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I personaggi precari di Vanni Santoni

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Pubblichiamo un estratto da Personaggi precari di Vanni Santoni (Voland).

Lucio



Profilo affilato, una sorella piccola. Sogna torride sessioni di sodomia con Video Girl Ai.

Giuseppe

“Quanto mancherà al prossimo coprifuoco?”

Tina



– Cosa provo, ora, per te, “dopo tutto questo tempo”? Um, non so, qualcosa come un poderoso, oceanico, lancinante e insopprimibile odio?



Martino



(no, non la vuole, la caramella all’alloro)

Raoul



Da quando ha lo smartphone, ha quest’impressione che esistano due Internet, e deve trattenersi dal controllarle entrambe.

Antonello



“Sarà poi fija mia? È tanto bassotta…”

Fernando



Fernando si è innamorato di una ragazza con gli occhi neri. Innamorato, non infatuato, che Fernando le mezze misure non sa cosa siano. Coraggiosamente salta a piè pari il trito rito degli SMS, ed eroico fallisce.

Karl



– Karl?

– Dimmi, Rino.
– Ti è mai venuto voglia di succhiare il cazzo a una donna?
– Intendi, di andare con un trans?
– No, dico proprio di succhiare il cazzo a una donna.
– Tipo un ermafrodito?
– No, no, proprio una donna.
– …
– Karl?
– Cosa?
– Ti rendi conto che c’è gente che non si è mai presa un trip?
– La maggioranza della gente.
– Si ma non gente che, sai dice non ho mai preso un trip ma a ventiquattro anni ho una cattedra al Politecnico, no no: dico gente che non ha fatto un cazzo mai eppure non si è mai presa un trip. Gente che poi viene e ti dice foah che viaggio il film di ieri sera. Gente che poi magari sputa sentenze sul mondo, sulle robe.
– Che ci vuoi fare.
(Rino guarda fuori dalla finestra)
– Tu ci sei mai stato con una turista cinese?
– Con una turista giapponese? No.
– Chissà se la danno veloce.
– …
– Senti, Karl…
– Sì?
– Ma tra i Cavalieri dello Zodiaco, no?
– Eh.
– Il più forte secondo te era Andromeda?
– Andromeda? Ora tu dimmi cosa ci dice Andromeda! Casomai Phoenix, toh, anche se lo sanno tutti che il più forte alla fine era Pegasus, ma Andromeda? Andromeda era il più scarso.
– Seh, il più scarso! Catena di Andromeda! (mima la mossa)
– Ricordi male.
– Dai retta, ma che facciamo, usciamo?
– Devo studiare.
– Dai, usciamo!
– E usciamo…
[…]

Elisa



La pratica costante della ginnastica; il problema del significato.

Yuri



– … E quindi, i funghi sono alieni. Sì, certo, anche quelli sulle persone, che domanda è?

Simonetta



Manda tutto in aceto.

Duccio



– Ehilà Duccio!
– Ciao Nando.
– Vado di fretta ma una cosa te la devo chiedere… Dai retta… Ma quella figa allucinante con cui ti ho visto ieri..?
– Pagata.
– Pagata?
– Sì, insomma, una escort. Una maiala. Ti pare che vado con una così senza pagare? Io? Ma dai.
– In effetti…
– Ovvio no? Ci vediamo, Na’!

Stefan



(ma che ne sapete voi)
 Majdanek un avanzo di salsiccia nella baracca del sorvegliante
“qualcuno tra voi stupidi cani sa come si ripara uno scarico?”
dolce speziato sogno

Esther



– Arrivo subito…
– Fai con karma.
– Faccio con dharma!
(risate)

Valérie



Ha le occhiaie e un quaderno con su un fiore di magnolia.

Paolo



– Hai visto ganzo trombare, eh Paolino?
– No ma infatti mi garba.

Bruna



Un cuscino in faccia per la nonna e latte al topicida per il piccoletto. Strano, il latte così verdognolo, aveva pensato.

Massimo 
– Ma come facevamo quando non c’era Internet, eh Massi?
– Senti. Io non so come tu faccia a parlare di cose del genere con tanta leggerezza. Datti una regolata, perdio.

Aleardo

– E tu, nonno, sei allergico a qualcosa?
– Al Gristo.

Marco



Uno di quei musi di cane tutti ammaccati, a prima vista ottusi ma in realtà dotati di un’attenzione fulminea nel perlustrare la realtà alla ricerca di pretesti per partire a menar cazzotti secchi e nocivi come coltellate.

Tommi



“Mi si noterà di più se collasso o se dico cazzate per sei ore?”

