Il segreto di Zerocalcare

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Pubblichiamo Il segreto di Zerocalcare, contributo di Adriano Ercolani al volume Leggere Zerocalcare, pubblicato da Comic Out nella collana Siamo Saggi. Il libro, oltre a quello di Ercolani e della curatrice Laura Scarpa, ospita i contributi di Matteo Stefanelli, Claudio calia, Sarah Di Nella, Valerio Bindi, Giovanni De Mauro, Giacomo Bevilacqua e lo Zerocalcare Fan Club, che ha curato le schede dei libri e sui personaggi e tematiche. Il libro è uscito oggi ed è ordinabile a questo link.

Quando si parla di Zerocalcare, ovvero di uno dei più grandi fenomeni editoriali degli ultimi decenni, bisogna scontare un paradosso: parliamo di un autore che esprime un punto di vista estremamente peculiare sul reale (le sue idee politiche non hanno praticamente rappresentanza parlamentare), utilizzando un gergo dialettale carico di espressioni di un preciso periodo storico (il romanesco adolescenziale degli anni ‘90), costruendo le sue storie su una galassia di riferimenti culturali molto connotati (l’immaginario pop dei ragazzini cresciuti con i cartoni animati e i videogiochi negli anni ‘80) attraverso un medium tuttora purtroppo considerato nella percezione pubblica come qualcosa da ragazzini (il fumetto).

Sulla carta, dovremmo parlare di un autore di culto in una nicchia ristrettissima, quella dei 30-40enni romani che frequentano i centri sociali, ascoltano il punk e l’hard core e sono cresciuti sostanzialmente come nerd. Insomma, logicamente dovremmo trattare di dimensioni commerciali e di influenza culturale da fanzine autoprodotta, in poche centinaia di copie.

Tempo di Chet: conversazione con Paolo Fresu

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Il 13 maggio del 1988 Chet Baker,uno dei più grandi talenti della storia del jazz, artista tra più iconici del Novecento,veniva ritrovato senza vita, sul suolo sottostante la finestra della sua camera Prins Hendrik Hotel di Amsterdam.

Per riassumere l’impatto della musica di Baker riportiamo questa puntuale considerazione di Hakuri Murakami: “nel suo modo di suonare c’era qualcosa che faceva nascere in petto un ineffabile, lancinante dolore, delle immagini e dei paesaggi mentali che soltanto la qualità del suo suono e il suo fraseggiare sapevano trasmettere”.

L’eredità di Giovanni Testori. Una conversazione con Alessandro Zaccuri

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Oggi Giovanni Testori avrebbe compiuto 97 anni.

Questa ricorrenza ci offre l’occasione di ricordare uno degli autori più complessi, contraddittori, eclettici e prolifici del Novecento italiano.

Scrittore, poeta, drammaturgo, saggista, critico d’arte, pittore, regista, attore, penna formidabile e vulcanica, mente divisa tra rigore analitico e ardente visione profetica, Testori è stato un uomo dilaniato da una profonda scissione interiore, tra il rigore della sua ortodossia cattolica e quella che lui definiva “la sua condizione di omosessuale”.

L’importanza dell’antifascismo. Una conversazione con Davide La Rosa

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“E come ogni anno, prima del 25 aprile, il fascistume residuo di cui purtroppo il nostro paese non è ancora riuscito a liberarsi, tira fuori la testa e cerca un po’ di visibilità sulla pelle di chi è morto per liberare il nostro paese. È tipo una tassa, ormai.”.

Così, con consueta lucidità, Emiliano Rubbi ha ben sintetizzato la situazione, in un suo post pubblicato sul suo profilo Facebook.

Ci troviamo, ancora, una volta a dover lottare per ribadire l’ovvio: l’opposto di fascismo non è comunismo ma democrazia, dunque l’antifascismo non è una fissazione della sinistra ma la base stessa della nostra Repubblica. Tutto il resto è, se in malafede, propaganda fuori tempo massimo, se in buonafede, una grossolana incomprensione del concetto stesso di democrazia.

La promessa focaia: conversazione con Giorgiomaria Cornelio

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La Promessa Focaia di Giorgiomaria Cornelio ha vinto il Premio Speciale di Bologna in lettere.

Il giusto riconoscimento a un esordio poetico degno di profonda attenzione. Ciò che colpisce nella poesia di Cornelio non sono solo il pregio stilistico o la già matura consapevolezza autoriale, più in profondità si intuisce una radicale aderenza esistenziale alla propria vocazione.

Cornelio è di per sé una creatura poetica: la sua eleganza androgina, la sua sprezzatura giocosa, il suo garbo d’altri tempi, il suo eloquio spontaneamente elevato, scevro da ricercatezze artificiose, la sua tensione mistica lo rendono un autore meravigliosamente inattuale, una voce giovanissima eppure antica, un pensatore con “i piedi fermamente poggiati sulle nuvole”, come scrisse Flaiano di Carmelo Bene.

