Tutto il tempo che serve per leggere “Le benevole” di Littell

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Sabato 12 e domenica 13, per il Romaeuropa Festival, andrà in scena al Teatro Eliseo a Roma “Die Wohlgesinnten” dello Schauspielhaus Wien e di Antonio Latella, un lavoro ispirato al romanzo di Jonathan Littell “Le benevole”. Per quest’occasione è stato pubblicato nella rivista del Teatro di Roma il seguente testo. L’intero pdf della rivista è […]

La controversia, ovvero il modo in cui oggi Hannah Arendt ci è incredibilmente vicina

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The Controversy, la controversia, così, semplicemente, viene chiamato il feroce dibattito che si scatena intorno ad Hannah Arendt quando pubblica sul New Yorker, in 5 parti, dal 16 febbraio al 16 marzo del 1963, un ritratto di Adolf Heichmann che poi sarà raccolto in un libro di grande successo Eichmann in Jerusalem. A Report on the banality of the Evil, tradotto in Italia con una fortunata inversione di titolo La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme (Feltrinelli 1964).

La storia di questa disputa intellettuale, destinata a modificare in modo radicale i termini del discorso pubblico sulla deportazione e lo sterminio degli ebrei d’Europa, è oggi restituita alla nostra attenzione da due testi: il film di Margarethe Von Trotta, Hannah Arendt, e la raccolta di documenti curata da Corrado Badocco nell’edizione italiana, Eichmann o la banalità del male, pubblicata da Giuntina.(qui la recensione di Corrado Stajano sul Corriere della sera).

Soldati e Soldaten

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Questo pezzo è uscito su Lo Straniero.

Nel 1973, l’Università di Princeton mise a punto un esperimento che confermò molti sospetti sul funzionamento del comportamento umano a seconda del contesto di riferimento. A un gruppo di studenti di teologia venne chiesto di scrivere un breve saggio sulla parabola del Buon samaritano. Una volta assolto il compito, ogni studente avrebbe dovuto consegnare l’elaborato in un edificio diverso dell’università, dove il testo – venne detto loro – sarebbe stato registrato e mandato in onda nel corso di una trasmissione radiofonica. Mentre gli studenti, finito di scrivere, attendevano istruzioni, al loro cospetto si presentò un uomo che cominciò a parlare ad alta voce: “Ma siete ancora qua? A quest’ora dovreste esservi già avviati! L’assistente è lì che vi aspetta. Fate presto!” Gli studenti iniziarono a disperdersi camminando a passo svelto.