La nascita imperfetta delle cose: la scoperta del bosone di Higgs

bosone-di-higgs-2

La nascita imperfetta delle cose (Rizzoli) è il libro con cui Guido Tonelli racconta l’evento che ha cambiato la sua vita, come la scienza degli ultimi anni: la scoperta del Bosone di Higgs. Un racconto che concilia il rigore scientifico con la divulgazione, capovolgendo lo stereotipo dello scienziato “freddo”: il mondo della ricerca scientifica appare pieno di emozioni, entusiasmi, paure. Di visionarietà. Abbiamo incontrato il fisico, che ha risposto con garbo alle nostre domande, anche le più ovvie, spiegando con passione e semplicità le meraviglie dischiuse dalle ultime scoperte.

Dunque, possiamo affermare che il CERN ha scoperto il Bosone di Higgs?

Si, possiamo dirlo con certezza. I fisici, sai, sono molto cauti. Definiscono la scoperta di una nuova particella seguendo un protocollo rigoroso: il risultato di un esperimento deve essere verificato da un altro esperimento indipendente. Prima di noi, il bosone di Higgs era un po’ l’araba fenice delle particelle elementari. Come fu teorizzato, è cominciata la caccia: la teoria sembrava geniale…ma non ne si trovava evidenza!

Considera corretta la definizione di “particella di dio”?

Sono sempre stato scettico su questa definizione. Mi è sempre parso uno slogan per vendere. L’origine appunto viene dall’omonimo libro di Lederman e Tesi, che comunque apprezzo: è stato fondamentale per la diffusione al grande pubblico. Passato il pregiudizio iniziale sulla definizione giornalistica, devo ammettere che il bosone di Higgs gioca un ruolo talmente cruciale nella struttura del nostro universo, che si può anche capire come qualcuno arrivi a definirlo così.

Pedro Lemebel, cantore degli oppressi

lemebel

Poco più di anno fa la morte di Pedro Lemebel destò in un Cile commosso una grandiosa celebrazione, nella forma, festosa pur nella tristezza come l’autore avrebbe desiderato, di un corteo popolare, spontaneo anche se accompagnato dal sentito cordoglio del Presidente della Repubblica Michelle Bachelet (come qui narrato).

Facile è scadere nella retorica quando si parla di uno scrittore fieramente, oltraggiosamente omossessuale, cantore degli oppressi e punto di riferimento letterario degli oppositori in un paese schiacciato da una dittatura sanguinaria.

Autoctono italiano, il nuovo disco di Pilar tra jazz e cantautorato

pilar1

(foto di Paolo Soriani)

Pilar (Ilaria Patassini all’anagrafe) rappresenta uno dei talenti più splendidamente cristallini dell’attuale panorama musicale italiano. Non parliamo soltanto di una cantante, oggettivamente, molto brava, ma di un artista colta e completa, costantemente in ricerca.
La cantante romana, infatti, non soltanto può vantare un agile dominio tecnico della sua notevole vocalità, ma da tempo declina la sua ispirazione esplorando differenti stili, dal jazz al cantautorato puro, dalle cover dei grandi francesi ai ritmi sudamericani, disinvoltamente passando dall’italiano al francese e allo spagnolo.

Conversazione con Franco Cardini: Europa e Islam, il malinteso continua

cardini_1203601

(fonte immagine)

Franco Cardini è una delle figure più dotte e autorevoli del panorama intellettuale italiano contemporaneo. Collocato tradizionalmente “a destra”, si è emancipato più volte da tale etichetta, non solo con le sue posizioni contrarie alle guerra in Iraq e in Afghanistan, ma addirittura accettando la candidatura a sindaco di Firenze nel 2004, sostenuto, anche, da liste civiche di sinistra.

Tra i massimi esperti di Medioevo, lo storico si è in particolare dedicato allo studio approfondito delle Crociate, svelando in più occasioni la vacuità dei luoghi comuni sul rapporto tra Cristianesimo e Islam.

Le nuove prospettive della Qabbalah. Conversazione con Moshe Idel

kabba

Moshe Idel è tra le massime autorità mondiali sul tema, affascinante e insidioso, della Qabbalah (la tradizione di ricerca mistico-esoterica dell’ebraismo rabbinico).

Succeduto al grande Gershom Scholem nella cattedra di Mistica Ebraica all’Università di Gerusalemme, Idel deve  la sua fama internazionale al libro Qabbalah- nuove prospettive (Adelphi). Un saggio fondamentale, pubblicato nel 1988, in cui lo storico rumeno, naturalizzato israeliano, capovolse l’approccio tradizionale alla storia cabbalistica, destando grande clamore e furiose reazioni da parti dei fedeli discepoli di Scholem.

Eppure, Idel ha sempre rifiutato l’accusa di aver tradito il fondatore degli studi moderni sulla tradizione cabbalistica. Illuminante la sua risposta a Gad Lerner in un’intervista su Repubblica del 2010: “Quando mi ricevette la prima volta io ero un giovane laureando e lui già un professore emerito.