Intervista a Manolis Glezos

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Questo pezzo è uscito sul Venerdì di Repubblica.

Atene. Ha passato dodici anni in carcere e quattro in esilio. È stato condannato a morte tre volte. Ha subito ventotto condanne politiche. Numeri non se ne possono dare sulle sedute di tortura a partire dalla notte fra il 30 e il 31 maggio del 1941 quando diciannovenne si inerpicò sulle pendici dell’Acropoli assieme al suo compagno Apostolos Santos, eluse il controllo delle guardie naziste e strappò la bandiera uncinata dal Partenone sostituendola con la bandiera greca. Perseguitato dai nazisti, dai fascisti italiani, dai fascisti greci e dal regime dei colonnelli, autore di innumerevoli azioni, proteste e progetti politici, Manolis Glezos è un eroe nazionale quasi novantaduenne che rifiuta qualsiasi retorica e continua a seguire la legge che si diede da ragazzo assieme ai compagni davanti al pericolo estremo: “Se io muoio e tu mi sopravvivi, non dimenticarmi e coltiva i miei sogni”.

Alba Dorata e la Grecia nazista

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Questo pezzo è uscito sul Venerdì di Repubblica. (Fonte immagine)

L’ultimo delitto – l’uccisione di un musicista hip hop trentaquattrenne noto per le sue posizioni antifasciste – ha riaperto le polemiche ma non basterà nessuna polemica a fermare l’ascesa resistibilissima della formazione nazista più potente e violenta d’Europa. Servirebbe ben altro. E innanzitutto una conoscenza precisa del fenomeno chiamato Chrisì Avgì, ossia Alba Dorata. A noi italiani questa conoscenza la offre, in un libro zeppo di informazioni, un giornalista greco da molti anni a Roma come corrispondente di quella televisione pubblica che gli improvvidi governanti conservatori hanno chiuso: Dimitri Deliolanes. Costruito come una labirintica ricerca dei segreti e degli spesso ridicoli misteri che sono dietro la nascita del partito nazista greco, Albadorata. La Grecia nazista minaccia l’Europa (Fandango, pp. 203, euro 15) spiega ogni aspetto di un intollerabile successo.

Di cosa parliamo (nel 2013) quando parliamo di democrazia

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Qualche tempo fa Dan Ariely (professore di Behavioural Economics presso la Duke University del North Carolina) e Mike Norton (professore di economia presso la Harvard Business School) hanno domandato a un campione rappresentativo di cittadini statunitensi quale livello di uguaglianza vorrebbero. Hanno anche chiesto agli interpellati qual è secondo loro (in eventuale contrasto con ciò […]

L’inverno del nostro scontento. Un bicchiere mezzo vuoto.

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Riprendiamo questo articolo uscito su Uninomade di Girolamo De Michele Non condivido i toni di soddisfazione che mi sembra prevalgano nei commenti alle recenti elezioni. Solo con l’ironia che il Bardo mette in bocca a Riccardo III nell’incipit della tragedia posso convenire che l’inverno del nostro scontento si sia mutato in estate splendente sotto i […]