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Tra romanzi e racconti, gli editori nella Nuvola

Come ogni anno a inizio dicembre a Roma si è tenuto il festival dell’editoria indipendente Più libri Più liberi, quest’anno, per il secondo anno consecutivo all’interno della Nuvola di Fuksas.

Parlare di media e piccola editoria significa parlare di molte case editrici che svolgono un enorme lavoro di ricerca e di scouting dando vita a volumi di assoluta qualità che spesso non hanno niente da invidiare ai libri degli editori più grandi o ai grandi gruppi internazionali. Girando tra i moltissimi stand e i ascoltando i numerosissimi eventi organizzati, chiunque riesce a imbattersi in libri interessanti e volumi che meritano d’esser letti.

Esempio ne è stata la presentazione di EST di Gianluigi Ricuperati con Vanni Santoni, direttore di collana Tunué e Chiara Valerio. EST è un libro estremamente godibile per la capacità di Ricuperati di ibridare gli stili, mischiare due piani narrativi, quello della fiction e quello del reportage (del progetto filmico DAU di Ilya Khrzhanovsky) creando una storia che riesce a procedere con forza aprendo moltissimi link e consentendo al lettore di muoversi al di fuori del libro.

Molto interessante è anche il libro di Carola Susani, La prima vita di Italo Orlando, edito da minimum fax. Carola Susani riesce a costruire la storia attorno a un personaggio, una figura leggera e misteriosa contemporaneamente che appare d’improvviso nella vita di Irene, una giovane ragazza, di suo padre e di sua nonna. Sin dal suo arrivo Italo trasforma, quasi magicamente, il mondo che lo circonda, crea scompiglio e riesce a catturare il lettore attraverso tutte le domande che gravitano attorno a una figura mai completamente definita:

Trovai Italo in camera di nonna, non sul letto perfettamente rifatto, ma in terra, dietro, da un lato della finestra, nudo, raccolto su se stesso. Mi era sembrato fino a quel momento tutto d’un pezzo, uno sterminatore leggero, ora per la prima volta avvertivo in lui un’inquietudine: chi era? Un angelo di nessuna religione con un compito feroce che in cuor suo fuggiva? Non formulai davvero quel pensiero allora, come avrei potuto? È un pensiero che giunse molto dopo.

Una vocazione differente ha invece l’esordio di Alfredo Zucchi con La Bomba Voyeur, romanzo che trae ispirazione dagli avvenimenti di tangentopoli del 1993, trasformando le persone realmente esistite in personaggi che hanno a che fare soltanto con la finzione narrativa. Troviamo così il Giusto (un ex presidente della repubblica) che decide di denunciare la Societas (loggia eversiva di cui egli ha fatto parte) e che manovra le sorti del paese. A questa denuncia corrisponderà la decisione di uccidere il Giusto. Gli eventi narrati riportano ai meccanismi di potere, si svilupperanno in meccanismi di comunicazione e politica, ma solo con l’ultima parte del romanzo verrà messo in scena l’intento di Alfredo Zucchi, attraverso una conclusione più teorica e visionaria, che fornisce al romanzo stesso una nuova prospettiva nel quale leggerlo. Il tutto costruito attraverso uno stile mai piatto che mostra l’ottimo lavoro compiuto dal suo autore nella stesura e nella lavorazione testuale.

Da leggere è anche il nuovo libro di Raffaele Riba pubblicato per 66thand2nd, e intitolato La custodia dei cieli profondi. Riba in uno scenario formato da due soli, uno giallo e uno blu, racconta la storia di Gabriele, costretto tra il passato, i ricordi e l’aver cura di ciò che ormai è in disfacimento, di ciò che prende la forma della morte e dell’allontanamento. Mischiando i ricordi ai nuovi ritmi imposti dalla luce blu del secondo sole, Raffaele Riba riesce a parlare del tempo e di ciò che il suo passaggio crea negli uomini:

Cerco di stare sveglio fino al tramontare del sole blu per fare una tacca sul muro. Ricorro ai metodi più semplici per assolvere alle cose più basilari: contare i giorni. Eppure non ci riesco del tutto: mi stanno sfuggendo molti passaggi. A volte crollo prima del tramonto del sole blu, mi addormento e mi risveglio col sole giallo, dall’altra parte; a volte mi sveglio con la stessa luce bianco-azzurra di quando mi sono addormentato. E allora la domanda è: è passato un giorno intero? o mi sono appisolato solo per qualche minuto?

Interessante è anche il romanzo d’esordio di Paolo Pecere, La vita lontana, edito da Liberaria. Pecere affronta la storia di una famiglia suddivisa tra l’Italia e l’India, lì dove la voce narrante della madre, Dora, racconta dei due figli gemelli, Marzio e Livio. Pecere è riuscito non solo a narrare questo rapporto tra occidente e misticismo orientale, che oggi è molto diffuso, ma a porre domande al lettore attraverso la vita dei personaggi raccontati: c’è il rapporto tra la mistica e i social, c’è il conflitto che si innesca all’interno di ognuno di noi, c’è la problematizzazione del concetto di famiglia, di come si adatti alla società. Pecere mostra una qualità da romanziere che non trascura affatto i suoi studi filosofici, senza far mai pesare al lettore in gran numero di riferimenti letterari e accademici presenti nel testo, che al contrario passano leggeri nel fluire degli eventi; offrendo in questo modo più piani di lettura del testo.

Capitolo a parte è quello dei racconti, che rappresentano quasi sempre una qualità e un’attenzione alla parola del tutto particolari. Esempio ne è la raccolta pubblicata per la casa editrice Racconti edizioni: Ovunque sulla terra gli uomini, di Marco Marrucci. Al suo interno spiccano racconti come Contaminazione, storia di uno chef alle prese con una blatta: lì dove tutto può sembrare un semplice rapporto tra uomo e animale, la psicosi diventa strumento narrativo e il racconto, nelle sue poche pagine, mostra una tensione elevatissima alzando il ritmo di pagina in pagina. Contaminazione è solo uno dei dieci racconti presenti nel libro, che in generale mostra l’attenzione di Marrucci per la forma breve e per una ricercatezza che non trascura la qualità della lettura, ma al contrario ne esalta ritmo e brevità.

Questi sono solo alcuni dei libri presenti, ma tanti altri avrebbero meritato d’esser acquistati e letti, come i bellissimi libri realizzati da CasaSirio Editore, da Edizioni Black Coffee, Hacca Edizioni o da Effequ. Libri che spesso ritroviamo nelle librerie indipendenti perché consigliati da librai attenti alle uscite di qualità, in librerie di catena o magari perché vengono suggeriti da amici o conoscenti. L’idea che ci possa essere una più ampia scelta di libri di qualità non può che essere positiva per i lettori, che magari scoprendo case editrici, come tutte quelle di cui si è parlato prima, si affidano alla loro capacità di scovare, scegliere e pubblicare testi di qualità assoluta. Quindi l’invito per chi non è riuscito a passare da Più libri più liberi è di andare sui rispettivi siti ed esplorare i cataloghi e le pubblicazioni più recenti.

Luca Romano è nato nel 1985 a Bari dove insegna filosofia ai bambini. Scrive di letteratura e filosofia per Huffington Post Italia, Finzioni Magazine e Logoi.ph.
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