Giuliana

– Lo sai chi è il tuo babbo?
– Il mio babbo è…
– Il tuo babbo, signorinella, è un disgraziato.

Sanya

Christer Strömholm meets R.E. Meatyard meets Otmar Thormann meets Diane Arbus meets Larry Clark.

Donata


DONATA PALAI FINTA MAGNUCCA E FINTISSIMA BASUSA, FURBACCHIONISSIMA E VERA DELINQUENTONA
[così i muri]

Massimiliano


ti ricordi amore, era bellissimo

(no che non ricordi, nel ’90 avevi tre anni)

andare come le mine, briachi mézzi

e mai, mai un frontale. Gli anni della formazione!

i birri fissi a ogni incrocio, ma noi

li uccellavamo con le nostre trovate grifagne;

gli anni della formazione, e infatti

oggi so distinguere un Hofmann da un “gattino”

o prendere a pedate un tirapacchi.



Ezio

Sempre più spesso, l’ora della morte che s’approssima, ripensa Ezio a un pomeriggio tardo sulla battigia di Rarifossi, l’anno il cinquantuno: ogni tre metri o quattro una medusa spiaggiata, e l’impressione che tutto quanto avesse un senso, che quella punteggiatura di lucida luce volesse dir qualcosa.

Ofelia



Vorrebbe proprio farsi un giro (quant’è che non si fa un giro?), un giro col suo zaino e il suo taccuino, leggere vecchi romanzi sul treno e vedere qualcosa di strano in una città poco nota, e finir chiavata da qualcuno di casuale ma non meno che straordinario, il quale poi, pur dandosi ben da fare per mantenere un distante legame di poetica affezione, non scassi più di tanto le palle.

Salvador

“Vedi, mio giovane amico,” disse allora il Maestro, “la saggezza non è saper vedere il cielo stellato, ma saperlo vedere senza far cadere il bacile che tieni sul capo.”
Fu lì che Salvador gli fracassò la bottiglia di Cuervo in quella sua testaccia bozzuta.

Cosimo



– Non potrai mai capire quanto ti amavo. Avevo anche messo il tuo nome come password in tutte le mie mail e i miei account. Alcuni, cioè a dire il vero, tutti, lo hanno ancora.
– Be’, cambiali.
– Non ci riuscirò mai.

Paolo



“Vi prego: sopravvalutatemi.”

Fiorenza

– Ma cosa crede?! Lei non sa quanto ero bona da giovane! Lei non lo immagina!
– Dai mamma, basta…
– No, eh no! Bona, capito? Bo-na! Mica sai, dice: carina. Eh no, caro lei! Proprio bona!

Vanni Santoni (1978), dopo l’esordio con Personaggi precari (RGB 2007, poi Voland 2013), ha pubblicato, tra gli altri, Gli interessi in comune (Feltrinelli 2008), Se fossi fuoco arderei Firenze (Laterza 2011), Terra ignota e Terra ignota 2 (Mondadori 2013 e 2014), Muro di casse (Laterza 2015), La stanza profonda (Laterza 2017, dozzina Premio Strega). È fondatore del progetto SIC – Scrittura Industriale Collettiva (In territorio nemico, minimum fax 2013); per minimum fax ha pubblicato anche un racconto nell’antologia L’età della febbre (2015). Dal 2013 dirige la narrativa di Tunué. Scrive sulle pagine culturali del Corriere della Sera e sul Corriere Fiorentino.
Commenti
4 Commenti a “I personaggi precari di Vanni Santoni”
  1. sarmizegetusa scrive:

    Grazie :)
    Segnalo che su Le parole e le cose si può leggere online la postfazione di Raoul Bruni: http://www.leparoleelecose.it/?p=12529

  2. sarmizegetusa scrive:

    vedo che in “Massimiliano” sono saltati a capo e spazi; in attesa dell’auspicato edit riporto la versione corretta:

    Massimiliano



    ti ricordi amore, era bellissimo

    (no che non ricordi, nel ’90 avevi tre anni)
    
andare come le mine, briachi mézzi

    e mai, mai un frontale. Gli anni della formazione!
    
i birri fissi a ogni incrocio, ma noi

    li uccellavamo con le nostre trovate grifagne;

    gli anni della formazione, e infatti
    
oggi so distinguere un Hofmann da un “gattino”

    o prendere a pedate un tirapacchi.

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  1. […] che minima & moralia pubblica oggi una selezione dal nuovo Personaggi […]

  2. […] a nessuno, quelle che li svelano, quelle che li rendono contraddittori e umani. Il richiamo è ai Personaggi Precari di Vanni Santoni e alla letteratura pulp, scritture animate dall’intento di rappresentare elementi al limite […]



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