Un vaffanculo vi seppellirà

Alberto Airola (urla verso il senatore PD Chiti) in Senato durante le votazioni emendamenti alla Riforma Costituzionale, Roma 1 Ottobre 2015. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Quando l’onorevole Airola, nell’aula del Senato, ha concluso il suo intervento con «andate affanculo», forse per l’omonimia tra quell’aula e quelle della scuola, mi è venuto all’improvviso in mente un esperimento mentale. Immaginiamo uno studente di un liceo, magari il liceo frequentato dai figli dell’onorevole, che al termine di un’assemblea di classe concluda: «e andate affanculo!». La professoressa (e qui per un attimo il mio esperimento mentale si basa su testimonianze dirette) esita. Ma siccome è scaltra e ha superato una concezione rigida e ipocrita dei ruoli, risponde indignata: «Ma vaffanculo tu!»