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Una performance dal Festival di letteratura italiana a Londra

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Che cosa vuol dire essere uno scrittore o un poeta italiano? A chi appartiene il linguaggio? Da queste domande nasce la collaborazione poetica Il Cielo in una stanza/This World We Live In, presentata in esclusiva alla prima edizione di FILL, nuovo festival di letteratura italiana a Londra, che ha aperto le porte a un pubblico di oltre 1500 persone il weekend del 21 e 22 Ottobre 2017. Cinque poeti da background differenti, e con diversi livelli d’italiano e d’inglese, si interrogano su appartenenza, nazionalismo ed esilio, mettendo alla prova le potenzialità della comunicazione linguistica e della traduzione attraverso la pratica poetica. All’alba di Brexit, in una Londra incredula e divisa in cui le frontiere geografiche e identitarie si ridelineano dolorosamente, Simon Barraclough, Maria Borio, Alessandro Burbank, Marzia D’Amico e Chrissy Williams, bilingui per nascita, scelta o vocazione, si sono messi a confronto sotto la guida creativa di Livia Franchini (CORDA Magazine). Il risultato è una performance collettiva intratradotta, giocosa e anomala, in cui rimandi biblici si intrecciano alle dichiarazioni fiorentine di Theresa May e la satira politica ai suoni dell’infanzia, levando un grido unico di comunione lirica e politica, in grado di oltrepassare i nuovi confini nazionali. (foto di Alessandro Mariscalco).

CHRISSY WILLIAMS

My cousin tells me how she says “shiep”,
how it always comes out “shiep”.
She wants to talk about “a shiep”
but always, always, it comes out “shiep”.
“You can put a shiep on a shiep”, she says,
“but the other way it is ridiculous.
If only shiep and shiep were not so similar.
And do not even talk to me about shiets.”

SIMON BARRACLOUGH

‘Il mio italiano è un po’ arrugginito.’
This is my standby, my tongue-tripping
talisman, my passport,
the rotting sign designed to tell you
come la mia figura era bella,
come Le Nozze Di Figaro erano belle,
come sono venuto a Como
come era il suono di ‘come to Como’
comé I came to Como,
come sono caduto in coma,
Como, coma, caduto comé comet,
Comet in Moominland.
Commit in Moominland.
What do they speak in Moominland?
Moomin?

Finnish!

Then English,
then Italian,
then every language available.

Finnish.

Finish on that,
finish in the common coma,
the common currency,
struggle with the passato remoto,
il futuro remoto,
Finnish in a coma.
Come to Como and commit to coma
con me.

ALESSANDRO BURBANK

My italian is a roar – ruggine means road
Stand by me so far, roaming, my tongue
is a sofa legami al collo – incollami al frigo,
foto da passaporto rotola il masso Figaro.
Le nozze di Sisifo – tutto molto bellow
Como estas? Invierno. Summoning Como
like a Magic card like a virgin comet cade
in quel ramo del lake di Como destination
unknown creature word-fish fuoriescono;
And then that coma was embarassing,
they speak silence, parlano in silenzio
la lingua dei non, dei noon, dei moon,
they have learned to parlare niente, take
no pictures, no images, no words, even
the foto finish, no one care about winning.
Nascono crescono grow muoiono die Fine.
Raccontano tales dalla loro coda, un po’
like leggere the age of trees dai cerchi,
per parlare con loro use the common saw,
they live life in silence they grow, example:
un tale senza nome muore, by tales who is vivo
can read what the morto mens. The branch of
Como lake reflected la luna sull’acqua, i rami
sono stories riflesse from the trunk, Como
legend is a marriage never happend, un titolo
di coda, a title of a tale, leggere sulla sabbia
what i morti hanno detto about those fact
contare i cerchi degli alberi after the impact.

MARIA BORIO

It almost feels like you haven’t lived through
all these disjointed years
after the revolution, or the naive
hypocrisy of growing old, — perhaps this cage,
security, or a slice
of life like a piece of bought meat.
If you only know what invisible thread
what a taut and mendacious rope –
I too under the flood
The incalculable burden
I too want to stop saying
I

MARZIA D’AMICO

Singolare come il pensiero di comunità / riconduca la grammatica al singolare.

I apologise
maybe this is not a poem
this is a manifesto. 

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