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Ridicoli

di Saverio Raimondo

Diceva Lenny Bruce che la satira è “tragedia + tempo” – e, ha aggiunto lo stand up comedian Simon Amstel di recente, “+ battute”.

Quindi mettiamola così: è un po’ troppo presto perché si possa (si riesca?) a fare delle battute su quello che è successo oggi a Parigi, alla redazione del Charlie Hebdo.

Però la mia indole (perché la satira, prima che un atto critico e consapevole, è un’attitudine), la mia indole, dicevo, ha notato che ci sono Paesi nel mondo, occidentali e vicinissimi al nostro, dove i comici satirici che fanno umorismo sulla religione li uccidono; mentre qui in Italia un comico blasfemo basta pagarlo quattro milioni di euro che diventa catechista in prima serata su RaiUno.

Ora a questa tragedia (parlo del massacro a Charlie Hebdo, non di Benigni su RaiUno) seguirà il delirio della retorica, da quella xenofoba a quella martirizzante. Delle due, la seconda è la peggiore: fare di autori satirici degli eroi in quanto vittime di atrocità sarebbe un attentato alla libertà di satira quasi più orrendo di un kalashnikov.

La satira non è eroica, anche quando è “coraggiosa” come quella di Charlie Hebdo; la satira è, molto più semplicemente, “stupida e cattiva” – come si definirono gli stessi Charlie Hebdo ai loro esordi. Punto.

Charb, Cabu, Tignous e Wolinski erano degli stupidi. E non si uccidono gli stupidi: è stupido.

A proposito di stupidità: stando a quanto scritto da Le Figaro, gli attentatori all’inizio avevano sbagliato indirizzo. Stamane, prima di andare al numero 10 di rue Nicolas Appert dove si trova la redazione di Charlie Hebdo, erano andati al numero 6. Gli attentatori, all’inizio, avevano sbagliato indirizzo.
I fanatici integralisti intolleranti terroristi potranno uccidere anche tutti i vignettisti e satiri del mondo, ma non potranno mai annientare ciò che li perseguita da sempre e per sempre li perseguiterà, perché da sempre perseguita e per sempre perseguiterà l’intera razza umana, è che la satira non fa altro che svelare ogni volta: il ridicolo dell’essere al mondo.

Oggi saremo anche tutti Charlie Hebdo; ma domani, come ieri, saremo tutti – occidentali e orientali, atei o credenti, cattolici o mussulmani – ridicoli.

Commenti
26 Commenti a “Ridicoli”
  1. delfy scrive:

    il ridicolo dell’essere al mondo, esatto . il problema è che questi non l’accettano.

  2. Francesca Forleo scrive:

    @delfy ma ‘questi’ chi

  3. Niccolò scrive:

    Eroe è anche un generale della Rovere, se per questo. Questi sono morti continuando a fare ciò che meglio facevano, nonostante minacce reiterate nel corso degli anni. Un autore satirico ha un dovere intellettuale (e per certi versi anche etico) quasi da martire se abita all’interno di regimi non propriamente democratici: controbattere, far contraddire e rovesciare i tabù e le credenze più assolute di una cultura (politica, sociale o religiosa che sia), usando il riso o la smorfia (commedia o tragedia), svelandone i pregi e i moltissimi difetti. Sono morti lavorando, da parte di assassini privi di senso, senza un vero movente degno da portare ad un atto così scabroso (se ce ne siano mai stati di motivi per uccidere una persona giustamente…). Se questo è martirizzare, un poco se lo meritano comunque, dopo l’infamia che li è capitata.

  4. Caro Saverio,
    il paradosso è ben costruito, uccidere uno stupido non si fa, perché è stupido. Ma per me qualcosa manca. La differenza tra uno stupido buono e uno stupido cattivo. Qual è? La capacità di provare e far provare stupore. Oppure orrore. Non c’è bisogno di dire chi faccia cosa. Chiamatelo scontro di civiltà, chiamatelo è-colpa-di-ogni-religione. Come vi pare. ma c’è.
    Luca

  5. RobySan scrive:

    Non comprendo, senza celia, cosa c’entri il “ridicolo” e il “grazie coglioni” (del post precedente) in tutto questo. Non mi pare ci sia nulla di “ridicolo” nel vivere. Qualche notevole autore ci ha trovato addirittura del “tragico”. E li direi assassini e basta. Che siano anche “coglioni” – perché forse ci rideremo sopra in futuro – è tutto da dimostrare.

    Cosa si maschera da “scontro di civiltà”? Un dubbio (cinico): si inasprisce l’anima terrorista dell’estremismo islamico, in modo automatico, quando il prezzo del greggio cala troppo e troppo in fretta?

