Varda by Agnès. “Niente è perduto, tutto si trasforma”

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di Rosario Sparti

Non chiamatelo film testamento. Non si potrebbe pensare a un film più vitale di Varda by Agnès, l’ultimo lungometraggio della regista franco-belga, che la Cineteca di Bologna ha deciso di portare nelle sale italiane, in compagnia di altri quattro titoli (Cléo dalle 5 alle 7; Daguerréotypes; Salut les cubains e Réponses de femmes), per celebrare Varda a un anno di distanza dalla sua morte. Non sarebbe nemmeno equo definirlo una masterclass, semmai si tratta di una lezione di vita, la sua, che la cineasta racconta in prima persona senza mai indossare i panni dell’insegnante, invitandoci a trovare liberamente un punto di vista da cui osservare il mondo, magari con la stessa amorevolezza e curiosità con cui l’ha filmato per oltre sessant’anni.

La vita cambiata da un taglio perfetto

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Alan Pauls, autore di «Storia dei capelli» (in uscita per Sur), da domani sarà in Italia per incontrare i lettori. Il primo appuntamento sarà a Sarzana alla libreria Il terzo luogo insieme a Marco Cassini e Benedetta Marietti, di cui vi riproponiamo l’intervista uscita  sabato scorso su «D – la Repubblica delle Donne».

di Benedetta Marietti

Grigi, folti e a spazzola, corti ma scompigliati: sono i capelli la prima cosa che osservi di Alan Pauls, lo scrittore, giornalista e critico argentino che ha intitolato proprio Historia del pelo, Storia dei capelli, un intero romanzo (in uscita in italiano ai primi di luglio per SUR, traduzione di Maria Nicola). Una sorta di memoir pseudoautobiografico e squisitamente letterario che filtra la vita e gli incontri di un uomo, a Buenos Aires, dall’infanzia e adolescenza negli anni 70 fino ai giorni nostri, attraverso un’unica ossessione, quella della chioma (vera o finta che sia, dato che nel libro si parla anche di parrucche).