Carriere

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Questo pezzo è uscito su La Repubblica

Qualche anno fa, in una prestigiosa galleria di Soho – uno di quei templi dell’arte newyorkese per esporre nel quale un emergente (come si dice) sarebbe disposto a vendersi la madre – comparve un’installazione piuttosto bizzarra. A una stanza dall’ingresso, delimitata dalla classica cordicella nel cui perimetro magico siamo spinti a scorgere meraviglie anche quando non ci sono, giaceva una montagna di biglietti da visita. Un castello di carte plurireferenziato. A sporgersi in avanti per sbirciare l’intestazione di alcuni cartoncini, si trovavano nomi di galleristi e critici d’arte, ma anche di scrittori, editori, registi cinematografici e teatrali, giornalisti di grido. Persino (caratteri argentati su sfondo rosa) un senatore eletto nello stato del New Jersey. Autore dell’opera, un artista ventottenne.

Italia: la violenza che viene?

di Nicola Lagioia L’anno che verrà L’anno che comincerà il prossimo autunno potrebbe essere tra i più violenti che l’Italia abbia sperimentato dopo la fine della seconda guerra mondiale. Lo sarà dal punto di vista della violenza fisica, e allora – ammesso di non ritrovarci troppo impegnati a sopravvivere nella guerra tra poveri di cui […]