La promessa focaia: conversazione con Giorgiomaria Cornelio

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La Promessa Focaia di Giorgiomaria Cornelio ha vinto il Premio Speciale di Bologna in lettere.

Il giusto riconoscimento a un esordio poetico degno di profonda attenzione. Ciò che colpisce nella poesia di Cornelio non sono solo il pregio stilistico o la già matura consapevolezza autoriale, più in profondità si intuisce una radicale aderenza esistenziale alla propria vocazione.

Cornelio è di per sé una creatura poetica: la sua eleganza androgina, la sua sprezzatura giocosa, il suo garbo d’altri tempi, il suo eloquio spontaneamente elevato, scevro da ricercatezze artificiose, la sua tensione mistica lo rendono un autore meravigliosamente inattuale, una voce giovanissima eppure antica, un pensatore con “i piedi fermamente poggiati sulle nuvole”, come scrisse Flaiano di Carmelo Bene.

Miss Rosselli – conversazione con Renzo Paris

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L’assillo è Rima è l’anagramma del nome della poetessa Amelia Rosselli, come nel titolo del documentario di Stella Savino a lei dedicato nel 2006, a 10 anni dalla scomparsa. Una significativa sintesi della sua ossessione poetica, sospesa a metà tra la possessione orfica e il delirio paranoide.

Il corpus poetico di Amelia Rosselli rappresenta un unicum nella letteratura mondiale, specchio della sua vicenda esistenziale tragicamente straordinaria: figlia del grande pensatore politico Carlo Rosselli (il cui testo sul Socialismo liberale è quanto mai di attualità in questa fase storica), ucciso nel 1937 a Parigi dalle milizie fasciste dei cagoulards, su esplicito ordine di Mussolini e Ciano, la poetessa passerà la prima giovinezza da esule, tra Francia, Svizzera, Stati Uniti, Inghilterra e Italia.

Bitches Brew cinquant’anni dopo: intervista a Dave Holland

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C’è un aneddoto famoso nella storia del jazz: Miles Davis è ospite ad una cena di gala alla Casa Bianca. La premessa già fa ridere (e prefigurare il peggio) così. Aggiungiamo che è il 1987, dunque il presidente degli Stati Uniti è Ronald Reagan, e quella che potrebbe sembrare una battuta inventata in un circolo delle Black Panther assume i caratteri di una gag epocale. L’inevitabile accade: una ricca signora bianca ingioiellata, moglie di un influente politico repubblicano, si ritrova al tavolo con Miles Davis. Non esattamente una persona dall’apparenza sobria.

Sorpresa per avere accanto una figura così strana e apparentemente fuori contesto, la naturale nemica antropologica del più polemico e fiero musicista nero di tutti i tempi ardisce chiedere quali meriti egli abbia per essere invitato alla Casa Bianca. Ed ecco la risposta destinata agli annali: “Beh, ho semplicemente cambiato la storia della musica cinque o sei volte. E lei quale merito ha, oltre al fatto di essere bianca?”.

Valentino Bellucci e la riscoperta della cultura vedica

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Valentino Bellucci è un autore straordinariamente prolifico, in grado di spaziare dalla poesia mistica (I Canti di Mazdeo, autoprodotti, Viandanti ritratti mistici per le edizioni Ke, Lo scioglimento dell’ego per Italic, Poesie d’amore per Passigli) al saggio filosofico (La consapevolezza filosofica per le casa editrice Mezzelane, La psicologia dello Yoga per Enigma Edizioni, La saggezza di Shiva per Xpublishing), dai racconti allegorici (L’ultimo guardiano del valico per Digital Soul, Hulk si innamora per Giovane Holden) all’analisi esoterica delle opere di grandi figure culturali (Goethe esoterico, Gli specchi segreti di Salvador Dalì, entrambi per Fontana Editore), senza citare i classici del pensiero vedico (Uddhava-Gita per Mimesis, Brahma Samhita per Enigma Edizioni) da lui curati con profonda erudizione.

Essere Alan Moore

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In occasione della pubblicazione del volume Alan Moore. 5 interviste, che raccoglie conversazioni inedite o di raro reperimento in Italia, pubblichiamo l’introduzione al volume firmata dal nostro Adriano Ercolani. Il volume, a cura di smoky man, tra i massimi esperti mondiali dell’autore inglese, può essere ordinato qui

Non c’è bisogno di dover spiegare la sua incalcolabile influenza sull’immaginario collettivo, lodare il suo magistero narrativo o illustrare il suo fecondo interesse per le pieghe più inquietanti della storia umana e per gli abissi magnetici dell’occultismo e della conoscenza esoterica.