  6. SoloUnaTraccia scrive:

    @RobySan

    il petrolio s’abbassa per svalutare il gas e costringere Putin a miti consigli. Ieri Krugman spiegava sul suo blog come l’economia francese, nonostante i problemi comuni all’Eurozona, stia andando alla grande. Sommaci il fatto che la France non ha dato il via libera plaudente alle operazioni militari USA/”Onu” in Asia e ottieni la firma in codice al fattaccio.

  7. Giusto per accuratezza storica, “stupidi e cattivi” non si definirono loro: dopo la pubblicazione del primo numero, ricevettero una lettera da parte di una signora che, indignata per non so più quale battuta, ebbe l’onore di inaugurare l’espressione che dal numero successivo accompagnò, scritto in piccolo, il titolo del giornale.

  8. Tullio scrive:

    Leggere questo articolo spocchioso e radical chic è davvero spiacevole soprattutto perché su minima e moralia si pubblicano spesso pezzi interessanti

  9. Filippo scrive:

    “Quindi mettiamola così: è un po’ troppo presto perché si possa (si riesca?) a fare delle battute su quello che è successo oggi a Parigi, alla redazione del Charlie Hebdo.”

    Se il pezzo si fosse concluso qui, sarebbe stato quasi perfetto.

  10. Marco scrive:

    La cosa realmente profonda di questo articolo è secondo me l’accostamento a Benigni. Lì bisogna focalizzarsi. Per capire la differenza tra Occidente e Islam. Le lame della forbice Occidente-Islam sono piantate dentro due estremi.

  11. Andrea scrive:

    ieri e oggi, a me pare, più che ridicoli, siamo tutti moralisti eh?

  12. riki scrive:

    ma che cavolo ha scritto, che vuol dire

  13. Carmine Spadaro scrive:

    Minima & Moralia non si può leggere più: ma si può sapere quale testa di cazzo deculturizzata seleziona gli articoli da pubblicare?! State mandando a puttane una delle pochissime realtà decenti del web, eccheccazzo!

  14. minima&moralia scrive:

    Sono io ad avere chiesto il post a Saverio Raimondo,
    Christian Raimo, lo stesso che ha fondato minimaetmoralia.

  15. Marco scrive:

    Le vittime hanno voluto attaccare i metodi ferini del fondamentalismo islamico. Ma hanno commesso un errore. Hanno usato un’icona dell’Islam. I fondamentalisti si sono scatenati.

  16. Fabio scrive:

    Un bel respiro profondo, prima di scrivere un post.
    E magari far passare un po’ più di tempo, che nel mentre qualche idea migliore può sempre venire in mente..

  17. Non ho ben capito cosa si intenda per stupidi.
    Stupido è, nel mio immaginario, chi fa qualcosa senza averne coscienza.
    Sarebbero stati stupidi se avessero voluto trasmettere un messaggio di pace verso tutti e fossero stati fraintesi, per un’omissione o qualche errore di comunicazione, e male interpretati.
    Io credo che non possa definirsi stupido chi, consapevolmente, si assume dei rischi.
    Martire men che meno, anche se ciò che è successo è ingiustificabile.

  18. arianna scrive:

    Sull’argomento, il pezzo migliore è questo di Luttazzi: “Chi si offende per la satira religiosa fa il gioco dei terroristi” http://goo.gl/Spdzyq Altro che le cazzatelle di Raimondo.

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  1. […] scrivere e anche io. Ne ha scritto Salman Rushdie, ne ha scritto Gigi Riva qui su L’Espresso, Saverio Raimondo su minima&moralia mi ha rubato parte delle parole che avevo faticosamente messo assieme. Ho […]

  2. […] se non per conformismo e, al fondo, servilismo. Quindi no, la satira non accetta definizioni: è “stupida e cattiva“, e si arroga il diritto di esserlo. E noi, accettandolo, abbiamo accettato di vivere in un mondo […]

  3. […] se non per conformismo e, al fondo, servilismo. Quindi no, la satira non accetta definizioni: è “stupida e cattiva“, e si arroga il diritto di esserlo. E noi, accettandolo, abbiamo accettato di vivere in un mondo […]

  4. […] (uomini come e peggio di altri). Quindi, come ha scritto Saverio Raimondo su minima&moralia ( http://www.minimaetmoralia.it/wp/ridicoli/) “fare di autori satirici degli eroi in quanto vittime di atrocità sarebbe un attentato alla […]

  5. […] diretto e violento tra due culture. «Non facciamone degli eroi», afferma Saverio Raimondo su minimaetmoralia.it, e probabilmente ha ragione: la satira è coraggiosa e consapevole, è un’attitudine ma non è […]

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  7. […] Raimondo ha scritto una cosa intelligente sulla satira di Charlie Hebdo, mettendo in guardia dal delirio della retorica di queste ore: […]

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