Storia agrodolce di un piccolo migrante nel nuovo romanzo di Daniel Di Schüler

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Leggere 240 battiti al minuto (Albe Edizioni) è facile come bere un bicchiere d’acqua, ma sarebbe riduttivo relegarlo alla narrativa per ragazzi. Francamente è molto di più. Anche se ci troviamo immersi per buona parte del libro in una storia spassosa, divertente, a tratti commovente, sullo sfondo permane lo scenario drammatico degli sbarchi dei nordafricani sulle coste europee e le relative conseguenze. Un tema incandescente e quanto mai attuale. Persone che hanno perso tutto e sfidano la sorte pur di raggiungere il vecchio continente per avere una possibilità di vita.