Ciò che è forse più interessante, nelle brevi note che hanno il compito lieto eppure arduo di presentare alcune sue interviste finora inedite al pubblico italiano, è indicare quelli che sono i punti d’interesse di questa pubblicazione.

Julian Sands: da John Keats a Percy Bysshe Shelley

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Julian Sands è un attore in grado di convivere con il doppio ruolo di icona della controcultura e volto noto in popolari serie tv e film per il grande schermo. La massa lo conosce per i suoi ruoli in Camera con Vista, Stargate: L’Arca della Verità e le apparizioni in Ocean’s Thirteen, le serie Smallville e I Medici; per il pubblico più colto e “alternativo”, Sands è legato a film dal fascino disturbante come Gothic di Ken Russell, Il Pasto Nudo di David Cronenberg, Boxing Helena di Jennifer Lynch (figlia di David), Il fantasma dell’Opera di Dario Argento.

Il 6 e 7 settembre, Julian Sands sarà protagonista di un reading poetico, con letture tratte da John Keats and Percy Bysshe Shelley: Essential Poems, edito dalla Keats-Shelley Memorial Association.

Un’esperienza memorabile per tutti gli amanti della poesia romantica inglese.

Luigi Cinque, una ricerca senza fine

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Luigi Cinque è una figura straordinariamente poliedrica: musicista, regista, compositore, operatore culturale, protagonista della straordinaria fase degli anni ’70, dalla lotta politica alla ricerca musicale (da Luciano Berio al Canzoniere del Lazio, dal jazz al progressive alla musica contemporanea alla classica indiana), per poi proseguire in maniera matura e consapevole il suo percorso artistico coerentemente fino a oggi, sempre al di fuori degli schemi, sempre attraversando barriere, mescolando generi, esplorando mondi e linguaggi sempre diversi.

Nanni Balestrini, Umberto Eco, Pina Bausch, Pier Paolo Pasolini, gli Area, Paco Taibo II, Vidiadhar S. Naipaul, Edoardo Sanguineti, Valerio Magrelli, Mauro Pagani, Banco del Mutuo Soccorso, Jannis Kounellis… ecco solo alcuni dei nomi con cui Cinque si è incontrato in una carriera ritmata da straordinarie collaborazioni.

La guerra di tutti. Intervista a Raffaele Alberto Ventura

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Pochi libri aiutano a comprendere il presente come La guerra di tutti di Raffaele Alberto Ventura.

Forse solo La società della performance di Maura Gancitano e Andrea Colamedici, affrontando la contemporaneità da un’angolazione diversa, offre la stessa mole di spunti e sentieri di riflessione.

Ventura, intellettuale da anni molto apprezzato per le sue riflessioni sul blog Eschaton, ha destato molto clamore col suo libro precedente, Teoria della classe disagiata (premiato anche da un ardito adattamento teatrale), un testo che ha mostrato le già note qualità dell’autore: una notevole erudizione, una spiccata capacità di analisi, una non comune libertà da schieramenti (post) ideologici.

Riprendiamoci l’immaginazione – Come combattere la propaganda populista conoscendone le strategie e l’immaginario

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Pubblichiamo un pezzo uscito su Linus, che ringraziamo.

Come può l’immaginazione plasmare la realtà?
E, soprattutto, cos’è l’immaginazione?
Come può l’insegnamento di maestri spirituali influenzare la politica contemporanea?
Come possiamo ribaltare le menzogne della propaganda populista?
E, soprattutto, cosa c’entra tutto questo col mondo del fumetto?

Alan Moore, il cantore dell’immaginazione nel fumetto

“Io sono l’idea dell’immaginazione umana che, a pensarci bene, è l’unica cosa di cui possiamo essere certi che NON sia immaginaria”. Questo faceva dire vent’anni fa al personaggio di Promethea (pubblicato in Italia da Magic Press) il suo creatore, Alan Moore, in una delle sue opere più intrise di riferimenti alla conoscenza magica ed esoterica.

Il potere dei simboli: una conversazione con Francesco Boer

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In questo momento di grave confusione, nel quale mostri del passato che credevamo sconfitti per sempre stanno riaffiorando al potere come nel più scontato dei film horror, è necessario acuire il proprio discernimento, per sfuggire ai gangli letali degli schieramenti contrapposti, o meglio di quella logica fallace che vede schieramenti contrapposti dove c’è solo uno scontro tra civiltà e barbarie.

Non c’è par condicio con chi ostenta la sopraffazione come visione della società. la menzogna come strategia comunicativa e la violenza come modus operandi. Non si può dare dignità di opinione a false notizie, calunnie sistematiche, insulti razzisti.