La nuova letteratura iraniana

teheran

Questo pezzo è uscito su pagina 99, che ringraziamo (fonte immagine).

Anche senza le sanzioni, «ci vorranno almeno dieci anni per colmare i vuoti culturali, le resistenze del passato. Per riaprire le relazioni commerciali basta una firma. Ma la cultura deve sedimentare». Studiosa di semiotica, letteratura comparata e narrativa inglese, la giovane Farzaneh Doosti guarda con cautela alla svolta diplomatica tra l’Iran e la comunità internazionale.

Breve storia della dignità

fantozzi

Questo pezzo è uscito su la Repubblica.

Partiamo da quello che potrebbe apparire un paradosso: «Laddove Giovanni Paolo II riteneva che la dignità richiedesse l’inviolabilità della vita umana, dal concepimento alla cessazione naturale di tutte le funzioni vitali, la famosa organizzazione svizzera Dignitas aiuta a porre fine alla propria esistenza tutti coloro che desiderano “morire con dignità”».

E ancora: se il concetto di dignità è cruciale tanto nella Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948 quanto nella Legge fondamentale della Repubblica Federale di Germania del 1949, nel 2006 il presidente iraniano Ahmadinejad si rivolse ad Angela Merkel sostenendo che «è responsabilità comune di tutte le persone che hanno fede in Dio difendere il valore e la dignità umana».