“1982 Janine”, la letteratura elettrica di Alasdair Gray

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Così in piena estate leggi un libro che ti lascia stupefatto. Non nel  senso (o non soltanto) per gli aggettivi che a volte usiamo nelle recensioni: meraviglioso, eccezionale, sorprendente, per non parlare di capolavoro (la più usata, la più temuta, la più sprecata).

Si tratta di 1982 Janine dello scrittore scozzese Alasdair Gray, pubblicato da Safarà (che continua a regalarci libri indimenticabili) e tradotto (magistralmente, immaginiamo le difficoltà) da Enrico Terrinoni, un romanzo che lascia senza fiato e che mina alcune certezze circa le possibilità che offre la scrittura e di conseguenza la lettura.

Quattro letture

– William Somerset Maugham, Il mago (traduzione di Paola Faini, Adelphi edizioni) L’inglese William Somerset Maugham è stato un grandissimo scrittore, anche se spesso non gode della considerazione che meriterebbe. Questa condizione è probabile sia dettata dalla materia della sua abbondante produzione, molto spesso debitrice della sua esistenza o di altri grandi personaggi (è il […]

Le possibilità dell’indagine postmoderna: la prefazione di Jeff VanderMeer a “Lanark” di Alasdair Gray

GRAY

La casa editrice indipendente Safarà ha recentemente finito di pubblicare, per la prima volta in Italia, nella traduzione di Enrico Terrinoni, i quattro volumi di Lanark di Alasdair Gray, testo cruciale della speculative fiction anglosassone e della letteratura scozzese in generale, apparso per la prima volta nel 1981. Pubblichiamo qui la prefazione di Jeff Vandermeer1 […]