Poesia 2.0

Il 24 settembre scorso è stato ufficialmente inaugurato il portale Poesia 2.0, un progetto che ha come principale obiettivo quello di aggregare sotto uno stesso “tetto” i vari e singolari contributi delle molteplici attività poetiche italiane, con l’intento di unire sinergicamente i singoli sforzi nella speranza di dare ad essi più voce. Pubblichiamo di seguito l’editoriale di inaugurazione.

di Luigi Bosco

Il mondo intero sa che l’ultima cosa di cui il mondo intero ha bisogno è un luogo ed un progetto come Poesia 2.0. Noi pure lo sappiamo, e la cosa ci conforta.
La poesia non subirà alcuno stravolgimento: non abbiamo incontrato la verità né la verità ci è venuta incontro; non si preannunciano innovazioni eclatanti, né si prevedono sovvertimenti di alcun tipo. Siamo assolutamente consapevoli di essere solo degli altri pesci nell’acquario dove, fondamentalmente, bisogna nuotare. Ed è quello che faremo.
Ci limiteremo a fare ciò che molti prima di noi hanno fatto lungo l’arco di molte decadi, e che in tanti continuano a fare ancora oggi.
Non sappiamo se saremo in grado di farlo meglio: sicuramente, ci impegneremo nel farlo in maniera diversa, prendendo atto, a mano a mano, dei risultati che otterremo.
Soprattutto, ci impegneremo a farlo insieme.
L’obiettivo principale del progetto di Poesia 2.0 è, infatti, quello di costruire attorno alla poesia una comunità che, a nostro avviso, manca, nella quale ciascuno possa riconoscersi attraverso l’esercizio del sentimento di appartenenza proprio di chi sa di condividere il medesimo obiettivo. Nel nostro caso: la poesia.
E se la poesia – come in molti sostengono – è anche un fare, allora diventano importanti i «cosa», i «come», i «quando», i «dove», oltre ai «chi» ed ai «perché».
Ciò significa che sono chiamati all’appello non solo i poeti, ma anche i critici, gli editori, i lettori, i librai, le riviste, i bibliotecari, le associazioni, i caffé letterari, le istituzioni e tutti quanti sentono di aver preso un impegno – per un motivo o per un altro – con la poesia.
Quando si è trattato di cominciare, abbiamo pensato che il modo migliore di farlo sarebbe stato quello di partire dall’inizio: c’è bisogno di una soglia perché la si possa attraversare, di un percorso alle proprie spalle per poter pensare di avanzare anche solo di un passo.
Così, abbiamo rispolverato gli scaffali, cercando di fare un po’ di ordine nel marasma generale della sovrapproduzione – che non ha risparmiato di certo la poesia – ed abbiamo costruito un archivio di Poesia Contemporanea che si arricchirà, giorno dopo giorno, di nuovi e vecchi materiali relativi ai numerosi autori che hanno fatto la strada che fin’ora noi abbiamo percorso.
Sempre assecondando la necessità di fare ordine, abbiamo messo a punto una Mappatura delle attività poetiche sul territorio. Una sezione, questa, ancora e sempre in fieri e – a nostro avviso – indispensabile per costruire quel senso di appartenenza a cui si accennava poc’anzi, attraverso la condivisione delle numerose e differenti progettualità poetiche che, altrimenti, rischierebbero di rimanere confinate ad una realtà isolata da tutte le altre che pure lavorano per le medesime ragioni.
Attraverso la imprescindibile sezione Media ci sforzeremo di veicolare tutti quei contenuti di natura ipertestuale o audiovisiva che contribuiscono allo sviluppo ed alla diffusione della poesia come e-book, video interviste, podcast, incontri vari, letture e performace così come documenti storici.
In particolare, per il materiale di natura ipertestuale, abbiamo messo a punto una Biblioteca che – oltre a documenti ed e-book di varia natura e riviste online – ospiterà tre (per il momento) collane di Poesia 2.0: i Quaderni, dove raccoglieremo diversi estratti di raccolte pubblicate dagli autori del nostro archivio; gli Inediti, che accoglieranno le produzioni non ancora pubblicate di quegli autori che avranno piacere ad inviarcene; gli Appunti, che conterranno interventi di taglio più saggistico i quali pure saranno pubblicati nella apposita sezione Saggi e Critica.
L’ultima sezione del portale sarà dedicata alle numerose Rubriche dove verranno pubblicati interventi e riflessioni di varia natura e attraverso le quali cercheremo di aprirci il più possibile al dialogo per i futuri passi in avanti che speriamo tutti di fare. Insieme.
Poesia 2.0 è un progetto che nasce online ma che non vuole affatto limitarsi agli spazi virtuali. Il portale non è il fine, ma il mezzo. Il sito vuole essere un punto di riferimento ed uno strumento attraverso il quale si possa sviluppare, in maniera pratica e veloce, quella rete virtuale di conoscenza e di conoscenze che, riprodotta sul territorio del reale, vada poi a costituire il piccolo cuore di una nuova comunità.
Recuperare il sentimento di umana compagnia di matrice leopardiana è, per noi, l’unico modo che ci è rimasto per essere assolutamente moderni.
Se è giusto o sbagliato, se funzionerà o non funzionerà, se sarà facile o difficile: questo noi non lo sappiamo. E non lo sai nemmeno tu – hypocrite lecteur, – mon semblable, – mon frère!

Commenti
6 Commenti a “Poesia 2.0”
  1. Poesia 2.0 scrive:

    A nome di tutta la Redazione: mille grazie per l’ospitalità!
    Luigi

  2. joanna burden scrive:

    ma che meraviglia!

  3. Poesia 2.0 scrive:

    Grazie Joanna e grazie Finzioni!

    Luigi B.

  4. Franco scrive:

    Trovo molto interessante il contenuto dell'”introduzione” a Poesia2.0 di Luigi Bosco con tutte le potenzialità che vi si possono riconoscere.

  5. Alberto Nigi scrive:

    Gentili Signori,
    ho da segnalarvi un romanzo thriller che sicuramente vi potrà interessare. Si tratta de “L’indice di Raffaello” di Ralph Colemann, proposto da Herald Editore, Roma, come novità per il 2011.
    Non solo si tratta di una storia molto avvincente come diverse altre dello stesso genere letterario, ma nasconde anche fra le righe rivelazioni incredibili e inquietanti… È segnalato come il “thriller dell’anno” nel sito http://www.heraldeditore.it già nella pagina home.
    Ringraziando dell’attenzione, porgo Distinti Saluti,
    prof. Alberto Nigi.

Trackback
Leggi commenti...
  1. […] dice chiaro e tondo Luigi Bosco, tra i fautori del progetto. Ma aggiunge che non si tratta solo di "fare comunità" […]



Aggiungi un commento