1frig

Frigolandia a rischio sgombero. La libera Repubblica dell’Arte sotto minaccia

Minaccia di sgombero per Frigolandia, centro culturale polivalente, redazione delle riviste Frigidaire e Il Nuovo Male, nonché Museo dell’Arte Maivista (MAM), che ha in esposizione oltre 500 opere e in archivio più di 3000 tavole, disegni, quadri, sculture, oltre a migliaia di fotografie. Nei quindici anni di attività Frigolandia è stata visitata da migliaia di persone da ogni parte d’Italia e del mondo, ha organizzato mostre, laboratori, seminari e incontri in molte città italiane.

di Vincenzo Sparagna *

L’11 marzo 2020, in piena emergenza coronavirus, il Sindaco e la Giunta del Comune di Giano dell’Umbria hanno emesso un’ordinanza di sgombero di Frigolandia entro 60 giorni. Solo le disposizioni governative di stop provvisorio a simili procedimenti hanno allungato i termini di questo ipotetico sgombero all’ultima settimana di agosto e, in seguito, a ottobre. L’azione ostile del Comune è particolarmente infida, poiché l’ordinanza è un atto amministrativo che ci costringe a ricorrere non a un normale tribunale, ma al TAR o alla Presidenza della Repubblica.

1d

Avvicinare Emily Dickinson #2

Più o meno negli stessi anni in cui visse Emily Dickinson, visse anche Henry David Thoreau. Abitavano lo stesso stato americano, il Massachusetts, e le loro città, Amhrest e Concord, distavano l’una dall’altra un centinaio di chilometri. La socialità non fu il loro forte – non si sposarono, non ebbero discendenza. Dopo essere stati assidui lettori della Bibbia, dei Vangeli, di Omero, di Shakespeare, di Milton, di Emerson, entrambi scrissero opere destinate a tracimare impetuosamente oltre la diga del breve tempo in cui respirarono.

culturale, giossi, elisabetta bianchi

Lavoratori culturali, non artisti: profilo sinistro, profilo destro, profilo centro

La distanza obbligata di questi giorni ci ha lasciato in dote solo una serie di fotografie. Foto di profilo, fotogrammi di call, stories su Instagram e tutto l’armamentario del caso. Prima erano persone che frequentavamo e ora sono solo fotografie, ma ne siamo del tutto sicuri? Cioè siamo davvero sicuri che prima frequentavamo persone e […]

casapound-scritta-1565115769483-1200x1200

100 idee per lo spazio di via Napoleone III una volta sgomberata Casapound:

di Christian Raimo 1. una asl 2. una moschea 3. un museo del fumetto intitolato a Stefano Tamburini 4. la sede fissa di Baobab Experience 5. un labirinto 6. la nuova sede del Rialto 7. un forno di quartiere 8. una biblioteca internazionale 9. una succursale della Di Donato 10. la nuova sede della Fondazione […]

1yat

Giovani cuori in lacrime: “Il vento selvaggio che passa” di Richard Yates

Una storia che funziona può essere raccontata anche mille volte, e Richard Yates ne sapeva qualcosa. A chiunque gli chiedesse perché nei suoi libri fosse così presente la tematica familiare, rispondeva: «Non c’è altro di cui scrivere». Lo avrebbe dimostrato con romanzi come Easter parade e Revolutionary Road, in cui la famiglia perde e riacquista di continuo i suoi connotati positivi per trasformarsi spesso e volentieri in uno spazio insalubre, sfibrante e infelice.

Autore fondamentale per la lettura dell’America degli anni Sessanta e Settanta non meno di Carver o Cheever, Yates sarebbe morto a sessantasei anni senza aver goduto di particolari riconoscimenti o celebrazioni.

1gt

La fragilità degli istanti sospesi

In un’intervista del 1985 in cui le si chiedeva come immaginava la vita nel 2000, dopo alcuni istanti di silenzio, Marguerite Duras risponde che l’uomo sarebbe stato sommerso dall’informazione e non avrebbe più viaggiato, perché con l’aumentare della velocità si sarebbe perso il tempo del viaggio e dunque del vedere e del vivere. Sarebbero però rimasti il mare, gli oceani e la lettura. Un giorno l’uomo avrebbe riscoperto la lettura e tutto sarebbe cambiato.

1cs

Stregati: “Città sommersa” di Marta Barone

Questa intervista è uscita sul quotidiano Libertà, che ringraziamo.

Il viaggio di Libertà alla scoperta dei libri dei 12 semifinalisti del Premio Strega, che stiamo conducendo grazie al prezioso supporto della libreria Fahrenheit 451 di Sonia Galli, prosegue con “Città Sommersa” di Marta Barone. Il suo racconto comincia a prendere forma quando un giorno dall’armadio di sua madre emergono dei vecchi documenti, copie degli atti di un processo in cui il padre, Leonardo Barone, viene accusato di partecipazione a banda armata.

bottani_libro

Antifascismo oggi: una lettura queer de “Il giorno mangia la notte”

di Chiara Mogetti Per un periodo della mia vita ho praticato street fighting, una disciplina sportiva che prende le mosse dall’autodifesa. Complici ginocchia e caviglie inaffidabili, l’esperienza si è conclusa nel giro di pochi mesi. Nonostante questo, quelle serate hanno lasciato il segno. E non mi riferisco ai lividi che riportavo a casa con soddisfazione […]

eastwood90

Novant’anni di Clint Eastwood: la filosofia del mito

Novant’anni fa nasceva la leggenda del cinema Clint Eastwood. Cinesophia, il festival di Ascoli Piceno che indaga la filosofia del cinema, ha deciso di dedicare al grande attore la sua quarta edizione, che si terrà, in una versione innovativa, proprio in occasione del compleanno di Eastwood il prossimo 31 maggio. Il primo philoshow web: una […]

notaristefano_paolo sorrentino bifest

L’idea che ho di Paolo Sorrentino

di Marco Mingolla (In copertina: Paolo Sorrentino al Bifest 2014, sul palco del teatro Petruzzelli di Bari. Foto di Daniele Notaristefano.) Quando il giovane editore parigino Robert Denoel si ritrovò davanti all’altrettanto giovane medico Louis Ferdinand Céline, lo scrittore, ebbe la sensazione di aver incontrato “un uomo di estrema lucidità, disperato e freddo, e tuttavia passionale, […]