Come stanno i giornalisti oggi in Italia? Una conversazione con Adele Cambria

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Il 5 novembre scorso è scomparsa Adele Cambria, giornalista e scrittrice protagonista della vita culturale italiana: storiche le sue collaborazioni con L’Europeo, Il Giorno, Paese Sera, Lotta Continua, in seguito La Stampa e L’Unità. Recitò per Pier Paolo Pasolini nei film Accattone, Comizi d’amore e Teorema. Come scrittrice ha pubblicato, tra gli altri, il libro Nove dimissioni e mezzo (Donzelli). Per ricordarla pubblichiamo un’intervista inedita di Luciana Cimino, che ringraziamo. Il colloquio risale a tre anni fa (fonte immagine).

di Luciana Cimino

Avevo preparato una grande quantità di domande, perché tante erano quelle che volevo farle da quando ho letto per la prima volta il suo libro, Nove dimissioni e mezzo, che penso sia un testo fondamentale. Ma volevo iniziare però dalla Calabria…

In questo periodo sto collaborando con il quotidiano di Aldo Varano, Zoom Sud, su cui ho scritto un pezzo che ha suscitato un dibattito molto ampio. Ho raccontato l’amore e la scoperta della sessualità a Reggio Calabria negli anni ’50… pensi che all’epoca ero fidanzata con un giocatore di pallanuoto, un bel ragazzo, che studiava ingegneria, con il quale andavo sulla spiaggia quando fuggivo dall’ora di storia dell’arte e un giorno gli prestai Tenera è la notte di Scott Frizgerald, mi ha guardato come se lo avessi insultato e dopo mi scrisse un biglietto in cui mi rispose: “Ti amo tanto, ma non puoi pensare che io legga altri libri all’infuori dei testi dell’università”.