitante abbia come massima ambizione lo scrivere, e ce n’è pochi altri dove quel che ciascuno scrive – pura smania di dilettante o regolarissima professione – scivoli, per così dire, sull’ attenzione dell’ altro, come la pioggia su un vetro. Ma scivola è un’ espressione indulgente: inquieta, offende, avvilisce, si vorrebbe dire.

syd barrett

The end of bookishness: uno scrittore al confine tra due mondi

Dal nostro archivio, un approfondimento di Carlo Mazza Galanti su Rosso Floyd di Michele Mari apparso su minima&moralia il 23 aprile 2010.

«Perché se è vero che il mezzo è il messaggio e che l’avvento della multimedialità interattiva cambierà tutto (ma voglio prendermi il lusso di sperare il contrario fino all’ultimo, come un soldato giapponese in un atollo), è anche vero che una delle cose più vere e commoventi di ogni creazione artistica è sempre stata il conflitto con il proprio mezzo. Quindi prepariamoci alla lotta, con questi non-libri che ci aspettano, senza affrettarci a salutarli come trionfatori».

È questa la breve ma significativa reazione di Michele Mari (pubblicata sul Corriere della sera del 9 agosto del 2000) al lungo e interessante saggio di Gabriele Frasca che chiude la Storia generale della letteratura diretta da Nino Borsellino e Walter Pedullà.

Enrique Vila-Matas

Intervista a Vila-Matas: la mia ossessione? non la letteratura ma la vita

Dal nostro archivio, un’intervista di Ana Ciurans a Enrique Vila-Matas uscita su Blow Up e apparsa su minima&moralia il primo febbraio 2011.

di Ana Ciurans

La parte migliore della biografia di uno scrittore non è il catalogo delle sue avventure, ma la storia del suo stile. Non a caso, questa la frase di Vladimir Nabokov che campeggia sul sito di Vila-Matas alla voce biografia. Perché per lo scrittore, traduttore, giornalista, saggista e adoratore della poesia, Enrique Vila-Matas stile, vita e letteratura non sono scindibili. Nato a Barcellona il 31 marzo 1948 e con un curriculum letterario da brivido (in Spagna i premi Herralde e Rómulo Gallegos, in Italia Flaiano, Elsa Morante e Mondello) di lui colpiscono la semplicità e la disponibilità, anni luce da alcuni ombrosi autori di culto. Abbiamo parlato di Dublinesque e solo quando gli ho chiesto del prossimo romanzo ha messo le mani avanti: impossibile, raccontare qualcosa sarebbe come suicidarlo! E a un tratto mi da del lei: e non vuole che succeda, vero?

william faulkner

Gli amori carnali di Faulkner

Dal nostro archivio, l’introduzione di Marco Missiroli alle poesie di Faulkner apparsa su minima&moralia il 31 agosto 2012.

C’è un piccolo malinteso che rivela l’indole di William Falkner e che risale ai tempi di una sua prima pubblicazione, quando un editore distratto storpiò in copertina il nome del futuro Nobel in Faulkner, aggiungendo al cognome una «u» di troppo. Appena lo scrittore se ne accorse, non protestò. Tutt’altro: scelse di mantenere la vocale che l’avrebbe distinto da una famiglia ingombrante (il bisnonno era già un celebre uomo di lettere) e da un passato in subbuglio, soprattutto da un avvenire che fino allora si annunciava in bilico. Quella «u» inventata di sana pianta custodirà il tratto più forte del narratore americano: saper ricreare un’identità sentimentale.

aldo nove

La vita oscena di Aldo Nove: intervista

Dal nostro archivio, un’intervista di Liborio Conca a Aldo Nove apparsa su minima&moralia il 10 febbraio 2011.

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Da qualche settimana è uscito un libro importante. Combina poesia, confessione intima, momenti di tragedia narrati con equilibrio leggero e aggraziato, pezzi d’abisso in cui s’affaccia talvolta un’ironia complessa e mai easy, d’accatto. La vita oscena è il suo titolo: con l’autore, Aldo Nove, abbiamo affrontato qualcuno dei tanti spunti che offre la lettura di un libro per niente comune nel panorama letterario italiano.

pelle

Pelle

Se dovessi scegliere un verbo per descrivere quello che la pelle fa sempre, da sempre, sceglierei il verbo accadere. La pelle accade. Questo suo elementare superficialissimo abissale accadere è intrinsecamente un trauma con il quale ognuno di noi cerca di convivere. La pelle è un trauma perché nel confinare subito oltre la propria pellicola tutto il resto del mondo è anche l’organo dello sconfinamento, lo strumento attraverso il quale imploriamo il mondo di invaderci. Dunque, in quanto strutturalmente lamina che distingue e separa, crinale tra il nostro organismo e tutto ciò che nostro organismo non è, la pelle è crisi, è critica sensoriale, è scudo e preghiera, una membrana sulla quale concentriamo percezione conoscenza e affettività.

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Salviamo Monte Inici

Castellammare del Golfo da qualche anno è protagonista di un risveglio culturale che coinvolge varie realtà locali e che ha portato in questo territorio, molti scrittori ed intellettuali italiani e stranieri, che ne hanno apprezzato le bellezze naturali e paesaggistiche.

Purtroppo, anche quest’estate, e più delle altre, il territorio della Sicilia occidentale è stato oggetto di una lunga serie di incendi dolosi, e nella zona di Alcamo ha preso fuoco anche un deposito per la raccolta differenziata in contrada Sasi che sta provocando un grave rischio di propagazione di sostanze tossiche nell’aria e per il quale è stato applicato con una ordinanza del sindaco il principio di precauzione.

Per tutto questo, chiediamo a tutti gli scrittori che sono transitati in questa provincia, e a tutti quelli che ne hanno a cuore la difesa, di sottoscrivere e di dare massima diffusione all’appello del Comitato Salviamo Monte Inici, che riportiamo qui di seguito.

mad men

Cose. Il potere degli oggetti in Mad Men

Mad Men è una serie ambientata a New York all’inizio degli anni Sessanta. Quest’affermazione contiene due verità parziali, incomplete: New York e gli anni Sessanta. I Sessanta della serie sono allo stesso tempo la coda degli anni Cinquanta – relativamente al mondo rappresentato e alla percezione che di esso hanno i protagonisti – e l’anticipazione di un decennio che con il Vietnam, la rivolta studentesca, i movimenti di liberazione delle minoranze e gli assassinii di JFK, Martin Luther King, Bob Kennedy e Malcom X ha reso manifesta la fine di una società che aveva portato gli Stati Uniti a conquiste e successi straordinari. L’altro termine di verità parziale è New York.

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La nuova imprevedibile, fantasmagorica, spiazzante fase due dell’amministrazione Raggi

di Christian Raimo Scavallato agosto l’amministrazione Raggi passerà direttamente alla Fase Due. Per prima cosa la rotazione degli assessori sarà programmata: quello al bilancio cambierà ogni due settimane, quello all’ambiente ogni cinque giorni, quello all’urbanistica un paio di pomeriggi compresa apericena di congedo. L’Atac sarà smantellata entro ottobre, al suo posto dovrebbe entrare in vigore […]