Miss Rosselli – conversazione con Renzo Paris

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L’assillo è Rima è l’anagramma del nome della poetessa Amelia Rosselli, come nel titolo del documentario di Stella Savino a lei dedicato nel 2006, a 10 anni dalla scomparsa. Una significativa sintesi della sua ossessione poetica, sospesa a metà tra la possessione orfica e il delirio paranoide.

Il corpus poetico di Amelia Rosselli rappresenta un unicum nella letteratura mondiale, specchio della sua vicenda esistenziale tragicamente straordinaria: figlia del grande pensatore politico Carlo Rosselli (il cui testo sul Socialismo liberale è quanto mai di attualità in questa fase storica), ucciso nel 1937 a Parigi dalle milizie fasciste dei cagoulards, su esplicito ordine di Mussolini e Ciano, la poetessa passerà la prima giovinezza da esule, tra Francia, Svizzera, Stati Uniti, Inghilterra e Italia.

Bitches Brew cinquant’anni dopo: intervista a Dave Holland

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C’è un aneddoto famoso nella storia del jazz: Miles Davis è ospite ad una cena di gala alla Casa Bianca. La premessa già fa ridere (e prefigurare il peggio) così. Aggiungiamo che è il 1987, dunque il presidente degli Stati Uniti è Ronald Reagan, e quella che potrebbe sembrare una battuta inventata in un circolo delle Black Panther assume i caratteri di una gag epocale. L’inevitabile accade: una ricca signora bianca ingioiellata, moglie di un influente politico repubblicano, si ritrova al tavolo con Miles Davis. Non esattamente una persona dall’apparenza sobria.

Sorpresa per avere accanto una figura così strana e apparentemente fuori contesto, la naturale nemica antropologica del più polemico e fiero musicista nero di tutti i tempi ardisce chiedere quali meriti egli abbia per essere invitato alla Casa Bianca. Ed ecco la risposta destinata agli annali: “Beh, ho semplicemente cambiato la storia della musica cinque o sei volte. E lei quale merito ha, oltre al fatto di essere bianca?”.

Valentino Bellucci e la riscoperta della cultura vedica

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Valentino Bellucci è un autore straordinariamente prolifico, in grado di spaziare dalla poesia mistica (I Canti di Mazdeo, autoprodotti, Viandanti ritratti mistici per le edizioni Ke, Lo scioglimento dell’ego per Italic, Poesie d’amore per Passigli) al saggio filosofico (La consapevolezza filosofica per le casa editrice Mezzelane, La psicologia dello Yoga per Enigma Edizioni, La saggezza di Shiva per Xpublishing), dai racconti allegorici (L’ultimo guardiano del valico per Digital Soul, Hulk si innamora per Giovane Holden) all’analisi esoterica delle opere di grandi figure culturali (Goethe esoterico, Gli specchi segreti di Salvador Dalì, entrambi per Fontana Editore), senza citare i classici del pensiero vedico (Uddhava-Gita per Mimesis, Brahma Samhita per Enigma Edizioni) da lui curati con profonda erudizione.

Essere Alan Moore

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In occasione della pubblicazione del volume Alan Moore. 5 interviste, che raccoglie conversazioni inedite o di raro reperimento in Italia, pubblichiamo l’introduzione al volume firmata dal nostro Adriano Ercolani. Il volume, a cura di smoky man, tra i massimi esperti mondiali dell’autore inglese, può essere ordinato qui

Non c’è bisogno di dover spiegare la sua incalcolabile influenza sull’immaginario collettivo, lodare il suo magistero narrativo o illustrare il suo fecondo interesse per le pieghe più inquietanti della storia umana e per gli abissi magnetici dell’occultismo e della conoscenza esoterica.

Ciò che è forse più interessante, nelle brevi note che hanno il compito lieto eppure arduo di presentare alcune sue interviste finora inedite al pubblico italiano, è indicare quelli che sono i punti d’interesse di questa pubblicazione.

Julian Sands: da John Keats a Percy Bysshe Shelley

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Julian Sands è un attore in grado di convivere con il doppio ruolo di icona della controcultura e volto noto in popolari serie tv e film per il grande schermo. La massa lo conosce per i suoi ruoli in Camera con Vista, Stargate: L’Arca della Verità e le apparizioni in Ocean’s Thirteen, le serie Smallville e I Medici; per il pubblico più colto e “alternativo”, Sands è legato a film dal fascino disturbante come Gothic di Ken Russell, Il Pasto Nudo di David Cronenberg, Boxing Helena di Jennifer Lynch (figlia di David), Il fantasma dell’Opera di Dario Argento.

Il 6 e 7 settembre, Julian Sands sarà protagonista di un reading poetico, con letture tratte da John Keats and Percy Bysshe Shelley: Essential Poems, edito dalla Keats-Shelley Memorial Association.

Un’esperienza memorabile per tutti gli amanti della poesia romantica inglese.